Una bella lezione di sport e di vita

6 giugno 2014

Giovedì 5 giugno si è svolta in Istituto la tradizionale giornata di “bilancio” delle attività di volontariato dei Licei. La mattinata si è aperta con la S. Messa di fine anno concelebrata da padre Giulio Besana S.I., che festeggia in questi giorni i 50 anni di sacerdozio nella Compagnia, e da padre Roberto Gazzaniga S.I., ex Gestore del Leone XIII, che festeggia i 40 anni di sacerdozio nella Compagnia. Abbiamo ringraziato il Signore per averci fatto il dono di averli vicini, testimoni autentici e generosi della Sua Parola.

calcio balillaSuccessivamente in Auditorium due ragazzi, Federico di III  Scientifico e Federica di I Scientifico  hanno letto un personale pensiero sull’attività di volontariato che hanno svolto quest’anno. Ci hanno detto cosa hanno compreso, che le persone sofferenti spesso sono serene e gioiose, mentre chi non ha motivi di sofferenza talvolta assume un’espressione triste e preoccupata. Occorre ridare valore alle piccole cose, per apprezzare la bellezza della vita.

E’ un po’ lo stesso messaggio che ci hanno trasmesso gli atleti paralimpici intervenuti numerosi al Leone per darci un saggio delle loro capacità.  Capitanati dal dottor Pierangelo Santelli, presidente del Comitato Paralimpico Lombardo, si sono esibiti in specialità come il baseball, il calcio balilla, il ping pong, il basket, la scherma. Dopo una prima fase dimostrativa, hanno chiesto ai nostri studenti di mettersi in gioco. baseballCosì Marco è salito su una carrozzina e ha provato a centrare il canestro; Claudio ha sfidato, bendato, un atleta non vedente del baseball; Alberto e Federico hanno provato insieme a battere il campione mondiale di calcio balilla, che giocava da solo, seduto in carrozzina, con una mano. I nostri ragazzi hanno fatto fatica a orientarsi in questo mondo “parallelo” dello sport, hanno perso sempre, nonostante gli atleti abbiano usato (loro!) attenzioni particolari verso gli studenti. Però… dovevate vederli questi nostri studenti, hanno seguito con molta attenzione le dimostrazioni, si sono lasciati coinvolgere, mostrando interesse e sensibilità. 

Cosa hanno imparato? Ce lo dice EmanuelaQuello che ho imparato da questa esperienza è che non importa quali siano le difficoltà e gli ostacoli che possiamo trovarci davanti, perché con la volontà si è sempre capaci di raggiungere dei traguardi.

Caroline: Non c’è male fisico o mentale che può togliere la speranza e la voglia di mettersi alla prova e sfidare se stessi e i propri coetanei, coltivando la propria passione. Questo breve incontro ci ha permesso di metterci a confronto con atleti disabili e di renderci conto che abbiamo capacità e doti diverse, ma non per questo superiori.

basket paralimpicoGiulia: Questi ragazzi che abbiamo incontrato oggi “non sono capaci” di giocare come noi, ma, pur con tutte le difficoltà e i problemi che devono superare, ci hanno dimostrato che tutti “siamo capaci”. Forse spesso non abbiamo voglia di superare i problemi e di combattere per i nostri sogni, cosa che questi ragazzi ci hanno insegnato a fare.

Stefano: Oggi stare da “abile sportivo” con i “non abili sportivi” mi ha ricordato ciò che purtroppo non è sempre scontato nello sport e nella vita: non è importante una ricerca ossessiva della vittoria, ma il mettersi alla prova, l’arrivare a traguardi difficili e l’apprezzare il gusto della partecipazione sportiva.

Calorosi ringraziamenti per la giornata vanno al Comitato Paralimpico Lombardo per la disponibilità dimostrata e anche per il supporto logistico; al prof. Fabrizio Zaggia, referente di Istituto per il volontariato e anima dell’iniziativa; ai numerosi genitori che collaborano attivamente e con determinazione -ma senza clamore  – per la buona riuscita di tutte le iniziative di volontariato.

Materiali per prove d’Esame 2014

4 giugno 2014

FAMIGLIE CLASSI TERZE

Scuola Secondaria di I Grado

 

Prot. 256

 

Oggetto: Materiali per prove d’Esame 2014

 

Gentili Famiglie,

 

vi comunico i materiali che i ragazzi devono (e NON devono) avere con sé per le prove d’Esame che prenderanno avvio il prossimo mercoledì 11 giugno.

