La miglior ricetta per i “Gesuiti e la Storia”

29 aprile 2014

Si è tenuta nel nostro collegio di Miskolc, in Ungheria, dal 24 al 26 aprile, la XXXI edizione del convengo internazionale “I Gesuiti e la Storia”. Il convegno coinvolge delegazioni di studenti del IV anno dei Licei, provenienti da collegi italiani ed europei della Compagnia. Data l’importanza dell’iniziativa, gli studenti partecipano in qualità di ambasciatori del proprio Istituto.

Pausa durante il convegno

Pausa durante il convegno. Di fronte: Edoardo Zancanaro, terzo da sinistra, con i compagni

Quest’anno per il Leone XIII sono intervenuti: Lorenzo Procida ed Edoardo Zancanaro di II Liceo Classico, Gianfrancesco Brivio Sforza di IV Scientifico A e Pietro Carabellese di IV Scientifico C.  La delegazione milanese è stata guidata dal prof. Lorenzo Pellegrinelli, che ha accompagnato i ragazzi in Ungheria, dopo averli seguiti nei mesi precedenti lungo la preparazione della relazione presentata al convegno.

Il prof. Pellegrinelli ci ha inviato un vivace e appassionato resoconto dell’esperienza che volentieri pubblichiamo:

Prendete quattro baldi giovanotti, tra i fiori più profumati del nostro aulentissimo giardino. Fateli lavorare sodo e a fuoco vivo per tre intensi mesi. Aggiungete quindi altri splendidi ragazzi, provenienti dalle Scuole dei Gesuiti di Napoli (Istituto Pontano), Palermo (Istituto CEI), Roma (Istituto Massimo), Torino (Istituto Sociale), Siviglia (Colegio Portaceli) e fateli incontrare con gli alunni ospitanti del Collegio e Ginnasio Fényi Gyula di Miskolc (Ungheria). Rosolate il tutto alla luce di tre incantevoli giornate ungheresi… Et voilà, ecco servita una pietanza, spirituale e culturale, il cui sapore resterà a lungo nei nostri palati, e nei nostri ricordi…

La ricetta qui brevemente descritta si trova al capitolo XXXI del manuale di cucina “I Gesuiti e la Storia” – prestigioso convegno che, con cadenza annuale, va in scena in una diversa città europea, a partire dal 1983 – e porta per quest’anno 2014, il titolo “The 200th Anniversary of the Restoration of the Society of Jesus: Tradition and Innovation”.

Per le vie di Budapest. Da sin. Pietro Carabellese, Lorenzo Pellegrinelli, Gianfrancesco Brivio, Lorenzo Procida

Per le vie di Budapest. Da sin. Pietro Carabellese, Lorenzo Pellegrinelli, Gianfrancesco Brivio Sforza, Lorenzo Procida

La delegazione dell’Istituto Leone XIII, nelle persone degli studenti Gianfrancesco Brivio Sforza, Pietro Carabellese, Lorenzo Procida ed Edoardo Zancanaro, ha posto il focus sulla storia milanese della Compagnia di Gesù in una relazione dalla robusta caratura scientifica intitolata “With heart in hand: the Jesuits and the “Moral Capital” of Italy, between tradition and innovation – an historical reading (1850-2014)”. I nostri ragazzi hanno molto colpito il pubblico presente per l’alta qualità del loro intervento e per la loro capacità oratoria. «Ho molto ammirato i ragazzi del Leone XIII per la loro profonda maturità, per il loro sapersi porre in modo così brillante e professionale: questi ragazzi hanno un grande futuro davanti a loro» – così nelle accorate parole della prof.ssa Anna Sireci, vera “anima” di questa rassegna culturale fin dalla sua prima edizione.

Splendida inoltre l’accoglienza dei nostri amici magiari: introdotti da padre Ferenc Holczinger S.I., rettore dell’Istituto, e assistiti squisitamente dalla prof.ssa Rivasz-Toth e da tutto lo staff educativo del collegio ungherese della Compagnia, i nostri ragazzi hanno ricevuto un’ospitalità che, ne siamo certi, non dimenticheranno. Da sottolineare infine il bellissimo legame creatosi tra i nostri studenti e gli studenti e le famiglie ospitanti di Miskolc, così come con i ragazzi e le ragazze (fantastici!) di Palermo, Siviglia e Torino, con cui abbiamo condiviso la visita a Budapest. A tutti, e ai “miei ragazzi” leoniani in particolare, va il mio più profondo ringraziamento per la luce – culturale, umana, spirituale – che hanno proiettato su di me e sul mondo in questi incantevoli mesi di condivisione… A loro e a tutti gli amici conosciuti in questi giorni mi sento di dedicare le parole di un celebre film, ambientato proprio nell’Europa orientale, in luoghi non distanti da quelli vissuti assieme: «Ho riflettuto molto sulla nostra rigida ricerca, mi ha dimostrato come ogni cosa sia illuminata dalla luce del passato…dall’interno guarda l’esterno, come dici tu, alla rovescia… in questo modo io sarò sempre lungo il fianco della tua vita e tu sarai sempre lungo il fianco della mia vita».

Grazie ragazzi!!

Lorenzo Pellegrinelli

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