Gli studenti del Leone a Bresso con il Papa

3 giugno 2012
Sabato 2 giugno un drappello di Liceali del Leone ha partecipato alla “serata delle testimonianze” che si è tenuta al campo volo di Bresso alla presenza del Santo Padre. Accompagnati dalla professoressa Bondi e da padre Cacchione, i ragazzi e i loro professori sono rimasti poi a Bresso a dormire, in modo da poter assistere in prima fila alla Santa Messa della mattina presieduta dal Pontefice. Seppur sistemati in maniera molto spartana, i nostri studenti hanno passato ore di grande gioia, in comunione con le migliaia di persone convenute a Bresso.
Vivere questi momenti insieme ai propri compagni è molto  importante per la crescita di una vera comunità al Liceo del Leone; si tratta di un’ulteriore tappa di un cammino che è iniziato con i ritiri spirituali di Quaresima e continua con i mercoledì di studio/comunità che vede impegnati una trentina di studenti insieme ad alcuni professori.
Durante la Santa Messa di domenica, presenti circa un milione di persone, il Santo Padre ha espresso alcuni messaggi molto toccanti. “L’amore è ciò che fa della persona umana l’autentica immagine di Dio, e una famiglia che vive pienamente l’amore coniugale e quello tra genitori e figli ne è il primo testimone”. Il Papa ha esortato i genitori ad aver cura dei figli proponendo loro mete alte e incoraggiandoli nelle difficoltà. Ha esortato i figli all’amore per i genitori e per i fratelli. Ancora, ha ricordato che l’amore familiare è il modello dell’amore di Cristo. Ha quindi invitato i coniugi che vivono crisi familiari a non lasciare la vita di fede, e le parrocchie ad offrire loro spazi di vera accoglienza.
Benedetto XVI ha avuto parole anche per il sistema economico in cui viviamo. Ha sottolineato che la mentalità utilitaristica nella quale ci troviamo immersi non aiuta il prosperare della famiglia: infatti semina divisione e soprattutto rende utilitaristiche anche le relazioni interpersonali, che così rischiano di spezzarsi in quanto basate sull’interesse particolare del singolo anziché sul bene comune dei coniugi e dell’intero nucleo familiare.
Infine, il Papa ha rammentato l’importanza di salvaguardare la domenica come giorno di riposo – giorno della famiglia, da consacrare ad attività ricreative e alla celebrazione dell’Eucarestia. L’invito finale del Papa è stato di armonizzare lavoro e famiglia, lavoro e festa, fondando questo equilibrio sulla logica dell’essere e non dell’avere. Tale logica è la logica di Dio, e il Papa ha invitato a farla nostra,  finché Dio non sia “uno in tutti'”.

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