 

Italiano – scritto

  • Astuccio (due penne biro nere o blu)
  • Dizionario della lingua italiana (NO sinonimi e contrari)

 

Matematica – scritto

  • Astuccio completo (in particolare, due penne biro nere o blu, matite, righello, squadra, gomme, compasso)
  • Calcolatrice non programmabile
  • Tavole numeriche

 

Inglese – scritto

  • Astuccio (due penne biro nere o blu)
  • Dizionario bilingue italiano/inglese

 

Francese  – scritto

  • Astuccio (due penne biro nere o blu)
  • Dizionario bilingue italiano/francese

 

Prova INValSi

  • Astuccio completo (in part.: due penne biro nere o blu, righello, squadra, goniometro, compasso)

 

NB: per gli scritti NON occorrono fogli di protocollo né fogli di qualunque altro tipo, il cui utilizzo non è consentito; i fogli per le prove verranno distribuiti dalla commissione e potranno essere usati solo se timbrati e firmati dal Presidente o dai commissari.

 

 

Colloquio orale

 

NB: per il colloquio orale non occorrono i libri. E’ invece richiesto il quaderno di Formazione Umana.

 

 

NOTE

 

  1. E’ necessario prestare la massima attenzione alle date indicate ed agli orari, che sono vincolanti per tutti.

 

  1. Nei giorni degli scritti, i candidati si presentino per tempo nel cortile dell’Istituto (una decina di minuti prima delle ore 08:00), attendano di essere chiamati, accedano con tranquillità al secondo piano e si siedano con ordine ed in silenzio negli spazi ad essi destinati (che potrebbero cambiare di giorno in giorno in base ai commissari che assisteranno alla prova).

 

  1. Il colloquio orale è un momento “pubblico” che prevede la possibilità di assistervi; chiunque venga, è però tenuto al silenzio assoluto. Nei giorni d’esame, sia per gli scritti che per gli orali, si richiede a tutti di presentarsi con un abbigliamento decoroso, rispettoso di sé e degli altri.

 

  1. Nei locali in cui si svolgono gli esami E’ TASSATIVAMENTE PROIBITO l’uso di telefoni cellulari o di qualunque altro tipo di supporti elettronici; chi ne fosse in possesso, è tenuto a consegnarli spenti prima dell’inizio delle prove ai membri della commissione d’esame (il ritiro avverrà all’atto della consegna dell’elaborato).

 

  1. E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO l’uso di qualunque tipo di correttore (bianchetti, penne cancellabili ecc.), di biro rosse o di altri colori che non siano il nero e il blu, di matite (eccezion fatta per i disegni di geometria).

 

Il Coordinatore didattico

Prof. Antonio Bertolotti

 

 

 

 

Consegna pagelle Scuola Secondaria di I Grado

4 giugno 2014

Famiglie classi PRIME e SECONDE

 Scuola Secondaria di I Grado

 

 

Prot. 255

 

Oggetto: consegna pagelle

 

Carissimi Genitori,

 

sono finalmente in grado di ufficializzare la data per la consegna delle pagelle di fine anno delle classi PRIME e SECONDE.

L’incontro è fissato per

 

MARTEDI 10 GIUGNO alle ore 18:30

 

Ogni classe si ritroverà nella propria aula e la consegna avverrà a cura del docente Referente di classe.

Ricordo che il documento di valutazione potrà essere consegnato solo a un genitore o a persona maggiorenne munita di delega scritta; non potrà invece essere consegnato direttamente allo studente.

Chi fosse nell’impossibilità di presenziare, potrà ritirare il documento presso la Segreteria didattica a partire dalle ore 09:00 di Giovedì 12 giugno.

 

Con i miei migliori saluti

 

 

                                                                Il Coordinatore Didattico

                                                                Prof. Antonio Bertolotti

Santiago! Diario (breve) del 2 giugno

2 giugno 2014

2 giugno – giorno 7

Monte do Gozo (alt. 385 m.) – Santiago (alt. 370 m.): 4,5 km.

 

santiagoL’ultima tappa è sempre simbolica, una manciata di chilometri prima di raggiungere la meta.

Qui dalla redazione vi confessiamo che, rispetto ai giorni precedenti, non è arrivata una lunga pagina di diario.  I pellegrini evidentemente erano così stremati da non trovare la forza di scrivere. Oppure forse non ci hanno voluto svelare tutto, un po’ gelosi delle emozioni provate all’arrivo.

Comunque ci sono giunte la foto che vedete e l’immancabile annotazione di padre Pier. E così si chiude anche il diario quotidiano dal cammino. Alla prossima!

