PRIMARIA: scuola aperta il 9 e il 16 dicembre

25 novembre 2015

Cari bambini,

tra pochi mesi comincerà per voi la scuola!… Volete provare a essere grandi per un giorno?

La Scuola Primaria del Leone XIII organizza per voi due giornate di “SCUOLA APERTA” !

Vi aspettiamo mercoledì 9 e mercoledì 16 dicembre dalle ore 9 alle 12:30 per vivere una mattinata divertente insieme a noi e alle nostre maestre.

Learning is fun!Alle ore 9, all’ingresso della scuola, sarete accolti dal Coordinatore Didattico e dalle insegnanti.

In classe troverete… tante sorprese! Qualche esempio?

Aspettando il Natale (in lingua inglese), la merenda golosa, alleniamoci in palestra, art attack e… cantiamo in compagnia!

I vostri accompagnatori potranno trascorrere il tempo insieme a voi o visitare la nostra scuola.

Partecipare è semplice: scaricate QUESTO MODULO e, dopo averlo compilato in ogni sua parte, speditelo via mail (all’indirizzo segreteria@leonexiii.it ) oppure via fax (allo 02 48009979) o consegnatelo a mano, almeno due giorni prima della data prescelta, all’attenzione della signora Paola Riva della Segreteria scolastica.

Non perdete l’occasione, vi aspettiamo!

Colletta alimentare dell’Avvento

25 novembre 2015

A TUTTE LE FAMIGLIE E STUDENTI DEI LICEI

Gent.me Famiglie e studenti,
di seguito trovate l’allegato con una comunicazione di P. Diego Mattei: Colletta alimentare

Cordiali saluti

La Segreteria

 

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12
20145 MILANO
tel. +39-024385021
www.leonexiii.it

 

Progetto DREAM – Ri-Giocattolo

25 novembre 2015

A TUTTE LE FAMIGLIE DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI  I GRADO

Prot. 408 A/3

Carissime Famiglie,

come gli anni passati, anche quest’anno il Leone XIII ha deciso di contribuire all’iniziativa del

Ri-Giocattolo promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Sabato 12 e domenica 13 dicembre, in

Piazza San Carlo – Corso Vittorio Emanuele i giocattoli raccolti nei giorni precedenti verranno

venduti per una raccolta di beneficienza, il cui ricavato sarà devoluto al progetto DREAM per

la cura dei bambini affetti da AIDS.

Chi volesse contribuire, può portare i giocattoli che non vengono più usati, che siano ancora in

buono stato, al Leone la mattina di giovedì 10 dicembre. I genitori volontari del Leone li

raccoglieranno e li porteranno presso la Chiesa di San Carlo.

Ci sembra un’occasione semplice ma importante per coinvolgere personalmente i bambini e i

ragazzi in un gesto di sensibilizzazione e di concreta generosità, a favore di coetanei affetti da

una grave malattia.

Confidando nella vostra partecipazione per la riuscita del progetto, vi saluto cordialmente

 

P. Diego Mattei S.I.

 

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12
20145 MILANO
tel. +39-024385021
www.leonexiii.it

Incontro per Open Day

24 novembre 2015
AGLI STUDENTI DEI LICEI
P.C. ALLE LORO FAMIGLIE
P.C AI DOCENTI DEI LICEI

Prot. 407 A/3

Cari ragazzi,
chi di voi ha dato l’adesione per l’open day, insieme agli studenti del Triennio del Liceo Classico, è convocato giovedì 26 novembre alle ore 13:45 in Sala Audiovisivi al I Piano per ricevere le indicazioni pratiche relative alla mattinata del 28 novembre. I docenti del Triennio sono informati; in caso di prove / interrogazioni / particolari attività non potrete lasciare l’aula prima della conclusione delle prove / interrogazioni / attività, e comunque non è consentito uscire senza l’autorizzazione dei vostri docenti. L’incontro si concluderà verso le ore 14:15.

