Messaggio di solidarietà ai terremotati dell’Emilia da parte della Lega Missionaria Studenti

29 maggio 2012

Carissimi amici della LMS,

le notizie diffuse dai media riguardo al sisma che sta flagellando le popolazioni dell’Emilia ci lasciano profondamente turbati.

Il primo pensiero va certamente alle vittime e ai loro familiari, ma anche a tutta la gente “sfollata” che probabilmnete dovrà abbandonare per sempre la propria casa. In particolare come LMS ci sentiamo vicini al Comune di Mirandola, da circa vent’anni gemellato con Sighet, assistendo in particolare le suore benedettine (sr. Bianca), garantendo continui rifornimenti di derrate alimentari. Oggi quel comune è praticamente distrutto. E insieme sono distrutte le fabbriche, completamente ferme le attività produttive, con i titolari chen già pensano a trasferire le attività altrove, magari a 50 km di distanza, lasciando deserta l’ ampia area colpita dai cedimenti del suolo.

Queste notizie le ho sentite poco fa da Lorenzo Ramazzini, un giovane vicino al giro apostolico di
P. Jean Paul Hernandenz e dei gesuiti di Bologna. Lorenzo abita (meglio dire, abitava) a Medolla, una delle frazioni più colpite. Ha già trascorso varie notti in tenda e, insieme a tanti del suo paese, fa la guardia di notte per bloccare i tentativi di sciacallaggio che purtroppo si stanno già verificando e vedono coinvolti talvolta gli stessi operatori della Protezione Civile! E’ con lui e con Nicola, un altro giovane che partecipa alle riunioni dei vari gruppi dei gesuiti di Bologna e che aveva partecipato all’ultimo pellegrinaggio di fine aprile, che sono in contatto ormai da giorni, nel tentativo di capire come  e se è possibile esser di aiuto agli sfollati.

Immagino che a tanti in questi giorni siano tornate alla memoria le esperienze di solidarietà che come LMS abbiamo vissuto in occasioni simili, dai tempi di Serravalle del Chienti, poi a Sarno, a San Giuliano di Puglia e, più recentemente all’Aquila. L’Emilia è una regione ben organizzata e strutturata e, attualmente, non appaiono necessari interventi esterni, anche perché vere e proprie tendopoli non sono state ancora allestite.

Mentre esprimiamo ai nostri amici tutto il nostro affetto e la nostra partecipazione orante, vogliamo metterci con umiltà a disposizione per eventuali inziative di solidarietà e di soccorso. Bisogna esser viglili e soprattutto disponibili a mobilitarci in fretta allorché ci venisse la benché minima richiesta. So che in tanti vorrebbero partire anche subito, ma per ora non è possibile: finiremmo per intralciare. E’ altresì importante che il riferimento sia dato dai nostri amici dei gruppi di Bologna, anche per il pieno rispetto delle risorse locali che si sono sempre distinte per immediatezza di risposta e capacità organizzative in soccorso agli indigenti nelle emergenze nazionali.

Appena so qualcosa di più preciso, o anche solo per aggiornamenti, mi farò vivo. Per ora preghiamo e restiamo disponibili per partenze in suppoprto ad iniziative di solidarietà.

Fraterni saluti a tutti.

P. Massimo Nevola S.I.

Bacheca Download