Liceali a Dubai per il CWMUN

8 novembre 2014

Per chi arriva a Dubai la prima volta l’impatto e’ davvero sorprendente! La New York del Golfo Persico, il giocattolo degli sceicchi, dove tutto deve essere di più: la torre più alta del mondo, l’aeroporto più costoso, il Mall più grande e con la più alta concentrazione di griffe internazionali. E’ un deserto che vive di automobili in continua corsa, di gente affaccendata; e tante sono le tipologie umane. Quelle che ci incuriosiscono di più sono quelle vestite di bianco, con i tradizionali copricapi bianchi o a scacchi, che sono poi gli arabi locali.

 

Il console italiano a Dubai Giovanni Favilli

Il console italiano a Dubai Giovanni Favilli inaugura i lavori

Che cosa ci facciamo noi del Leone a Dubai? Siamo venuti a discutere di diritti umani insieme a studenti inglesi, brasiliani, russi, pakistani, sempre utilizzando il programma Change the World Model United Nations dell’Associazione Diplomatici, che ha deciso di allargare i suoi orizzonti portando il modello collaudato delle simulazioni ONU nelle aree più interessanti ed emergenti del mondo, dove le contraddizioni tra ricchezza e povertà si notano con maggiore evidenza e dove la sfida dei diritti umani e’ particolarmente sentita.

Il gruppo a Dubai e’ più piccolo del solito: 140 studenti contro i soliti 1600 delle Conferences americane tradizionali. Noi del Leone siamo 14 e quindi costituiamo il 10% del totale, la delegazione più numerosa dall’Italia: una bella soddisfazione e un’importante presenza in questa nuova avventura globale.

Oggi pomeriggio, sabato 8 novembre, sono cominciati i lavori nei due gruppi previsti per le scuole superiori,

I giovani partecipanti alla cerimonia inaugurale

I giovani partecipanti alla cerimonia inaugurale

vale a dire il Security Council di 15 studenti e il più ampio UNCTAD, cioè lo United Nations Commission on Trade and Development, che si misureranno rispettivamente sui rischi della proliferazione nucleare nel Medio Oriente e sulla relazione tra disarmo e sviluppo. Il dibattito si presenta già acceso, soprattutto per la presenza di una forte delegazione pakistana: le prime schermaglie le abbiamo viste nella skypecall con Islamabad organizzata mercoledì scorso dal nostro Istituto.

Un augurio di cuore ai nostri giovani, che si sono preparati con cura e attenzione a questo importante appuntamento per poter sostenere con efficacia le posizioni dei Paesi che devono rappresentare. I dettagli ai prossimi resoconti.

Prof. Paolo Tenconi

 

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