Vi ringrazio molto della disponibilità data

Prof. Vincenzo Sibillo

Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

Istituto Leone XIII

Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Un ricordo del prof. Buonamico

23 novembre 2015

Il professor Roberto Buonamico, ex alunno ed ex docente della nostra Secondaria di I Grado, è morto improvvisamente a settant’anni, lo scorso 19 novembre. La notizia, condivisa tra noi colleghi che lo abbiamo conosciuto,  ha colpito e intristito. Seppure ormai da tempo lontano dalle aule, in tanti ricordano il suo lavoro e la sua passione, anche se i rapporti negli ultimi anni si erano di molto rarefatti, a causa di condizioni di salute spesso assai critiche.

Prof. Roberto BuonamicoMa ci piace richiamare ai tanti che lo hanno conosciuto, nella sua lunga appartenenza a questa scuola, il suo stile, certamente  non ordinario, ed una azione educativa spesso spiazzante, che era sostenuta però da uno sguardo lungimirante, capace di proporre e di portare avanti iniziative pionieristiche, che solo ora forse cogliamo nella loro  intelligenza didattica, nella capacità di guardare avanti.

A lui si deve ad esempio la percezione di investire, con anticipo sui tempi, in percorsi e strutture da inserire nel piano formativo dei ragazzi, come una prima aula di conversazione inglese ed un primo laboratorio di informatica, che adesso diamo quasi per scontati. O come anche l’organizzazione di iniziative extra scolastiche estive di qualità (ad esempio, i soggiorni di studio in lingua inglese a Nava) che sono mano a mano diventati attenzioni usuali negli anni più vicini a noi.

Sarebbe bello (ed anche divertente…) poter raccontare della sua relazione con le classi: quella di un docente in apparenza burbero e brillante, magari ironico, eppure capace di connettersi con le generazioni che si sono succedute in maniera immediata, senza filtri e senza bambinaggini. Ecco, forse la cifra del suo insegnare sta nel suo modo di trattare ogni alunno “da grande”; insieme a questo, la volontà di cogliere anche in quelli meno in riga (soprattutto in quelli) cose buone, possibilità di sempre migliorare.

Nel corso della cerimonia funebre svoltasi nella chiesa di San Giovanni in Laterano a Milano, il suo primogenito Carlo ne ha ricordato i tratti umani, il suo essere padre paziente e tenero. E lo ringraziava, tra le altre cose, per “avergli insegnato a sciare, mettendolo subito sulla pista più difficile”. Così, spesso, faceva anche con i suoi studenti: nessun preambolo, nessuna lungaggine; invece, un messaggio chiaro e forte. Perché sapeva (e sapeva spiegare) che solo puntando in alto, solo scommettendo sulle capacità anche nascoste, si ottengono grandi risultati. È una lezione valida anche oggi, valida sempre. Ciao, Roberto, e grazie!

Prof. Luca Diliberto
Scuola Secondaria di I Grado

rientro studenti da S. Francisco

20 novembre 2015

AI DOCENTI DELL CLASSI TERZE
e p.c. al Coordinatore didattico, prof. Sibillo

 

Prot. 384 A/2

Cari colleghi,

solo due righe per ricordarvi che lunedì 23 novembre gli studenti sottoelencati rientreranno dallo scambio con il St. Igntius di San Francisco:

Barbieri Ripamonti Giulia 3cl
Colussi Alessia Ranieri Maria 3cl
Bellocchi Lucia 3 A
D’Aprile Edoardo 3 A
Conti Alessandro Maria 3 B
Di Martino Laura 3 B
Guidi Maria Alessandra 3 C

 

Vi ricordiamo che, per quanto deciso insieme in Collegio Docenti, questi studenti saranno esenti da interrogazioni e compiti in classe per tre giorni, vale a dire fino a mercoledì 25 novembre compreso.

