La straordinaria impresa!

30 maggio 2015
Lavoro di squadra

Lavoro di squadra

Venerdì 29 maggio a Trento i Liceali del Leone XIII che hanno partecipato al concorso Think for Social promosso da Fondazione Vodafone in collaborazione con il Politecnico di Milano (clicca qui per saperne di più e per conoscere il progetto dei Leoniani), hanno passato l’ultima dura selezione e si sono classificati tra i primi 10 concorrenti che riceveranno un cospicuo finanziamento per il proprio progetto.

La squadra, composta da Chiara Calastri, Andrea Cecchi, Guglielmo Croff, Marcello D’Aprile, Filippo De Nicola, Caroline Ghisolfi, Giulia Guarnieri, Lucrezia Luti, Stefano Ramella, Francesco Rosnati, Gerolamo Setti, Edoardo Zancanaro, è stata coordinata dalla nostra prof.ssa Francesca Argenti, referente nazionale delle scuole dei Gesuiti per la tecnologia.

Grandissima l’emozione tra i ragazzi per un risultato non facile da raggiungere, dal momento che hanno aderito al concorso – da tutta Italia – ben 428 progetti!

Al Festival dell'Economia

Al Festival dell’Economia

Nella stessa serata di venerdì 29 i cinque studenti presenti a Trento in rappresentanza della squadra, Andrea Cecchi, Guglielmo Croff, Marcello D’Aprile, Lucrezia Luti e Stefano Ramella, sono stati invitati ad illustrare il progetto al Festival dell’Economia, in corso in quei giorni nel capoluogo trentino.

Seguiremo passo passo gli sviluppi della nascente impresa dei nostri studenti e vi terremo aggiornati.

Nel frattempo… tanti complimenti ragazzi per i traguardi fin qui raggiunti con competenza, passione e un ottimo lavoro di squadra! Un ringraziamento speciale alla prof.ssa Francesca Argenti, che vi ha guidato e sostenuto in ogni fase del vostro lavoro.

Comunicazione alle Famiglie

29 maggio 2015
ALLE FAMIGLIE DEI LICEI
 
Prot. 318
 
Gentili Famiglie,
 
l’anno scolastico volge ormai al termine. Siamo entrati negli ultimissimi giorni che sono dedicati alla riflessione e al confronto tra i docenti.
 
I colloqui anche con me sono ormai chiusi, dopo mesi di numerosi e ripetuti incontri con tante famiglie. Conosco bene le situazioni e Vi assicuro che su tutte la riflessione avrà il massimo dell’attenzione da parte mia e di tutti i docenti. Entro quindi in una fase “di silenzio” e non svolgerò più colloqui fino al 15 giugno. Vi chiedo cortesemente di rispettare questo “silenzio” anche nelle altre forme di comunicazione (mail, telefonate…), di cui in questi giorni sta notevolmente aumentando la frequenza.
 
Certo della Vostra comprensione, Vi saluto cordialmente
 

Prof. Vincenzo Sibillo
Coordinatore Didattico
Liceo Classico e Scientifico
Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Attività e orario 4 giugno

29 maggio 2015
ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI DEI LICEI
p.c. AI DOCENTI DEI LICEI
 
Prot. 322
 
Gentili Famiglie,
 
la mattina del 4 giugno sarà dedicata in buona parte al bilancio delle attività di Volontariato, come consuetudine. Questo l’orario:
 
ore 8:00 avvio regolare delle lezioni.
ore 8:55 in Auditorium per il bilancio delle attività di Volontariato e per le premiazioni sportive
ore 11:40: S. Messa di fine anno nella Chiesa dell’Istituto
ore 12:40: conclusione e uscita degli studenti.
 
Non rientrano in questo programma gli studenti impegnati in altre attività, che hanno ricevuto una comunicazione dedicata a parte (IV Sc. A e gruppo impegnato nello scambio con San Francisco).
 
