Un libro molto speciale

28 febbraio 2013

Si intitola La buona notizia secondo Marco  il libro pubblicato dal nostro studente Federico Manfredi di III Liceo Classico.

Sottotitolo: Traduzione del Vangelo di Marco.

Sì, avete capito bene, Federico ha preso in mano il testo greco del Vangelo più antico del Nuovo Testamento (distribuito su 600 versetti), lo ha studiato, lo ha esaminato a fondo e ne ha fatto la traduzione.

Ha approfittato dell’estate per immergersi in un lavoro faticoso ma anche ricco di emozioni e di sorprese,  come ci ha raccontato lui stesso.

Il volume presenta il testo greco con traduzione a fronte e un corposo apparato di ben 15000 note, principalmente lessicali.

Federico Manfredi

Federico Manfredi

Federico ci ha riferito che con la preparazione in greco ricevuta dalla professoressa Elisabetta Biella (che ringrazia calorosamente a conclusione del libro) non ha incontrato particolari difficoltà nella traduzione del testo, che ha cercato di restituire, così sottolinea nell’introduzione – come doveva essere inteso dall’autore ed apparire ai primi uditori, privato così di ogni influenza linguistica subita dal nostro vocabolario e dalle tradizioni nei secoli successivi.

Gli abbiamo chiesto perché si sia cimentato proprio con i Vangeli e non, ad esempio, con l’Odissea. Ci ha risposto che il suo lavoro è strettamente collegato al suo percorso di fede, come se avesse inteso scovare in parole lontane ma ancora vive una luce per la propria spiritualità.

Ciò che mi ha spinto a perseverare nel ciclopico lavoro – ha spiegato l’autore – ciò che mi ha motivato di più negli anni è stata la curiosità, la dirompente voglia di toccare il vero Vangelo (o, come dice lui, la buona notizia) direttamente e non mediato dalle convinzioni di altri traduttori, leggerlo come fosse la prima volta lasciando fuori campo tutte le nostre convinzioni preconfezionate ed inamovibili. Così facendo ho visto davvero, ho potuto ammirare la poesia, sentire l’amore ed incontrare l’uomo: per la prima volta nella mia vita ho sentito che stavo leggendo davvero un testo, stavo sentendo profondamente ciò che l’autore voleva trasmettermi. 

Tanti complimenti, Federico, per questo lavoro impegnativo, appassionato e profondo. L’augurio è che la tua traduzione sia un invito per tutti noi a (ri)leggere il Vangelo, a comprenderlo un po’ di più, a riscoprire il senso nuovo di antiche parole.

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