Le parole del papa e il dialogo con gli studenti

8 giugno 2013

Trovate tutto QUI, sul sito del Vaticano

Rivedi su YouTube tutta l’udienza con il Papa

8 giugno 2013

Per rivedere l’udienza del 7 giugno in Vaticano CLICCA QUI oppure sulla foto del Papa

 

papa Francesco all'udienza

 

La rassegna stampa e video dell’udienza

8 giugno 2013

Giornali, radio e tv hanno dato ampio spazio all’udienza speciale delle Scuole dei Gesuiti con papa Francesco, avvenuta il 7 giugno nell’aula Paolo VI in Vaticano. Riportiamo i link alle principali notizie scritte, audio e video presenti in rete.

Papa Francesco circondato dagli Studenti

Papa Francesco circondato dagli Studenti

Il servizio del tg1 RAI

Il servizio del tg2 RAI

TG5 MEDIASET

TGCOM24

Corriere della Sera

la Repubblica

LA STAMPA

RaiNews24

Famiglia Cristiana

Avvenire

Avvenire 2

Avvenire 3

Avvenire 4

Radio Vaticana

Radio Vaticana (video)

Gesuiti news

 

 

Rivedi la diretta dell’udienza con il Papa

7 giugno 2013

Vedi la diretta dell’udienza con il Papa

6 giugno 2013
Guida alla Diretta dell’Udienza con Papa Francesco in Streaming su Computer, Smartphone e Tablet
Venerdì 7 giugno, a partire dalle ore 10.30, sarà possibile collegarsi al sito:
http://www.dalpapa.it e seguire in diretta la trasmissione dell’Udienza con Papa Francesco.
Per chi non avesse ancora installato il plugin Microsoft Silverlight per sistemi Windows e MAc OSX richiesto per visualizzare il Vatican Player clicchi qui e segua le istruzioni:
http://www.microsoft.com/silverlight/
Per seguirla su iPhone, Android e Tablet occorre scaricare gratis la  App “Vatican Radio”Immagine in linea 1:
– per iOS (Iphone e iPad) cliccare qui dal cellulare o tablet da itunes market
– per Android Market  cliccare qui dal cellulare o tablet da Google Play
(https://play.google.com/store/apps/details?id=va.radiovaticana.vaticanplayer&hl=it)
Ecco la schermata che si aprirà, su http://www.dalpapa.it se è stato istallato il plugin Silverlight,  dopo circa 30/60 secondi, dipende dalla velocità del collegamento adsl:
Immagine in linea 2

Prerequisiti e attività per le vacanze

5 giugno 2013

Famiglie future classi PRIME

Scuola Secondaria di I Grado

Prot.  283

 

Oggetto: prerequisiti e attività per le vacanze

 

Gentili genitori,

 

come vi è stato anticipato, vi trasmetto le informazioni relative alle attività che abbiamo pensato di proporre agli studenti che il prossimo anno frequenteranno la nostra Scuola secondaria di I grado.

 

Si tratta di due volumetti di esercizi di italiano, matematica e inglese che suggeriamo a tutti i ragazzi che hanno terminato la scuola Primaria, affinchè trovino al loro interno delle proposte che possano aiutarli non solo a mantenersi in esercizio, ma anche a rafforzare o a potenziare le proprie conoscenze e le proprie competenze.

I volumi proposti sono abbastanza ampi: per i testi di italiano e matematica, si raccomanda che di ciascuno vengano svolte solo le parti sulle competenze di base, necessarie per un tranquillo avvio del nuovo anno scolastico (ad esempio, per italiano la parte sulla morfologia, non quella sulla sintassi della frase e del periodo).

 

Ecco i titoli dei volumi:

 

AAVV, Italiano OK 5, Cetem (ISBN 9788847304130)

 

AAVV, Matematica OK 5, Cetem (ISBN 9788847304185)

 

Valeria Verri, NEW SKIPPER – Edizioni Lang – Primary to secondary (ISBN 9788861610293)

 

Di seguito, vi riporto anche i prerequisiti in ingresso per i nuovi studenti della Secondaria di I grado.

Prerequisiti_Classi Prime_2013-14

In attesa di poter iniziare un proficuo periodo di lavoro insieme, vi invio i miei migliori saluti e vi auguro di trascorrere una serena estate.