Vi ringrazio e Vi saluto cordialmente
 
 
Prof. Vincenzo Sibillo
Coordinatore Didattico
Liceo Classico e Scientifico
Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Progetto CWMUN Emirates

27 maggio 2015
ALLE FAMIGLIE DEI LICEI DAL PRIMO AL TERZO ANNO
Qui potete scaricare la scheda di presentazione del progetto CWMUN degli Emirati Arabi per il prossimo novembre 2015.
L’adesione va comunicata al prof. Tenconi, Coordinatore dei progetti, entro venerdì 12 giugno.
Progetto CW MUN Emirates

CALENDARIO GENERALE ESAMI

27 maggio 2015

Milano, 27 maggio 2015

 

FAMIGLIE CLASSI TERZE – SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

 

Prot. 316

 

Oggetto: CALENDARIO GENERALE ESAMI

 

Carissimi Genitori,

in vista dello svolgimento dei prossimi Esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione, su indicazione del Prof. Massimo BARRELLA, Presidente della Commissione degli Esami di Stato 2015 presso il nostro Istituto, vi trasmetto alcune sintetiche informazioni che possano favorire una migliore organizzazione dei tempi di preparazione dei ragazzi.

Vi ricordo in primo luogo che la consegna dei documenti di valutazione per gli studenti delle classi terze avverrà LUNEDI 8 giugno alle ore 18:30 nella aule al secondo piano, e sarà a cura degli insegnanti Referenti di classe o di loro delegati.

All’Albo presso la portineria centrale verranno affissi (nella mattinata di sabato 6 giugno) solo gli elenchi con l’indicazione delle ammissioni o non ammissioni a sostenere l’Esame; il giudizio di idoneità sarà invece riportato esclusivamente all’interno del documento di valutazione di ciascuno studente.

 

Le PROVE SCRITTE si svolgeranno nei “polmoni” al secondo piano dell’Istituto secondo il seguente calendario:

 

1.prova di ITALIANO               GIOVEDI 11 giugno                 ore 08:00          durata ore 4

 

2.prova di FRANCESE             VENERDI 12 giugno                ore 08:00          durata ore 3

 

3.prova di INGLESE                LUNEDI 15 giugno                   ore 08:00          durata ore 3

 

4.prova di MATEMATICA         MARTEDI 16 giugno                ore 08:00          durata ore 3

 

5.prova nazionale INVALSI      VENERDI 19 giugno                ore 08:00          durata globale ore 2:45

 

Ogni giorno i ragazzi si ritroveranno nel cortile interno della scuola alle 07:50 e verranno chiamati quando sarà il momento di entrare per l’appello.

 

I COLLOQUI ORALI dovrebbero avere inizio LUNEDI 22 giugno (ci riserviamo tuttavia di confermare tale data appena possibile) e si svolgeranno nell’Aula Multifunzionale, alla sinistra dell’entrata principale dell’Istituto. Il calendario dei colloqui orali verrà reso noto non appena saranno disponibili tutte le informazioni per definirlo.

Nei prossimi giorni gli insegnanti forniranno tutte le indicazioni relative ai materiali e alla strumentazione didattica da avere con sé durante le prove d’Esame, in merito alle quali riceverete anche una comunicazione scritta dedicata.

Da parte mia, l’augurio che i nostri ragazzi sappiano affrontare questa prova con la necessaria determinazione, con una preparazione adeguata costruita nel corso del triennio, ma soprattutto con la serietà e l’impegno che è nelle loro possibilità esprimere, dimostrando così di avere adeguatamente compreso l’importanza di un passaggio che per loro deve rappresentare, più ancora che la chiusura di un ciclo, l’apertura di una nuova tratta di un percorso di crescita ricco e gratificante.

 

Qui potete scaricare il MODULO che deve essere compilato in ogni sua parte, con il quale autorizzate i vostri figli a uscire e a rientrare a casa autonomamente qualora consegnino le prove scritte in anticipo rispetto al termine massimo fissato per lo svolgimento di ciascuna prova.

Autorizzazione

Vi prego di voler far avere tale modulo al sig. Tiziano Modonato tassativamente entro e non oltre MERCOLEDI 3 GIUGNO p.v.

Ricordo che, a norma di legge, per ciascuna prova non è consentita la consegna dell’elaborato prima che siano trascorse le due ore dall’inizio e che, in mancanza del modulo di autorizzazione, lo studente dovrà attendere a scuola il termine ultimo fissato per la consegna degli elaborati scritti.

