Un classe in cammino verso Santiago II

27 maggio 2013

Prosegue il cammino in Spagna degli Studenti della IV Liceo Scientifico C. Pubblichiamo il resoconto della seconda giornata di viaggio. Per l’inizio della storia clicca qui.

26 maggio: da Cebreiro (1300 s. l. m.) a Samos (700 s. l. m.)

6:35 a.m. La sveglia non è stata delle migliori. I due sergenti ci hanno svegliato a sberle sui piedi per non disturbare gli altri pellegrini. Una volta vestiti e raccolto il sacco a pelo siamo andati a far colazione in un bar vicino all’ostello.

7:20 a.m. Appena finita l’abbondante colazione ci siamo recati in cima a una collina per la preghiera collettiva. Da lì la vista era spettacolare, l’unico problema era il vento gelido.

7:40 a.m. La partenza è stata ottima. Il passo era rapido e noi ragazzi parecchio motivati. Il percorso alternava salite e discese e tutto sommato lo sforzo era poco (secondo Pietro). Quasi in un batter d’occhio (si fa per dire) era l’ora di pranzo e a quel punto abbiamo deciso di separarci perché alcuni di noi -diciamo- erano più provati di altri (secondo Federica e Tommaso) e preferivano proseguire con calma.

Il diario di una ragazza distratta: vogliamo rendere tutti partecipi di un evento che ci ha colpiti durante questa giornata: Federica ha dimenticato la borsa in una “città” dove siamo passati. Quando la nostra compagna si è accorta di aver perso la borsa con carta di identità e cellulare, al posto di tornare indietro a recuperarla come avrebbe fatto chiunque, ha iniziato a urlare come una pazza, esordendo con la seguente frase: “Qualcuno corra a prendere la mia borsa!”. A questo punto penserete che la poveretta fosse stanca perché aveva fatto molti chilometri con uno zaino pesante sulle spalle; ma le cose non sono andate proprio così, visto che lo zaino lo stavo portando io (Tommaso) ed eravamo in cammino da poco. Ovviamente non potevamo permettere che questa scena rimanesse un ricordo che sarebbe diventato sempre meno nitido nel tempo: così io ed Elena abbiamo prontamente tirato fuori il telefono e abbiamo iniziato a filmarla. Ovviamente c’è un lieto fine, in quanto Giacomo è tornato indietro a prendere la suddetta borsa.

Per quanto riguarda il resto dell’avventura , la giornata si è svolta in modo tranquillo, senza altri imprevisti, fino a Samos. Avendo faticato parecchio, abbiamo apprezzato molto il meritato riposo in un bar di fronte all’ostello rifocillandoci e chiacchierando tra di noi. Abbiamo inoltre constatato che questa esperienza sarà ricordata positivamente nel tempo, proprio perché siamo tutti insieme ad affrontarla scherzando e sostenendoci a vicenda nei momenti più impegnativi. Inoltre è giusto ringraziare quelli che hanno aiutato le ragazze portando gli zaini: sappiamo che, anche se non lo dicono, hanno fatto fatica.

Federica, Tommaso e Pietro A.

monastero di Samos

Il monastero benedettino di Samos

In questi due giorni abbiamo incontrato tante persone accoglienti: ieri una signora si è affacciata alla finestra gridandoci VIVA LA JUVENTUD!  Oggi abbiamo incontrato un signore che fa il cammino tutti gli anni per la ventunesima volta. Oggi l’albergo è molto spartano e ha spaventato al principio, ma ci adatteremo. La sera abbiamo partecipato a Vespri e Messa nella chiesa del monastero benedettino di Samos, molto belli entrambi. A domani le altre sorprese.

Prof. Giulio Pini

 

 

 

 

Bacheca Download