Il Leone XIII all’Apple Learning Event

19 ottobre 2014

Il 14 e 15 ottobre si è svolto a Milano l’Apple Learning Event, un’occasione aperta al mondo della scuola per illustrare alcune delle attività didattiche che è possibile costruire con iPad. Il Leone XIII è stato invitato a partecipare ed è stato scelto come case study per il processo di integrazione delle tecnologie nella didattica. La nostra prof.ssa Francesca Argenti, referente nazionale per le tecnologie della rete italiana delle Scuole dei Gesuiti, ha tenuto un intervento molto apprezzato. Le abbiamo chiesto un breve resoconto, che vi proponiamo:

“Il 14 e 15 ottobre la nostra scuola era presente da protagonista all’Apple Learning Event. Come mai il Leone è stato chiamato a parlare a una platea di docenti, dirigenti, responsabili IT? Che cosa potevamo avere di significativo da raccontare?

La prof.ssa Argenti presenta la sperimentazione tecnologica del Leone

La prof.ssa Argenti presenta la sperimentazione tecnologica del Leone

Credo che quello che pare abbastanza unico rispetto a molti altri contesti scolastici, nel campo dell’integrazione delle tecnologie nella didattica, sia riassumibile in tre parole: vision, processo, focus sulla relazione educativa e non sulla tecnologia.

Vision

Padre Vitangelo Denora S.I. (Delegato per i Collegi della Compagnia, n.d.r.) ha espresso con chiarezza una vision che non è puro adeguarsi al nostro tempo, ma che è aspirazione a qualcosa di molto più grande: Costruire un nuovo mondo globale, che non parli solo il linguaggio dell’economia, ma quello delle aspirazioni umane più autentiche. Cosa c’entra questo con la tecnologia? L’affermazione, che apre un orizzonte di senso di grande respiro, parte dalla constatazione che i cambiamenti molto profondi che il mondo d’oggi sta vivendo sono dovuti in parte anche alle nuove tecnologie. È un mondo connesso, dinamico, globale, asistemico, fluido, orizzontale, ed è in questo mondo che i ragazzi esprimono emozioni, desideri, comunicano e si incontrano in modo più personale e creativo di quanto potesse accadere fino a qualche anno fa, costruiscono significati. Questo provoca conseguenze molto più profonde di quanto possa apparire, e il nostro compito di educatori è metterci in gioco per attraversare insieme e costruire con significati nuovi questo mondo. La grande urgenza di oggi è un’urgenza di tipo educativo: la scuola non è più in prima istanza il luogo deputato alla trasmissione della conoscenza, ma è il luogo dove vivere valori vitali, dove costruire competenze e imparare a metterle a servizio degli altri, dove esprimere la propria unicità e maturare quella consapevolezza di sé e del mondo che porta alla capacità di scegliere, tra mille sollecitazioni, ciò che davvero è bene per ciascuno.

Processo

La nostra realtà di rete di scuole ci ha spinto a stabilire un processo, un investimento equamente ripartito in tre ambiti:

Infrastrutture e strumentazioni

Formazione docenti

Individuazione di leader di progetto, in raccordo continuo con le direzioni, il responsabile di rete e i responsabili IT.

Da quest’anno abbiamo affiancato anche la formazione degli studenti, con un sistema che alterna approfondimenti d’uso (quali app, come usarle, come condividere, perché procedere insieme) a sportelli di supporto ma anche di apertura a proposte che accolgano la creatività degli alunni. Il che significa corresponsabilità nel realizzare la vision e continua presa di coscienza, approccio progettuale, condivisione e codecisione a tutti i livelli.

Focus sulla relazione educativa e non sulla tecnologia

È ben espresso dal “decalogo” che i ragazzi delle classi sperimentali hanno ricevuto. Un decalogo d’uso degli strumenti tecnologici che non presenta restrizioni, obblighi o divieti, ma orienta a vivere valori formativi. Ecco le parole chiave di questo decalogo:

1. Usa ..per imparare e crescere

2. Rispetta

3. Vivi la collaborazione

4. Non tradire la fiducia

5. Abbi cura

6. Cresci nella responsabilità

7. Chiedi aiuto

8. Non temere l’insuccesso

9. Da’ precedenza alle relazioni

10. Sii originale

Questo è il senso della nostra sperimentazione: procedere con gradualità, diffidare di ricette preconfezionate, progettare e verificare insieme, proporre esperienze di senso, passare dal focus sulla tecnologia al focus sulla relazione didattica ed educativa“.

prof.ssa Francesca Argenti

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