 

Certo della vostra attenzione, vi invio i miei migliori saluti

 

 

Il Coordinatore Didattico

Prof. Antonio Bertolotti

Sorprese alla Serata Primaria

25 maggio 2015

Mercoledì 27 maggio alle ore 21 nell’Auditorium del Leone XIII si svolgerà la tradizionale Serata della Scuola Primaria.

bambini a scuolaL’evento è dedicato a tutti, ma in particolare a quei genitori che alla domanda rivolta al figlio: “Cosa hai fatto oggi a scuola?“, si sentono rispondere: “Niente“.

Per loro e per tutti gli altri è l’occasione per ripercorrere, attraverso foto e video, alcuni momenti dell’anno scolastico che sta per finire. Non mancheranno sorprese e ospiti speciali.

Vi aspetto numerosi!

Calisto Rech
Coordinatore Didattico Scuola Primaria

La mia Africa

24 maggio 2015

Chi dei lettori ha una certa familiarità con Facebook e magari fa parte della foltissima schiera di followers di padre Vitangelo Denora S.I., Gestore del Leone XIII e presidente della Fondazione kenya 2Gesuiti Educazione, si è accorto che da qualche settimana padre Vitangelo, che sta concludendo un periodo di formazione in Kenya, pubblica sulla propria pagina una serie di bellissime immagini che lo ritraggono circondato da nugoli di bambini africani sempre sorridenti e festosi. Sono le immagini che vedete lungo questo testo.

Chi sono questi bambini? Quali sono le loro storie? Perché sono così sorridenti e perché sono tutti intorno a padre Vitangelo? E che cosa ci vuole dire padre Vitangelo pubblicando queste fotografie?

kenya 1Ci siamo posti queste domande e le abbiamo girate direttamente a lui, al nostro Gestore, che ci ha risposto con un lungo messaggio. Vi sintetizziamo la parte informativa, ma riportiamo fedelmente il testo in altri passaggi, che è stato trasmesso anche all’Istituto Sociale di Torino.

Padre Vitangelo sta vivendo l’ultima fase del Terz’anno, che è quella dell’esperimento apostolico. In questo tempo viene richiesto di immergersi nella vita della gente, specie quella più povera, provando a testimoniare la vicinanza e la cura del Signore. Si trova ad Ongata Rongai, presso le Evangelizing Sisters of Mary, una congregazione missionaria africana fondata nel 1975 in Uganda da due missionari comboniani italiani.

kenya 4Lo scopo della congregazione è la prima evangelizzazione delle parti più remote dell’Africa e del resto del mondo, tra le persone e i gruppi più vulnerabili, che sono rifiutati socialmente, spiritualmente ed economicamente.

I gruppi missionari giovanili dei Gesuiti durante l’inverno svolgono qui i loro campi. L’esperienza nacque con la Giacomo Giacomo onlus, che è un’associazione costituita da una famiglia della CVX di Roma che perse il figlio Giacomo e volle dare amore ad altri bambini nel mondo.

kenya 5Le attività della congregazione sono moltissime: le suore si occupano di famiglie povere, attraverso sostegno materiale (ristrutturazione delle case) e supporto psicologico e spirituale; cercano di aiutarle anche a mettere in piedi delle piccole attività produttive per il sostentamento (piccoli orti o piccole attività commerciali); in particolare si occupano delle persone malate di AIDS che negli slum (quartieri poveri) sono davvero tante: oggi si riesce a convivere con la malattia, ma se si è attrezzati con buone informazioni ed educazione; si occupano con particolare cura dei bambini di queste famiglie degli slum (attraverso supporto scolastico e ancora psicologico, sociale e spirituale).

Sono davvero tanti (più di 3000) i bambini presi in carico in qualche modo dalle suore e diversi di loro hanno anche il problema dell’AIDS… le foto sono soprattutto con questi bambini, ci dice padre Vitangelo.

kenya 7Con loro le suore organizzano momenti ludici e di sostegno; questa assistenza è garantita attraverso uno staff di operatori motivati e preparati ed una vastissima rete di volontari africani, che si occupano delle varie famiglie degli slum, visitandole e visitando soprattutto i 3000 bambini.

