La solidarietà non va in vacanza

7 giugno 2014

E’ una tradizione consolidata ed è noto che il passaparola funziona meglio della mail più certificata: a fine anno – proprio l’ultimo giorno – il Leone chiede ai ragazzi delle Medie, e da quest’anno anche dei Licei,  di fare un po’ di spesa e di portarla a scuola.

Una parte dei viveri raccolti

Una parte dei viveri raccolti

Così ieri mattina moltissimi studenti erano felicemente senza cartella, ma portavano un sacchetto della spesa ben pieno. L’iniziativa è partita un po’ in sordina, quattro anni fa, per contrastare l’incomprensibile lancio di uova e farina con un gesto di solidarietà.

L’idea è nata elaborando le parole di un parroco del centro storico di Milano, che ad una sposina, alla vigilia del matrimonio, ha detto: “Se avete del riso da lanciare per favore non sprecatelo ma portatelo a me, che conosco della gente che lo mangia”.

La raccolta alimentare di fine anno è un contrappasso di carità, che ha raccolto col tempo consensi crescenti: quasi cento scatoloni stracolmi di generi alimentari sono stati consegnati alle suore missionarie della Carità, l’ordine fondato da madre Teresa di Calcutta.

Le suore hanno un piccolo convento nel quartiere Baggio, in via delle Forze Armate numero 379, gestiscono una mensa per i poveri e una casa alloggio per mamme con i loro bambini.

Suore di Madre Teresa con il cardinale Scola

Il cardinale Scola con le suore di madre Teresa

Di questo convento e della testimonianza umana che qui si propone alla nostra distratta metropoli si occupò qualche tempo fa anche il Sole 24 Ore, con un breve ma efficace reportage che vi invitiamo a leggere.

Le suore ringraziano le famiglie del Leone e assicurano a tutti la loro preghiera quotidiana.

Grazie ai ragazzi del Liceo che hanno trasportato la spesa dal secondo piano alla portineria.

prof. Jacopo De Vecchi

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