Classicisti al teatro greco di Siracusa

15 giugno 2015

Due studentesse del Liceo Classico del nostro Istituto ci raccontano l’esperienza del viaggio a Siracusa e delle suggestive rappresentazioni a cui hanno assistito nel teatro greco della città.

Dopo un anno da spettatori a Milano, il gruppo “Andiamo a Teatro” si è trasferito quattro giorni a Siracusa, dal 9 al 12 giugno, per assistere alle rappresentazioni teatrali che si svolgono annualmente nell’antico anfiteatro greco.

Il mare della Sicilia

Al mare…

I ragazzi del Liceo Classico, dalla prima alla quarta, che hanno partecipato al progetto di teatro antico durante l’anno scolastico, hanno condiviso questa esperienza con le professoresse Elisabetta Biella e Annamaria Cocuzza e con un insolito, ma molto amato accompagnatore, Matteo.

Durante il giorno, prima di recarci a teatro, abbiamo visitato Siracusa, la splendida Ortigia, con le sue bellissime spiagge, il caratteristico mercato, i deliziosi ristorantini sul mare e le sue grotte, che abbiamo raggiunto con un giro in barca. Primo assaggio d’estate con un bagno nel mare meraviglioso della Sicilia. 

Un po’ del nostro tempo è trascorso nei maestosi palazzi barocchi di Noto, che, non a caso, è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. 

E non possiamo non ricordare con l’acquolina in bocca i cannoli, le granite, i gelati, gli arancini, che hanno allietato le nostre visite sotto il sole. 

Dopo musei, catacombe, antichi monumenti greci e i nostri bagni, nel pomeriggio ci ritrovavamo per parlare degli spettacoli a cui avevamo assistito: Ifigenia in Aulide di Euripide, Medea di Seneca e Le Supplici di Eschilo: a riguardo le opinioni erano talvolta concordi, talvolta contrastanti.

Scena di Ifigenia

… a teatro: scena di Ifigenia

Ognuno di noi ha apprezzato queste tre tragedie, antiche ma dai contenuti incredibilmente attuali, e ognuno ne porterà il ricordo nel cuore per sempre. Sono stati spettacoli di altissimo livello e di magistrale interpretazione, che ci hanno fatto provare molte emozioni: ansia e tensione con la storia di Medea, che, disperata e furiosa per il ripudio da parte di suo marito Giasone, uccide i suoi due figli; commozione per Ifigenia, la quale accetta il suo triste destino di essere sacrificata da suo padre per il bene della Grecia; partecipazione briosa per la geniale interpretazione che il regista Moni Ovadia ha offerto con Le Supplici, tragedia recitata e cantata in dialetto siculo e in greco moderno; questa messa in scena ha messo in primo piano, allertando la nostra sensibilità, un tema ben presente anche oggi, ovvero l’accoglienza degli immigrati.

Il suggestivo paesaggio e l’antico anfiteatro di Siracusa sono parte dell’esperienza per lo spettatore, che riceve in questa occasione i doni più belli della Sicilia.

Giulia Barbieri Ripamonti e Alessia Colussi
II Liceo Classico

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