 

Il Coordinatore Didattico

Prof. Antonio Bertolotti

 

 

 

Colletta alimentare per i poveri

3 giugno 2013

La colletta alimentare di fine anno è nata nel 2012 su iniziativa di alcuni Studenti del terzo anno della Secondaria di I Grado, piuttosto perplessi di fronte alla moda di lanciare uova e farina per “festeggiare” la conclusione dell’anno scolastico.

Gli alimenti raccolti nella colletta del 2012

Gli alimenti raccolti nella colletta del 2012

L’episodio all’origine della colletta è interessante. Alcuni studenti delle medie si sono imbattuti per caso in un gruppo di passanti che hanno commentato ad alta voce “l’educazione e la civiltà” di quei ragazzi e ragazze che sprecano farina e uova (e soldi) al termine della scuola.

Così è nata l’idea, intrinsecamente ignaziana, di agere contra: andare contro corrente. Da qualche parte si sprecano beni alimentari? E noi li raccogliamo per distribuirli a chi non può comprarli. L’anno scorso ben quaranta scatoloni di alimenti non deperibili sono stati consegnati alle Suore di Madre Teresa di Via delle Forze Armate.

La colletta alimentare di fine anno è un’iniziativa molto bella, che tra l’altro aiuta le mense dei poveri in vista del difficile periodo estivo. Chi vuole partecipare può consegnare al piano delle medie (davanti all’ufficio di Tiziano) il suo contributo (in un sacchetto resistente) nella mattina di GIOVEDI’ 6 GIUGNO: pasta, riso, caffè, zucchero, olio, tonno in scatola, conserve e tutto ciò che si può mettere in dispensa. Sarà consegnato ad una delle mense dei poveri della città di Milano.

Grazie a tutti per la generosità!

prof. Jacopo De Vecchi

 

Volontari con il Passaporto

2 giugno 2013

Il 29 maggio, nell’ambito della Convention del Volontariato all’Istituto Volta, il Leone XIII ha ricevuto il Passaporto del Volontariato, un importante riconoscimento attribuito dal Comune di Milano e dal CIESSEVI (Centro Servizi per il Volontariato), alla presenza dell’Assessore Marco Granelli del Comune di Milano e del dottor Giuseppe Petralia dell’Ufficio Scolastico di Milano. Il Passaporto evidenzia l’attività svolta dal nostro Istituto in diversi settori di volontariato, l’impegno organizzativo prestato come Scuola Polo e l’importanza del ruolo dei Genitori quale carattere distintivo rispetto alle altre scuole milanesi (Non a caso, in quell’occasione gli studenti erano accompagnati da due Genitori della scuola, la signora Calliari e papà Bassani, n.d.r.)

LICEO VOLTA, CONVEGNO SU ASPIRANTI VOLONTARI, INCONTRO CON LE ISTITUZIONI

Da sin: la prima è Benedetta Cereda, l’ultima Cristina Russi

Della convention e dell’impegno dei giovani nel volontariato ha scritto anche il Corriere della Sera, nelle pagine milanesi del 2 giugno, dove compare la fotografia che trovate qui a fianco.

Alcuni dei nostri studenti, Maria Vittoria Tedeschi, Francesco Bassani, Benedetta Cereda, Cristina Russi, Francesca Di Majo e Federico Freddi, impegnati in questo anno scolastico in diverse attività di volontariato, hanno intervistato in un serrato dibattito l’assessore Granelli e il dottor Petralia e hanno descritto la loro esperienza di “volontari sul campo” aiutati da un bel filmato realizzato da Massimo Sanguedolce proprio per l’occasione.

Essenziali gli argomenti emersi in questo confronto sul rapporto tra Pubblica Amministrazione, Scuola e Associazioni. Il Leone XIII si è distinto per l’attività svolta ormai da alcuni anni con tante Associazioni e in diversi settori: nell’aiuto ai malati grandi e piccoli in ambito ospedaliero, nel sostegno agli anziani, ai più giovani scolari nel loro percorso di studi; o anche occupandosi delle nuove e vecchie povertà preparando e offrendo un pasto nelle mense della carità.