Ed ecco le parole di padre Vitangelo:

...Siamo e lavoriamo all’incrocio di tre slum intorno a Nairobi (Kware, Gataka, Bangladesh…) e le suore hanno pian piano affiancato al lavoro con i bambini e con le famiglie più povere e vulnerabili la costruzione di due scuole (una scuola dell’infanzia ed un liceo), anche con l’aiuto di alcuni nostri amici italiani (appartenenti alla Giacomo Giacomo onlus e alla Lega Missionaria Studenti), che rappresentano un importante aiuto e segno di speranza per le nuove generazioni.

kenya 3Mi colpisce tanto la grande energia e gioia dei bambini che pure vivono in contesti di povertà estrema (non hanno molto spesso un letto nella casa in cui abitano, dove molte volte entra l’acqua dal tetto o anche dalla strada in questa stagione delle piogge…. e non sempre hanno un pasto caldo per poter crescere in modo sano).

Io cerco di passare del tempo con loro, di dare qualche aiuto alle suore e al loro staff che è davvero molto bravo … e di giocare anche con i più piccoli (il mio compagno gesuita che sta facendo l’esperienza con me, Nik dalla Zambia, la chiama la “play-therapy”). Sono in realtà facilitato dal fatto di essere straniero e bianco (qui si dice musungu) e quando arrivo nello slum i bambini cominciano a gridare “musungu, musungu…” ed in pochi minuti me ne ritrovo attorno tanti, veramente tanti! Stringo loro la mano come sanno anche i nostri bambini italiani  e diventiamo subito amici.

Kenya 6Quello che mi ha colpito molto è la solidarietà tra di loro: i più grandi si occupano dei più piccoli (li portano in braccio, li accompagnano mano nella mano a scuola, dopo aver giocato un poco con me, me li presentano perché possa giocare anche con il loro fratellino o la loro sorellina più piccoli).

Sono stupito del loro sorriso e della loro felicità nel divertirsi con poco (oltre la loro passione per la musica e la danza),  e del coraggio, della forza, della fede di tutta questa gente nel vivere in situazioni spesso disumane.

kenya 8Vi racconto un gesto: un bambino dello slum era riuscito ad avere un biscotto (bene prezioso in questo contesto) e dopo aver giocato con me, lo ha spezzato a metà e me ne ha dato una parte. Questo è un gesto che dice tanto: dai piccoli può nascere un mondo che impara a condividere, a guardare le cose diversamente, ad amare.

Questo mondo può nascere anche grazie al nostro impegno in educazione, proprio al generoso lavoro delle nostre scuole, che possono essere luoghi di fiducia, di speranza e di amore.

Grazie padre Vitangelo per aver risposto alle nostre domande!

A un passo da una straordinaria impresa

23 maggio 2015

Il Leone XIII partecipa al concorso “Think for Social” della Fondazione Vodafone e supera la prima selezione!

Venerdì 22 maggio ci è stato comunicato che il Leone XIII è stato selezionato tra i 20 progetti finalisti al concorso Think for Social, promosso da Fondazione Vodafone in collaborazione con il Politecnico di Milano. La soddisfazione è grande, considerando anche che i progetti iscritti a partecipare erano ben 428!

Il concorso, tradizionalmente destinato solo al mondo aziendale e per il primo anno aperto alle scuole, richiede imprenditorialità, innovazione e contenuto tecnologico al servizio del bisogno sociale:

“Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa.”

(Libro bianco sull’innovazione sociale, R. Murray, J. Caulier Grice e G. Mulgan)

Il Leone XIII ha partecipato con un gruppo di Liceali che si sono spesi con creatività e passione, incontrandosi anche di sera per finalizzare il progetto. Hanno ideato Students on Stage, una piattaforma che mette in comunicazione gli studenti del Triennio delle Superiori di tutta Italia con il mondo aziendale per realizzare stage formativi e lavorativi, come auspicato dal ministro Poletti e come indicato nel decreto La Buona Scuola.