Lo studente Matteo Tozzi della 3^ scientifico C rientrerà invece indipendentemente lunedì 30 novembre.
Grazie per la collaborazione.

 

Il Coordinatore didattico                                                      Il Coordinatore dei progetti

prof. Vincenzo Sibillo                                                               prof. Paolo Tenconi

San Francisco, le opinioni degli studenti

19 novembre 2015

Fino al 20 novembre un gruppo di studenti del terzo anno dei Licei del Leone XIII si trova a San Francisco, ospite del St. Ignatius College Preparatory (vedi news precedente). Accompagna il gruppo la prof.ssa Marta Alvarez, che ci ha fatto avere le impressioni dei ragazzi sull’esperienza che stanno vivendo.

Alessandra Guidi: domenica 15 novembre San Francisco è stata dipinta dai colori della Color Run: il blu dell’oceano, il giallo del sole, il rosso del Golden Gate Bridge, il verde dei parchi e l’argento dei grattacieli. 7 km di corsa hanno così riassunto un’intensa settimana di visite in questa città così diversa dalla nostra, che ogni giorno ci mostra nuovi aspetti della sua quotidianità, creando la memoria di un’esperienza unica e indimenticabile.

Gita in bici

Gita in bici

Alessia Colussi: è stata una settimana piena, nella quale ci siamo confrontati con una realtà molto diversa dalla nostra. In questi giorni abbiamo avuto tempo per conoscere le nostre famiglie ospitanti e per ambientarci nella scuola, che è completamente diversa da quella italiana. Per due mattinate ci siamo dedicati al turismo, abbiamo fatto shopping, visitato il museo di scienze, che è molto divertente e interessante, e la bellissima città. Il giorno migliore è stato senza dubbio quello in cui siamo andati al Golden Gate Bridge. Abbiamo noleggiato delle biciclette con le quali abbiamo attraversato il ponte, godendoci la meravigliosa vista della baia di San Francisco. Durante il passato weekend abbiamo avuto l’opportunità di legare di più con le nostre famiglie e di prepararci per la seconda settimana, che è stata fantastica come la prima!

Giulia Barbieri Ripamonti: dopo la prima settimana a San Francisco, un aspetto della vita americana mi ha particolarmente colpito: cambiare classe ogni ora.
Molti di noi immaginavano fosse bellissimo muoversi per la scuola prima di ogni lezione per raggiungere l’altra classe, cambiare compagni e aula. Tuttavia, dopo averlo vissuto in prima persona, ci siamo resi conto di quanto sia bello passare tutto il giorno con le stesse persone.
Qui le classi non sono un gruppo, ma singole persone che assistono a una lezione, come accade all’università; non c’è quell’atmosfera di amicizia che si sente nelle nostre classi, non ci sono quei legami profondi che nascono nei 5 anni del nostro liceo.

Sullo sfondo il Golden Gate Bridge

Sullo sfondo il Golden Gate Bridge

Alessandro Conti: ciò che più mi ha colpito in questa settimana è la scuola americana. Per la scuola i ragazzi studiano tantissimo, anche se ciò che fanno è molto semplice, ad esempio l’altro giorno stavano studiando i triangoli, un argomento che noi abbiamo affrontato molto tempo fa. Inoltre fanno poche materie, la metà delle quali, ad esempio danza o etica, non mi sembrano affatto materie scolastiche. Per finire ho notato che la vita sociale degli Americani gira intorno alla scuola: appena finiscono le lezioni, immediatamente praticano altre attività, sempre a scuola, quali lo sport o il teatro. Subito dopo vanno a casa, mangiano, studiano e dormono. Tutto ciò è diverso dalle nostre vite, perché noi usciamo sempre con gli amici svolgiamo le nostre attività fuori da scuola.

Edoardo D’aprile: l‘esperienza americana, fin dalla prima settimana, è stata travolgente sotto tanti aspetti. Sono stato colpito in particolare dalla vita di classe.

