Autorizzazione a partecipare ai gruppi “community first” il mercoledì al Leone XIII

22 ottobre 2012

Alle Famiglie dei Liceo Classico e Scientifico

Prot. 617

Oggetto:Autorizzazione a partecipare ai gruppi “community first” il mercoledì al Leone XIII

 

Carissimi genitori,

con questa lettera vi presentiamo l’attività dei gruppi di condivisione Community First già annunciata in sede di incontri con le famiglie e presentata ai vostri ragazzi. Si tratta di un’iniziativa con cui riprendiamo una tradizione del Leone che da tempo si era interrotta. Nel chiedervi di darci il vostro sostegno vi esponiamo il fine e le motivazioni principali di questa proposta.

Quali sono i bisogni a cui vogliamo venire incontro con i gruppi Community First? i nostri ragazzi vivono vite molto intense, pienamente inseriti dentro la “vita” milanese. Tale ritmo di vita presenta tre caratteristiche che meritano particolare attenzione: innanzitutto, molta solitudine. In casa, dove spesso non ci sono entrambi i genitori, gli adolescenti passano molto tempo in solitudine socializzando via social network coi loro device; questa situazione li spinge a chiedere, in modo perlopiù implicito, occasioni di socializzazione “reale” come guardare un film insieme, o passare la notte chiacchierando con amici nella stessa camera, condividendo la propria vita. Inoltre, ci pare che oggi l’ordinario dei ragazzi sia vissuto con un ritmo altissimo di succedersi di “cose da fare”, con poco spazio per “essere”, restare, ascoltare. Vi è dunque una richiesta di tempi e spazi per l’essere, con una grande sete di ciò che è davvero per loro. La seconda caratteristica è una sorta di “analfabetismo liturgico”: la proposta di una vita di fede – preghiera e partecipazione alle liturgie – per lo più viene recepita dai giovani come “obbligatoria”. Probabilmente oggi si è interrotta la traditio della fede comunicata di generazione in generazione dalla famiglia (genitori, nonni, altre figure importanti). I ragazzi non conoscono ciò che viene proposto loro in tema di fede e, se lo rifiutano, di solito ciò dipende più dalla mentalità corrente molto secolarizzata che da un vero e proprio “rifiuto dell’adolescente”. Per questo crediamo che oggi più che mai occorra far conoscere ai nostri studenti i modi e i tempi della vita dello spirito: preghiera, riflessione, condivisione, oltreché i Sacramenti. La terza caratteristica è una scarsa conoscenza della natura: i nostri ragazzi sono “cittadini” per definizione. Nonostante spesso vadano in campagna o in montagna, essi talvolta non prestano attenzione alla natura nel suo sacro silenzio, non sperimentano la  fatica di conquistare una vetta o fare una lunga passeggiata, o non apprezzano tutte le aperture che la natura offre per conoscere Dio. Anche in questo ambito vi  è una richiesta implicita di occasioni di formazione e condivisione.

 

I gruppi community first offrono un terreno per rispondere a questi bisogni. Ai nostri ragazzi proponiamo:

– incontri su base settimanale, il mercoledì, per condividere la propria vita partendo da spunti di riflessione di autori “spirituali” e dalla Scrittura;

– fine settimana nella natura, con ampi momenti di condivisione;

– esperienze di apertura alla mondialità e al mondo dell’emarginazione, specialmente durante le vacanze.

Quest’anno abbiamo compiuto i primi passi verso la costruzione di una comunità. Siamo partiti dalla chiamata personale di ciascuno dei vostri figli: a Gressoney, a Riva Trigoso, ai primi due mercoledì di studio, al “gruppo 0” con cui mercoledì scorso abbiamo avviato momenti di condivisione sulle cose importanti della loro vita. I ragazzi hanno risposto con grande generosità e sono sempre venuti numerosi. Il senso di questa proposta è una chiamata ad una vita comune, ad una amicizia, così che i ragazzi non siano più soli. Nell’appartenenza alla comunità ogni singolo è importante, unico e irripetibile. Può donare sé ed essere arricchito nel suo cammino di crescita dalla compagnia degli amici o dei più grandi. Per questo abbiamo pensato di chiamare i gruppi di condivisione “community first”: “la comunità prima di tutto”, ma anche perché questa è anche la prima esperienza di vita comunitaria “forte”, utile per conoscere meglio se stessi e prepararsi alle scelte di vita più durature e radicali.

La proposta nel suo complesso è così strutturata:

  • dalle ore 14.30 alle 18 studio libero con la presenza di professori volontari e compagni
  • ore 18 gruppo condivisione per i ragazzi delle classi di 1°-2°-3° anno
  • ore 19.30 pizzata insieme
  • ore 21 gruppo condivisione per i ragazzi delle classi di 4°-5° anno

Per il momento dello studio, l’intento nostro è quello di responsabilizzare i ragazzi. Tuttavia si rende necessario registrarne la presenza. Per tale motivo chiederemo a ciascuno di firmare un foglio con gli orari di ingresso e di uscita.

Per i gruppi di condivisione e per la cena vi chiediamo di compilare il modulo sottostante che ci permette di essere certi che i ragazzi vengano con la vostra autorizzazione.

 

Nella speranza di vedere i vostri figli numerosi agli appuntamenti del mercoledì pomeriggio al Leone vi salutiamo cordialmente.

Eraldo Cacchione S.I. ed équipe

Scaricare il file PDF, stampare, compilare e portare in Segreteria alla professoressa Bevilacqua

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