Come funziona? Lo studente accede alla piattaforma e crea il suo profilo in campi uniformati. Tutto quanto dichiarato dallo studente è garantito dalla scuola di appartenenza. La piattaforma rielabora i dati acquisiti orientando lo studente verso le aree di stage di maggiore interesse, tra le quali lo studente può scegliere. Sia lo studente che l’azienda forniscono feedback sulla qualità dell’esperienza, ed il portare rende visibili dati statistici che permettano un monitoraggio e una valutazione sia del successo degli stage che delle performance degli studenti, dando lettura delle competenze trasversali costruite.

L’ideazione è stata accompagnata dalla stesura dettagliata del progetto, dal piano di budget e da un video di presentazione, che trovate di seguito.

I 20 progetti selezionati parteciperanno ad un week end di formazione che si terrà a Trento il 28 e 29 maggio. Al termine di questi due giorni vi sarà un’ulteriore selezione, fino ad un massimo di 10 progetti, che riceveranno sostegno economico (fino a 30.000 Euro) e organizzativo (un programma di accelerazione di quattro mesi all’interno di PoliHub, l’incubatore tecnologico del Politecnico di Milano), per iniziare ad operare e raggiungere risultati tangibili, concreti.

Al termine di questi quattro mesi una giuria di esperti valuterà i risultati ottenuti per assegnare ai progetti particolarmente meritevoli un ulteriore finanziamento, rendendo possibile la messa sul mercato dell’idea, che diventerà così un bene di tutti.

Sarebbe straordinario superare i prossimi passi, ma per noi quello ottenuto oggi è già un grandissimo risultato, che racconta di come la nostra scuola intenda valorizzare le qualità dei nostri ragazzi e la loro capacità di inserirsi in contesti imprenditoriali con apporti di valore!

Questo il gruppo, davvero straordinario, che ha partecipato a tutta la progettazione, guidato dalla nostra bravissima prof.ssa Francesca Argenti, referente nazionale delle scuole dei Gesuiti per la tecnologia: Chiara Calastri, Andrea Cecchi, Guglielmo Croff, Marcello D’Aprile, Filippo De Nicola, Caroline Ghisolfi, Giulia Guarnieri, Lucrezia Luti, Stefano Ramella, Francesco Rosnati, Gerolamo Setti, Edoardo Zancanaro.

Di questi studenti solo cinque (numero massimo richiesto da Fondazione Vodafone) parteciperanno al week end di formazione, ma a tutti va un grandissimo ringraziamento per il lavoro svolto e per la qualità dei contributi !

Il Leone alla Wired Next Fest

23 maggio 2015

Venerdì 22 maggio le classi terze dei Licei del Leone XIII, accompagnate dai proff. Argenti, Pedrotti e Tenconi, hanno preso parte alla Wired Next Fest, il festival di Wired dedicato all’innovazione. Ce ne parla Costanza, una studentessa del nostro Liceo Classico.

Futuro, innovazione e creatività in festa, 22-23-24 maggio 2015

Il fuori Expo dell’innovazione porta conoscenza, intrattenimento e cultura in una nuova dimensione, quella del futuro. Per questa occasione la Wired Next Fest è stata simboleggiata da un cubo, da cui il titolo Festival dell’Ipercubo.

L'Ipercubo

L’Ipercubo

È stata scelta questa figura, come ci è stato spiegato, per le sue tre dimensioni e il significato che attraverso queste si vuole inviare al pubblico. La prima è la retta che, dotata di verso e velocità, disegna la base; poi l’altezza, che rivela l’esistenza di un piano, garantendoci una visione di insieme; ed infine la profondità, che conferisce comprensione attraverso il volume e lo spessore che genera.

Lo scopo di questo festival è quello di ragionare con il pubblico su argomenti di grande importanza, alcuni dei quali toccano noi giovani da vicino, come il tentativo di rivoluzionare l’insegnamento scolastico sul modello di un mondo che sta velocemente cambiando. Sorpresi dalle novità che ci circondavano, siamo stati spinti ad esplorare sempre di più e a scoprire la tecnologia che ci aiuterà nel prossimo futuro. Abbiamo così scoperto laboratori sulla stampa 3D, sulla robotica, sul design.

