Ancora una domanda, Santità!

8 luglio 2013

Le vacanze: un’opportunità anche per ripensare all’anno trascorso. Tante, tantissime le attività, non poca la fatica, momenti difficili e numerose occasioni felici. Una su tutte, proprio un mese fa, l’udienza da Papa Francesco.

 Molti i ricordi.

L'udienza del 7 giugno

L’udienza del 7 giugno

La gioia, iniziata quel giorno di aprile in cui ci fu dato l’annuncio, che riempie la stazione quando ci ritroviamo all’alba, eccitati e per nulla assonnati, pronti a vivere il grande giorno.

Il foulard blu e arancione, tanto invidiato dagli amici del Massimo, che ci accomuna e ci fa un unico grande gruppo.

Il caos festoso della sala Nervi, mentre impariamo a conoscere gli altri collegi attraversi i loro canti e i loro racconti.

 Ed ecco lui, Papa Francesco, il suo sorriso, la sua simpatia. La sua capacità di dirci cose grandi in modo semplice, rispondendo alle nostre domande.

 Anch’io avrei voluto chiedere a Papa Francesco un consiglio per me, mamma milanese, sempre di corsa tra i mille impegni di una città frenetica: come essere testimone credibile per i miei figli?

 Provo a immaginarmi la sua faccia divertita, lui che le cronache raccontano alzarsi all’alba per pregare almeno un’ora prima di iniziare la giornata, che ha l’agenda fitta di impegni, altro che i miei!, ma che trova sempre il tempo per una carezza e un sorriso per le persone che incontra.

Cerco la risposta nelle sue parole e la trovo in queste due esortazioni: “Fate le cose piccole di ogni giorno con un cuore grande aperto a Dio e agli altri” e “siate testimoni con la vostra vita di quello che comunicate”.

Non un decalogo di cose da fare quindi, ma un atteggiamento e un approccio a tutto tondo. Cammino difficile. Papa Francesco lo sa, e sa che cadrò. Ma mi ha già detto di non scoraggiarmi, di “non avere paura dei fallimenti; di non avere paura delle cadute. Nell’arte di camminare, quello che importa non è di non cadere, ma di non “rimanere caduti”. Alzarsi presto, subito, e continuare ad andare. E questo è bello: questo è lavorare tutti i giorni, questo è camminare umanamente”.

Grazie, Papa Francesco!

 

Carolina Barbieri

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