Riflessioni sulla cogestione dei Licei

8 febbraio 2015

A distanza di qualche giorno dalla nostra prima cogestione riesco a ragionare con mente più lucida.

Un mese fa ero convinto che non saremmo riusciti ad organizzarla, ero convinto che ci fossimo imbarcati in un’impresa troppo grande e difficile. Conferme, smentite, dubbi. Tanta ansia.

Me la sognavo di notte, la cogestione.

cogestioneMercoledì mattina non credevo ai miei occhi. C’è stato un momento in particolare, mentre andavo in teatro, vedendo la fiumana di studenti nei corridoi, in cui pensavo di essere in un sogno. Tutto è andato bene, è stata un’esperienza incredibile e molto bella.

Abbiamo dimostrato, forse più a noi stessi che ai professori, che – almeno per un giorno – siamo stati capaci di gestire la nostra scuola. E anche che la scuola non è, e non deve essere, solo studio sui banchi.

La giornata di mercoledì, infatti, era “scuola”.

In poche ore ci sono stati trasmessi tanti valori.

Noi abbiamo ricordato un eroe.

A noi è stato ricordato come dovremmo essere perché i tanti sacrifici delle persone oneste non vadano perduti.

Abbiamo imparato cose nuove, ci siamo divertiti, magari alcuni si sono annoiati, ma è stato  comunque qualcosa di diverso. Anche i Leoniani fanno la cogestione, possiamo dire adesso.

Alla fine eravamo tutti più ricchi.

Mercoledì è nato qualcosa di nuovo, è spuntata una piccola pianta, grazie all’aiuto di molti.

Vorrei ringraziare tante persone, in particolare il mio migliore amico, Alessandro Molteni, e i ragazzi del servizio d’ordine. Grazie anche a Filippo Accinni, il Rappresentante del Liceo Classico. Senza di loro non ce l’avrei mai fatta.

Ringrazio anche tutti gli studenti e i professori dell’Istituto che ci hanno creduto.

Grazie a tutti!

Carloalberto Cirla, IV Sc. B
Rappresentante degli Studenti del Liceo Scientifico

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