Te lo ricordi il Natale?

30 dicembre 2014

Il Natale è anche la festa dei ricordi. Ci riporta indietro a quando eravamo bambini.

A quando gridavamo “Nevica!”, con lo stesso stupore dei nostri compatrioti che scendendo dalle navi gridavano “America!”

Alla prima volta di Mamma ho perso l’aereo o del Grinch e di tutti i film zuccherosi di Natale.

A quando con ansia attendevamo l’arrivo di un uomo vestito di rosso con un sacco sulle spalle, l’unica cosa in grado di tenerci svegli tutta la notte, quella notte. A quando la Messa di mezzanotte era capace di farci addormentare per tutta la notte, quella notte.

NativitàGià, quella notte, la notte in cui il nostro Signore Gesù è nato.

La notte che ogni anno porta con sé una parte di noi più di qualsiasi altra notte. L’unica notte che supera per significato ed emozioni la famosa notte prima degli esami, con tutte le differenze del caso.

Quella notte apre le porte al Natale, che se poi ci pensi è pure la festa della felicità. Riesce a dare calore e valore agli affetti più cari. Riesce a darci fiducia nel Mondo, perché non è vero che a Natale siamo tutti più buoni, ma a Natale siamo tutti più tutti, nel senso che mettiamo assieme i nostri “io” e formiamo un “noi”. O almeno potrebbe essere un’occasione per diventare così. E’ la notte che porta una speranza a chi soffre.

Il Natale riesce a farci trovare, in quella notte, tutti i sogni che avevamo confuso tra gli incubi.

Quindi, caro Babbo Natale, in caso non volessi portarmi FIFA 15, in questo nostro ultimo Natale da studenti di scuola, in cui ci possiamo sentire ancora un po’ bambini, fa’ che quest’anno, come invitava Charles Dickens, io riesca ad onorare il Natale e a portarlo con me tutto l’anno, con quella sua fanciullezza e felicità che lo caratterizzano. Anche quando dovrò affrontare la maturità, perché i bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato.

Caro, caro Natale, che hai il potere di ricondurci alle illusioni della fanciullezza, che ricordi al vecchio i piaceri della sua gioventù, che riconduci da mille miglia lontano il viaggiatore e il navigante al suo focolare, fra le pareti tranquille della sua casa!  Charles Dickens

Buon Natale a tutti coloro che sono arrivati a leggere fino a qui e felice anno nuovo, o meglio, che voi siate felici nell’anno nuovo!

Federico Rosa, V Liceo Classico

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