All'ingresso del St. Ignatius College Preparatory

All’ingresso del St. Ignatius College Preparatory

Nei primi due giorni passati con loro mi sono meravigliato di quanto i miei compagni riuscissero ad essere attenti, attivi e partecipi per tutta la durata piuttosto notevole delle lezioni, 80 minuti per materia, anziché 60. È anche vero, però, che affrontano, per la maggioranza, argomenti piuttosto semplici, che noi abbiamo già trattato l’anno scorso; ho potuto comunque ammirare molto la loro capacità di concentrazione. Un altro aspetto che non ho potuto non notare è il modo assolutamente non formale, quasi amichevole, che i ragazzi americani hanno di rapportarsi con i loro insegnanti; quasi come se la relazione che li lega fosse al di là dei limiti della vita scolastica. Ho avuto la stessa impressione, di relazione che sconfina oltre l’ambito scolastico, anche riguardo al legame che esiste tra i vari compagni, alla relazione che i ragazzi hanno tra di loro: praticano quasi tutti insieme gli stessi sport e svolgono insieme anche molte attività nel tempo libero. In generale ho avuto l’impressione di una scuola che non finisce mai e che prende totalmente i ragazzi, creando una forte identità di gruppo!

Giro in città

Giro in città

Matteo Tozzi: sono a San Francisco da più di una settimana, e posso dire che finora ho vissuto un’esperienza affascinante e istruttiva. I primi giorni che ero qui sono stati i più duri, non mi sentivo molto a mio agio, dovevo ancora organizzarmi: anche questo però fa parte del nostro viaggio. Poi ho cominciato a sentirmi a mio agio e a parlare di più. Ormai sono abituato agli strani orari e alle usanze degli Americani (fare una colazione enorme e cenare alle cinque di pomeriggio sempre in un bar o in un locale, mai in casa) e mi sto divertendo molto. Da quando sono qui sto conoscendo un po’ di più le persone, il loro comportamento e le loro abitudini. In generale possiamo dire che ci sono somiglianze e differenze tra le nostre vite. La caratteristica che mi piace di più degli Americani è la socialità: sono molto aperti, vogliono sapere tutto di te, ti fanno tante domande, scherzano… mentre penso che noi Italiani, da questo punto di vista, per un motivo o per un altro siamo più chiusi. Sono molto contento di essere qui, è veramente una bellissima esperienza che consiglio a tutti!

StudentsOnStage presentato al Premio Sapio

18 novembre 2015

Martedì 17 novembre presso Palazzo Giureconsulti di Milano si è celebrata una Giornata di Studio promossa dal Premio Sapio e dedicata ai temi dell’Industria e dell’Innovazione.

Gli studenti del Leone XIII che lo scorso anno hanno vinto il bando “Think for Social” della Fondazione Vodafone, ideando la piattaforma SOS (StudentsOnStage), sono stati invitati a partecipare alla Tavola Rotonda La parola ai giovanissimi: l’innovazione per un mondo Smart nasce dal basso. Del gruppo di lavoro sono intervenuti Andrea Cecchi, Filippo De Nicola e Gerolamo Setti.

Giunto quest’anno alla sua XV edizione, il Premio Sapio è ormai un appuntamento molto atteso, di rilievo nazionale, che oggi riparte dal concetto di innovazione: dall’idea di dare un peso forte a tutto ciò che ci proietta verso un futuro di qualità, sostenibilità, tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente.

Da sin. Filippo De Nicola e Andrea Cecchi con il diploma di partecipazione alla Giornata di Studi

Da sin. Filippo De Nicola e Andrea Cecchi con il diploma di partecipazione alla Giornata di Studio

In questo contesto, la parola viene data anche ai giovanissimi in quanto protagonisti di un cambiamento che li rende cittadini attivi, capaci di condividere conoscenza, idee e creatività attraverso l’invenzione, la progettazione e la realizzazione di innovazioni che permettono a tutti di progredire verso una Smart City.

