In cammino verso Santiago: prima tappa

21 aprile 2015

Alcuni studenti delle IV Scientifico A e B hanno cominciato questa mattina, 21 aprile 2015, il cammino che porterà loro e i loro professori (padre Mariano Iacobellis, la prof.ssa Valeria Muzzio e il prof. Michele Caprioli) fino a Santiago di Compostela.

L’iniziativa, sperimentata tre anni fa con una classe, è stata estesa quest’anno a tutte le classi del IV anno dei Licei. La IV Classico e la IV Scientifico C partiranno per la Spagna venerdì 24 aprile.

Noi seguiremo giorno per giorno il cammino dei due gruppi, attraverso le pagine di diario e le immagini che gli stessi pellegrini ci avranno inviato.

21 aprile, prima tappa: da Villafranca del Bierzo a Fonfria. Km. 27

Oggi, dopo una sveglia al mattino presto e una rapida colazione, abbiamo finalmente cominciato il nostro cammino. Il primo giorno si dice sia il più duro, sia perché si è fuori allenamento, sia perché è per la maggior parte in salita.
Il Pellegrino, presso Hospital

Il Pellegrino, presso Hospital

Comunque, all’inizio, proseguendo ognuno al suo ritmo, siamo riusciti a raggiungere la prima tappa senza particolare fatica e in netto anticipo sulla tabella di marcia; infatti siamo arrivati al luogo del pranzo verso le 10:30. A quel punto ci siamo fermati per un rapido pasto.

La fatica ha cominciato a farsi sentire dopo la ripartenza dalla prima sosta; il gruppo si è frammentato ancora di più e alcuni di noi hanno anche sbagliato strada: su improvvido consiglio di un nostro caro compagno, di cui non vogliamo fare il nome, abbiamo cominciato la discesa a fondo valle, salvo poi scoprire di dover risalire lungo un ripido sentiero per due chilometri non previsti! Siamo comunque riusciti ad arrivare alla seconda tappa, non senza un po’ di affanno.

Dopo un altro rapido spuntino ci siamo diretti verso la meta della giornata. A quel punto eravamo molto affaticati e il ritmo era stato praticamente perso. Tuttavia siamo riusciti ad arrivare al primo ostello in cui stiamo per coricarci: il clima era di stanchezza generale ma non eravamo esausti: piuttosto, rilassati e soddisfatti.

Ci siamo sistemati nelle postazioni letto e abbiamo vissuto alcuni episodi divertenti: uno di questi ha riguardato le docce, nelle quali una simpatica compagnia di bambini danesi ha schiamazzato lungamente (e non solo), creando una lunga fila di noi ragazzi quanto mai bisognosi di una doccia rigenerante. A seguire siamo andati a cena in un ristorante locale e prima di andare a dormire ci siamo riuniti in un momento di condivisione.

Giovanni Rolandino, Federico Freddi, Lorenzo Albanese

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