Una classe in cammino verso Santiago

26 maggio 2013

La IV Liceo Scientifico C del Leone XIII è impegnata in un viaggio di istruzione inconsueto: dal 25 di maggio è in Spagna in cammino da Villafranca del Bierzo verso il Santuario di Santiago di Compostela. Alla guida dei nostri giovani pellegrini ci sono i proff. Giulio Pini e Fabrizio Zaggia.

Tre studenti, Roberta Della Flora, Leopoldo Dondena e Alessandro Speziali, a nome di tutto il gruppo, ci hanno fatto pervenire il resoconto della prima giornata di cammino.
Giorno per giorno pubblicheremo i messaggi che i ragazzi ci invieranno.

25 maggio:  da Villafranca del Bierzo (540 s.l.m.) a Cebreiro (1300 s.l.m.)

Giornata spettacolare, inizio più che memorabile. Finalmente partiamo e iniziamo il Cammino. Sveglia alle 7 e colazione a Villafranca del Bierzo. Poi in marcia: attraversiamo i primi ponti e cominciamo a respirare un’aria diversa.

Da programma avremmo dovuto prendere un pullman che ci portasse fino a Las Herrerias; non ce n’era però uno abbastanza capiente per portarci tutti, e così abbiamo proseguito a piedi per 10 dei 18 km che separano Villafranca da Herrerias; poi il prof Pini è riuscito a trovare un taxi che ci trasportasse in gruppi di sei mentre noi sostavamo in un bar.

Giunti finalmente tutti a destinazione, abbiamo ripreso il cammino, anzi la salita…

Dopo un’ora e mezza circa di camminata in salita all’interno di un boschetto capace di regalare paesaggi incantevoli, siamo arrivati in un bar situato in cima ad una collinetta dove una signora di estrema cordialità e gentilezza ci ha servito dei panini; è incredibile quanto tutti siano cordiali con i pellegrini che hanno deciso di intraprendere questa avventura. Dopo aver ricevuto i complimenti dalla proprietaria del bar e dopo che i prof hanno regalato ad ognuno di noi una “concia” (la conchiglia del pellegrino) ci siamo rimessi in marcia.

foto dal camminoCamminando tra paesaggi mozzafiato formati da colline variopinte e grandi distese di terreno incontaminato, siamo finalmente giunti a Cebreiro, paesino situato a 1300 m formato da piccole casette dallo stile montanaro.

Arrivati in questo paesino eravamo tutti soddisfatti del percorso fatto, contenti di essere giunti alla meta prestabilita e allo stesso tempo molto stanchi!

Dopodiché siamo andati a cercare un ostello che ci accogliesse e ne abbiamo trovato uno molto carino e ospitale; l’unico problema era che i proprietari dell’ostello davano la precedenza ai pellegrini che viaggiavano da soli e non in gruppo come noi. Dopo una lunga chiacchierata con il prof. Pini, la proprietaria si è decisa a darci delle camere in cui passare la notte.

Ci siamo divisi in due gruppi e siamo saliti nelle camere, ognuno ha scelto il suo letto e poi siamo andati al piano inferiore a fare la doccia e a lavare i vestiti.

Ci sono state delle piccole difficoltà nel fare il bucato a mano con acqua fredda e sapone, ma dopo aver preso un po’ di dimestichezza ce la siamo cavata alla grande.

Come prima giornata è andata molto bene e, nonostante la stanchezza e gli zaini pesanti sulle spalle, siamo veramente soddisfatti del cammino percorso e di aver avuto la possibilità di sperimentare questa gita.

Per concludere, questa sera ci confronteremo e ognuno di noi deciderà a chi dedicare questo pellegrinaggio, a partire da noi stessi.

Speziali e Archi ci tengono a far sapere che hanno portato lo zaino alle compagne in difficoltà. Anche Rapaccini e Goglio. La fatica è tanta, ma la serenità che gustiamo ora seduti in cerchio a goderci il riposo, la ripaga.

Roberta, Leopoldo e Alessandro a nome di tutta la IV C

 

 

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