Sono emersi anche problemi di carattere organizzativo che gli studenti di tutte le scuole hanno posto agli Amministratori: come strutturare i centri di accoglienza, come sensibilizzare i genitori a partecipare maggiormente insieme ai figli alle attività di volontariato e come renderli parte integrante di un “Patto di corresponsabilità” tra scuola e famiglia; come far fronte anche finanziariamente alle necessità che ogni giorno si presentano sempre nuove.

È stata un’occasione costruttiva in cui i nostri studenti hanno dimostrato disponibilità, competenza e passione, frutto di un’adesione costante e completa all’impegno assunto nel volontariato.

Renzo Bassani, un papà  

Arrivati a Santiago! (VII)

1 giugno 2013

Le tappe precedenti: galleria fotografica / 25 maggio / 26 maggio / 27 maggio e 28 maggio / 29 maggio  / 30 maggio.

Il 31 maggio i pellegrini arrivano finalmente a Santiago, la meta del lungo cammino iniziato il 25 . Con loro i professori Pini e Zaggia. Pubblichiamo la cronaca e le riflessioni che i ragazzi e il prof. Pini ci hanno inviato

31 maggio, settima ed ultima tappa: da Monte do Gozo a Santiago… e ritorno a Milano

Che strano, questa mattina nessuno ha l’intenzione di svegliarci. Questa dormita mi sembra durare troppo. Quasi quasi potremmo svegliarci di nostra iniziativa. Inutile. Rinunciare? Neanche per sogno! Siamo talmente vicini alla meta che i crampi ci sembrano poca cosa. Ci alziamo ed eseguiamo il solito rituale: lavarsi la faccia, pulirsi i denti, vestirsi; preparare lo zaino e pronti a far colazione. Fuori ci guardiamo tutti in faccia: siamo proprio ridotti male. Qualcuno spara una battuta per risollevare il morale: funziona, abbiamo tutti un sorriso stampato sulla faccia. Dopo la frugale colazione ci incamminiamo determinati e risoluti a giungere integri e uniti alla nostra tanta attesa meta. Lottiamo e vinciamo contro questi ultimi fatidici chilometri. “Santiago! “ grida qualcuno.

Sgraniamo gli occhi: è dunque finita? abbiamo portato a termine la nostra fatica erculea? No. È solo l’inizio di una giornata memorabile in cui emozione, malinconia e felicità si mescolano creando l’essenza stessa del cammino. Un “tutto” chiamato Umanità,  un “tutto” chiamato Fratellanza. Ciò che colpisce appena arrivati sono i volti gioiosi dei nostri fratelli pellegrini : sembrano tutti dei piccoli San Francesco meravigliati di fronte al creato divino e umano delle imponenti cattedrali barocche tipicamente iberiche.

Santiago!

Santiago!

Ancora non riusciamo a credere che il cammino sia finito, che ce l’abbiamo fatta, che abbiamo percorso 160 chilometri con 8 chili sulle spalle tutti insieme senza fermarci. Potevamo prenderla come una sfida personale, un modo per passare più tempo con i propri amici, fare un’esperienza nuova, o semplicemente arrivare il prima possibile a Santiago, ma l’importante è avercela fatta ed essere arrivati a destinazione e sentirci dei veri pellegrini. Le lacrime iniziano a scendere sui nostri volti e, davanti alla cattedrale, ci abbracciamo, ci congratuliamo, applaudiamo a noi stessi e ad i nostri compagni per aver superato un’impresa che solo 7 giorni fa ci sembrava impossibile. Ora per noi nulla sarà impossibile, abbiamo superato quelli che credevamo i nostri limiti e siamo consci che possiamo fare qualsiasi cosa dopo aver percorso quasi 40 chilometri in un giorno solo. Dopo aver appreso che la fatica è finalmente finita ci dirigiamo a prendere la compostela, che ci riempie di orgoglio e di soddisfazione per la nostra faticata, con i complimenti per il nostro comportamento, che ammettiamo non sempre arrivano. In seguito andiamo alla Messa per i pellegrini che si celebra tutti i giorni alle 12, ma ognuna di esse è diversa dalle altre perché al termine della funzione nominano tutti i pellegrini che sono appena arrivati. Inutile esprimere l’orgoglio nel sentire pronunciare dal parroco il nostro gruppo di 23 italiani.