Andrea Cecchi, ora nostro ex alunno, salito sul palco durante l’evento, commenta così: È interessante notare quante persone si stiano mobilitando per far entrare sempre di più il digitale nella nostra vita. Noi giovani sogniamo le tanto citate Smart City. Siamo arrivati già al punto in cui le macchine senza conducente prendono le multe. Ormai ci siamo, l’internet delle cose sta cambiando il mondo e noi di StudentsOnStage stiamo al passo andando incontro alle scuole: cerchiamo di sgravarle dalle incombenze burocratiche, di metterle in contatto in modo semplice con il mondo aziendale digitalizzando la gestione degli stage.

Filippo De Nicola, V Liceo Scientifico A: Incredibili i passi in avanti che sono stati fatti in questi ultimi anni. Uno studente al primo anno di università ha presentato un algoritmo per un medicinale anti-Ebola studiato e creato da lui col suo PC di casa! È proprio vero che ormai stare al passo coi tempi è complicatissimo, eppure essenziale, poiché il mondo non ci aspetta. Ma questa velocità di evoluzione non va vista solo con occhio critico, bisogna anzi gioire di tutti i benefici che ci può portare. Le previsioni e i dati che sono stati citati in questo incontro sono impressionanti: il futuro sembrerebbe più vicino di quanto pensiamo.

Insomma, come Filippo stesso ha dichiarato in chiusura, è stato un evento che è pienamente riuscito nel suo scopo di aprirci gli occhi su cosa il mondo ha in serbo per noi, con la consapevolezza che il miglior modo per conoscere il futuro è costruircelo.

Prof.ssa Francesca Argenti
Referente per la didattica con la tecnologia

Messaggio di speranza dalla Scuola Primaria

18 novembre 2015

Ritorna alla Scuola Primaria del Leone XIII “Aspettando con arte, ovvero l’arte di aspettare”, un progetto avviato lo scorso anno scolastico (clicca qui per saperne di più) per accostare gli alunni al mondo dell’arte. Questa volta prende spunto anche dai tragici eventi di Parigi.

Vuole essere un contributo per affrontare con i più piccoli temi difficili come il dolore, la morte, l’ingiustizia.

Padre Denora, nel suo messaggio ai Collegi della Compagnia, invita a chiedersi: Noi, concretamente, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare? Anche questo è un modo per rispondere all’appello.

Picasso, Il girotondo della pace

Picasso, Il girotondo della pace

Ecco la lettera che il direttore Calisto Rech ha rivolto a tutti gli alunni della Primaria:

Cari bambini, cari ragazzi,

dopo “L’albero della vita” di Gustav Klimt, ecco una nuova opera: “Il girotondo della giovinezza” conosciuta anche come “Il girotondo della pace” (1961).

Penso che il disegno di Pablo Picasso (1881 – 1973) sia proprio adatto in questo momento per due motivi:

–          gli avvenimenti dolorosi di Parigi dicono che l’uomo a volte può essere assai cattivo, ma tutti possono sconfiggere la cattiveria: anche i bambini possono farlo, tenendosi per mano e portando felicità dove c’è tristezza, amore dove c’è odio, pace dove c’è guerra;

–          ci stiamo preparando al Natale e il messaggio degli angeli ai pastori era proprio questo: pace in terra agli uomini di buona volontà.

Qualcuno dirà: “Ma sono capace anch’io di fare un disegno così!”. E’ vero: Picasso si è divertito come un bambino, lui che era un grande artista ha dimostrato che l’arte è una cosa anche da bambini.

Gesù ha detto qualcosa in proposito: leggete i passi 1-5 nel cap. 18 del Vangelo di Matteo.