Durante la nostra prima sessione, che si è tenuta nel main dome, abbiamo assistito a due diverse interviste che ci hanno testimoniato la forte presenza della musica in questo festival. La musica ha subito una duplice lettura, sia come linguaggio a cui applicare le nuove tecnologie, sia come strumento di trasmissione di messaggi spesso provocatori, con l’intenzione di far riflettere l’ascoltatore.

Mogees

Mogees

La prima intervista era rivolta a Bruno Zamborlin, inventore di Mogees, un sensore che sarà lanciato tra un paio di settimane. Questo sensore, applicato su un qualsiasi oggetto, consente di trasformarlo in uno strumento musicale. Lo si collega tramite alcuni cavi ad un telefono e, con un’apposita app, le vibrazioni dell’oggetto percosso vengono trasformate in suoni.

La seconda intervista vedeva come protagonista il rapper Marracash, che ha esposto le sue idee sul suo genere di canzoni e ha evidenziato come questo genere, progressivamente negli anni, sia stato inglobato dalla società e usato come veicolo di informazioni.

Entrambe le interviste a prima vista sono sembrate diverse, senza elementi in comune, ma ragionando si capisce quale sia il loro comune denominatore, per usare un termine matematico: entrambi gli intervistati hanno raggiunto un obiettivo importante seguendo i propri sogni. Sono partiti dal nulla e sono arrivati molto lontano. La strada da loro seguita non è stata sicuramente priva di intoppi e inciampi, ma oggi abbiamo potuto vedere in loro persone realizzate.

Infine abbiamo seguito un workshop durante il quale abbiamo appreso a grandi linee le tecniche vincenti per scrivere un best seller di fantascienza. Sembra semplice ma, essendo un genere sviluppatosi da più di 60 anni, tutte le principali tematiche, quali viaggi temporali, scoperte di nuovi mondi, interazioni con creature sovrumane, sono già state ampiamente sviluppate, e al giorno d’oggi si rischia di proporre qualcosa di banale.

Costanza Masetti
III Liceo Classico

Altri piani, altre valli, altre montagne

23 maggio 2015

QUI EOLIE (vedi news precedente)

La scalata allo Stromboli

Mercoledì 20 maggio mattina siamo partiti per Stromboli, l’isola più a est tra quelle che formano l’arcipelago delle Eolie.

Arrivo a Stromboli

Arrivo a Stromboli

Dopo una tranquilla e piacevole traversata sulla ormai mitica motonave “Merenda”, siamo arrivati alla bella isola: come ci ha insegnato Andrea Caretto, il nostro vulcanologo, la presenza di un vulcano fa sì che nel territorio ci siano spiccati caratteri estetici e la salita allo Stromboli è stata la più bella lezione: osservare la natura è “viverla” e percepirla attraverso i sensi. 

Dopo un buon pranzo e un po’ di riposo, nel tardo pomeriggio abbiamo iniziato la nostra ascesa al cratere, accompagnati dalle guide locali. 

La salita è stata impegnativa ma la presenza motivante e il passo della nostra guida Mario, detto Zazà, hanno reso tutto più sereno. I tratti più impegnativi sono stati smorzati dalle risate e dalle battute dei ragazzi; durante la camminata, il nostro corredo sensoriale ha fatto sì che percepissimo la natura che ci circonda in maniera diversa dal solito: il nostro camminare non è stato solo funzionale, ma ha avuto qui un senso più profondo.

Stromboli attivo

Stromboli in attività

Abbiamo osservato la grande diversità biologica e geologica del vulcano, insieme alle sue attività piroclastiche. Impagabile è stata la soddisfazione di essere saliti a 927 metri, il “tetto” delle Eolie, e osservare gli scorci mozzafiato del tramonto sul Tirreno. 

Che bella lezione di geologia questa: studiare sul campo, vedere ed interpretare ciò che ci circonda. Come già diceva il naturalista David Orr, tutta l’educazione è educazione ambientale”. Noi siamo parte di un sistema e questa esperienza non è stata solo uno scatto della regolare attività didattica, ma è già diventata patrimonio della nostra persona.

Questa gita è stata un’esperienza didattica e umana forte, grazie anche all’energia unica di questo paesaggio, un’esperienza di formazione e conoscenza anche del nostro corpo in un ambiente non noto.

Grazie Eolie!

Prof.ssa Sara Blandini

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