Dalla Cina con… stupore 5!

4 novembre 2014

La Gazzetta della notte

Qualcosa è cambiato

Ultimo giorno a Pechino. Ultima news prima della partenza. E’ rimasto un redattore… e gli facciamo tanti complimenti perché ha scritto una bella riflessione e perché è rimasto fedele al proprio compito!

L’ultima volta. Probabilmente ha valore e porta emozioni pari alla prima. Soprattutto se a finire è qualcosa che sai benissimo averti cambiato e che porterai con te per sempre. Pechino_muragliaStasera è la sera, l’ultima, e il nostro aereo alle 6:45 locali lascerà Pechino e noi con lui. Questa mattina, infatti, con la visita all’Ambasciata, abbiamo concluso la nostra esperienza in Cina. E adesso, alle 23:15, è tempo di tirare le somme, di riorganizzare le idee, di collegare cuore e mente.

Sono passati 8 giorni, tra visite guidate, momenti di condivisione, tempo libero e, parafrasando Francis Scott Fitzegerald nel suo capolavoro Il Grande Gatsby, eravamo dentro e anche fuori, incantati e respinti dall’inesauribile varietà della vita. La Cina ci ha affascinato, confuso, irritato, coccolato e messo alla prova, ci è entrata dentro con la sua stupefacente felicità. Voglio dire, in un paese dove la libertà personale è ridotta al minimo, dove il governo si comporta come la suocera invadente a cui non si può dir di no, la popolazione è perennemente felice e sorridente. Chissà, forse hanno solo ascoltato Schulz quando al suo immenso Charlie Brown faceva dire: “La felicità è una scelta quotidiana. Non si trova in assenza di problemi. Si trova nonostante i problemi”.

Questa gita è stata qualcosa di speciale, ci ha cambiato, abbiamo conosciuto un nuovo modo di vivere, abbiamo imparato molto da una cultura così lontana e così vicina. Questo paese pieno di contraddizioni, in cui passi da un tempio ad una fabbrica di vestiti tarocchi, dall’ effigie di Mao in Piazza Tienanmen alla gigantesca insegna della Apple della via Commerciale e così via, ci ha abbracciato nel suo più completo candore e caos.

Chiudo questo articolo alle 00:30, convinto che quando tra circa due ore salirò sul pullman per l’ultima volta e, dopo aver messo le cuffie, Ligabue comincerà a cantare, qualcosa sarà cambiato. Certe notti…

Il decimo piccolo cinese: Federico Rosa

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