Verso Santiago 2: quinta tappa

29 aprile 2015

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29 aprile, quinta tappa: da Palas de Rei ad Arzua. Km. 30

La sveglia ci ha destato dal sonno profondo prima del sorgere del sole. La brezza mattutina ci ha sospinto per i primi 10 chilometri ma poi la fatica ci ha colto di sorpresa e ne abbiamo approfittato per un Kit Kat e un timbro in più sul Passaporto del Pellegrino.

un tratto suggestivo del cammino

Un tratto suggestivo del cammino

Una compagna esausta ha ceduto lungo la via ma, grazie ai nostri baldi giovani, è stata portata sulle spalle fino alla fermata del taxi ben più di qualche metro dopo: il volto umano della solidarietà si rispecchia nei piccoli gesti di ogni compagno di viaggio.

Qualche chilometro più tardi ci siamo rifocillati con un tradizionale pulpo gallego. A questo punto le nostre strade si sono divise: alcuni hanno assecondato il richiamo della doccia calda e della macchina massaggia piedi e altri hanno affrontato con coraggio un’altra dozzina di chilometri prima del meritato riposo.

Alle 22.00 si spengono le luci, dopo il consueto momento di condivisione. Sempre più vicini alla meta comprendiamo il vero significato della compassione: non una commiserazione, ma un cum patior, il soffrire insieme per un legame che va oltre le vesciche e gli acciacchi.

Giacomo Barion, Edoardo Buscaroli, Sofia Cianchi

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