 

Annotazione di padre Pier:

Abbiamo tesori fra le mani: i nostri ragazzi! A noi aiutarli a volare alto, e a non accontentarci del poco!
E’ stata davvero una bella esperienza.

Verso Santiago, 31 maggio e 1 giugno

1 giugno 2014

31 maggio – giorno 5

Palas de Rey (alt. 535 m.) Arzúa (alt. 385 m.): 29 km

Abbiamo iniziato il nostro quinto giorno di camminata con una fredda sveglia alle 6:30 del mattino.

Il polpo alla Gallega

Gli affamati e il polpo alla Gallega

Dopo un’abbondante colazione ci siamo subito messi in marcia, pronti per affrontare i 15 km che ci separavano da Melide.

Arrivati in questa cittadina, stremati dalla fatica, ci attendeva un pranzo rifocillante e particolare nella “Pulperia Ezequiel“, una meta nota tra i pellegrini per il tipico polpo alla Gallega.

Dopo la sosta il gruppo si è diviso: chi aveva ancora forze per sostenere altri 14 km di camminata poteva proseguire a piedi, mentre coloro che non avevano intenzione di camminare prendevano un autobus che li avrebbe portati direttamente alla destinazione, Arzúa.

I fantastici dieci che non hanno preso l'autobus

I fantastici dieci che non hanno preso l’autobus

Riflettendo su questa giornata, ci siamo resi conto che il sole è stato di grandissimo aiuto nell’affrontare le lunghe distanze e la fatica mentale e fisica, regalandoci un altro giorno di tregua dalla pioggia e un po’ di abbronzatura.

Santiago è sempre più vicina e il gruppo, nonostante la stanchezza, sta diventando sempre più unito.

Federico Borsellino, Luca Condulmari, Paolo Damia, Francesca Di Majo

 

Annotazione di padre Pier:

Man mano che si avvicina la meta del cammino (della vita), per chi ha camminato o è stato pellegrino, c’è serenità e soddisfazione.


1 giugno – giorno 6

Arzúa (alt. 385 m.) –  Monte do Gozo (alt. 385 m.): 34 km.

Stamani ci siamo alzati più presto del solito, perché oggi dovevamo affrontare una tappa mattutina di 20 km. Dopo un’ora di cammino circa è spuntato il sole che ha riscaldato i nostri corpi e i nostri animi. Dopo 5 lunghe ore di cammino, alternate a qualche pausa siamo arrivati a O Pedroso. Qui, sudati e affamati, ci siamo concessi un ottimo pranzo all’aperto, rendendoci conto del fatto che ci troviamo a soli 19 km da Santiago de Compostela. Soddisfatti di ciò, dopo pranzo abbiamo passato momenti di tranquillità in compagnia, giocando a carte o prendendo un po’ di sole.

Cippo chilometrico

Cippo chilometrico

Un gruppetto dei nostri, dopo la pausa, ha deciso di proseguire a piedi il cammino, che, attraverso 15 faticosi chilometri, li ha portati in cima al monte Gozo, ritrovando chi aveva già raggiunto il proprio limite e si era giustamente concesso una tratta in pullman. I ragazzi che componevano il gruppetto ad un certo punto hanno detto dell’unica ragazza che li aveva seguiti: “Sei il nostro orgoglio”.

La salita finale è dura ma la vicinanza della meta permette ai 5 guidati dal prof. Pini di proseguire con determinazione e con quella serenità di chi, non avendo mai mollato, ormai non poteva più cedere.

Un ragazzo del gruppo a tre chilometri dall’arrivo ha incominciato a correre deciso ad arrivare allo stremo delle sue forze, ma poi si è fermato ed è tornato indietro: si era reso conto che doveva finire il cammino CON gli altri e non oltre. In lui oggi qualcosa è cambiato, e, come per molti di noi, il cambiamento è stato permesso da questa profonda esperienza spirituale.

Come ogni giorno, ci siamo resi consapevoli del fatto che mano a mano che andiamo avanti il cammino presenta grandi difficoltá, però più sono grandi gli ostacoli che ci separano dalla meta, più tiriamo fuori le nostre forze, scoprendo ciò di cui siamo capaci. E ora ci rendiamo conto di come davvero il cammino ci abbia uniti e ci abbia portato ad una crescita.

Pietro Alemagna, Francesco Bassani, Luca Condulmari, Giacomo Crea, Alessandro D’Aurelio

 

Annotazione di padre Pier:

Spesso crediamo più alle false immagini di noi, che in noi stessi! Che prigione. Ma il cambiamento è possibile: toccando la fatica del limite, si può andare oltre.

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