La gioia dell'arrivo

La gioia dell’arrivo

Dopo aver assistito alla benedizione con l’enorme turibolo ci concediamo finalmente un buon pranzo ristoratore. Una volta rifocillati, sappiamo di avere finalmente a disposizione del tempo libero per esplorare in lungo e in largo la città per la quale abbiamo patito atroci sofferenze per una settimana,  ma che, in quel momento, ci stava regalando enormi soddisfazioni. E così, alcuni formano gruppi dediti al relax sotto un magnifico sole di fine maggio nella grande piazza centrale , altri entrano in diversi negozi della città per poter tornare a casa con qualcosa in mano ed evitare la discussione sulla noncuranza dei figli. I colori e gli odori di una città mista fra passato e presente ci riempiono gli occhi e i pori della pelle: chi avrebbe scommesso su un’alchimia tanto originale  Recuperati gli zaini, aspettiamo malinconicamente l’autobus che ci porterà in aeroporto. Saliti sull’aereo abbiamo definitivamente preso coscienza delle emozioni provate durante la settimana e dei profondi legami nati fra noi…aspettando con ansia il viaggio del prossimo anno.

Diego M., Irene M., Pietro L.

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Ed eccoci arrivati all’ultima pagina, il ritorno a casa del prof. Pini, che ha guidato i ragazzi lungo tutto il cammino insieme al prof. Zaggia.

Sono le 2:29 di sabato 1 Giugno. Sono appena rientrato in casa dal Cammino. Sto mangiando la pasta… me la merito, è una settimana che non posso goderne! Sono arrivato alla stazione di Garbagnate alle 0:55 e da lì sono venuto a casa a piedi, con lo zaino in spalla. Mi sembrava assurdo farmi venire a prendere in macchina, la stazione dista solo 7 km da casa mia. Sentivo l’esigenza di camminare. E poi non ho sonno. Sono stanco, ma dopo una settimana così intensa non è facile ritornare alla calma, pace e comodità del proprio nido. In fondo lo aveva detto Alessandro qualche giorno fa, che quando sarebbe tornato a casa, la prima notte gli sarebbero mancati tutti gli altri. Vale anche per me.

bellissimi!Comunque me ne farò una ragione. È bello che sia finita ed è stato bello proprio perché sarebbe finita. Stamattina siamo arrivati a Santiago. Una grande emozione per tutto il gruppo. Ma io tanto per cambiare avevo un’inquietudine. Mentre camminavamo, qualche giorno, fa una ragazza mi ha detto che dal punto di vista spirituale quest’esperienza era povera. Solo camminare e camminare… Lei lo paragonava al Kairos dove aveva pensato tanto, scritto, capito, riflettuto. Sosteneva che l’aveva fatta crescere di più dal punto di vista spirituale. Per me non c’è opposizione tra le due esperienze, ma, in quanto filosofo, con le provocazioni (in senso buono) ci vado a nozze. In fono ho sempre sostenuto che il filosofo è colui che dice: “Io ho ragione e tutti gli altri hanno torto, il mio compito è dimostrarglielo”. Quindi, di fronte alla Cattedrale di Santiago, mi sono rimboccato le maniche e ho improvvisato una riflessione sul senso del Cammino, partendo dal brano del samaritano del Vangelo di Luca. Me la sono cavata bene, ho anche strappato qualche lacrimuccia…

Il senso è il seguente: solo camminando insieme verso un obiettivo comune, coscienti del fatto che l’Amore è in mezzo a noi, che ci è stato regalato, e che dobbiamo essere grati di aver ricevuto questo dono, solo camminando verso la città celeste (Gerusalemme, Santiago, Roma…), solo camminando come persone che si accolgono e aiutano in ogni momento, aspetto, difficoltà e gioia della vita, solo camminando possiamo costruire la Chiesa.

Buon cammino a tutti. 

Prof. Giulio Pini

 

 

 

 

Materie opzionali Licei

1 giugno 2013

ALLE FAMIGLIE DELLA FUTURE IV GINNASIO e PRIMA SCIENTIFICO 2013 – 2014

Gentili Famiglie,

QUI potete scaricare il modulo relativo alla scelta della materia opzionale.

Materie_opzionali_classico

Materie_opzionali_scientifico

Cordiali saluti

La Segreteria

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