Ora aspetto le vostre riflessioni

Calisto Rech
Coordinatore Didattico Scuola Primaria

INTEGRATION 2016

17 novembre 2015

ALLE FAMIGLIE DELLE CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

 

Prot. 365 A/3

Gentili Genitori,

alla luce delle prime esperienze di integration che si sono svolte con successo nel giugno e nel settembre scorsi, è con grande piacere che vi comunico che anche quest’anno possiamo proporre ai nostri studenti di SECONDA un nuovo periodo di integration in un istituto scolastico britannico, la Rydal Penrhos School.

La Rydal Penrhos School è un prestigioso college che si trova in Galles, a Colwyn Bay, località di mare a nord ovest di Manchester.

Anche per quest’anno, gli aspetti logistici sono affidati all’organizzazione della MisterGo Viaggi (www.mistergo.it ), nella persona del Sig. Gian Maria Gorla, che da anni collabora con il Leone XIII.

Quello che proponiamo è un programma che mira ad inserire gli studenti italiani nelle classi con altri studenti inglesi, facendoli partecipare a lezioni scolastiche, attività sportive, ricreative e culturali ordinarie della scuola e offrendo loro l’opportunità di sperimentare in prima persona il sistema scolastico anglosassone, i docenti, i programmi e il particolare ambiente di lavoro che lo caratterizza.

Attività scolastiche: tutti gli studenti seguiranno in parte il programma delle attività scolastiche previsto per gli studenti del college, venendo inseriti nei gruppi di lavoro inglesi anche sulla base delle competenze linguistiche che saranno rilevate direttamente dall’organizzazione del soggiorno.

La scuola suddividerà i nostri ragazzi nelle diverse classi in modo da collocarli in un contesto che sia il più internazionale possibile e adeguato alle rispettive competenze linguistiche di partenza.

Sitemazione: i ragazzi verranno sistemati nel college con trattamento di pensione completa. Alloggiando presso le boarding house della scuola, ciascuno studente sarà invitato a partecipare a pieno titolo alla vita quotidiana degli alunni che già vivono nel college e a quelli che provengono da tutto il mondo per fare la medesima esperienza di integration. 

 Regole: nella Rydal Penrhos School, come tradizione delle scuole inglesi, il rispetto di un preciso codice di regole è aspetto fondamentale dell’intera esperienza.

In particolare, i responsabili raccomandano a tutti i partecipanti di rispettare il dress code della scuola, seguendo le indicazioni di abbigliamento che vengono richieste a ciascuno studente di Rydal.

Raccomandano inoltre il massimo controllo sull’utilizzo dei telefoni cellulari, in particolare nei periodi di soggiorno presso la boarding house; nella scuola l’uso del cellulare è ovviamente proibito, ma lo stesso anche nelle residenze notturne dopo una certa ora.

Passo quindi a riassumere sinteticamente gli aspetti organizzativi di questa nuova offerta, che è riservata esclusivamente agli studenti che stanno frequentano la classe SECONDA nell’anno scolastico 2015-2016.

Data e durata: il periodo di integration avrà la durata di DUE SETTIMANE ed è previsto DA DOMENICA 5 A DOMENICA 19 GIUGNO 2016.

Costi: il costo del soggiorno potrà essere definito con precisione solo al momento dell’acquisto dei biglietti aerei, ma dovrebbe essere compreso tra € 2.350,00 ed € 2.500,00. Tale cifra comprenderà:

  • viaggio AR con volo di linea RyanAir da Bergamo a Manchester (franchigia di 15 kg per persona + 10 kg di bagaglio a mano) e trasferimento da/per aeroporto in UK;
  • alloggio nella boarding house della Rydal Penrhos School;
  • trattamento di pensione completa;
  • due settimane con attività di integration nel percorso didattico anglosassone e studio della lingua inglese;
  • attività ludiche e sportive guidate;
  • una escursione guidata di una giornata per ciascuna settimana;
  • assicurazione medica e per il bagaglio.

Per chi lo desidera, sarà possibile accendere un contratto assicurativo di € 60,00, che garantisca il rimborso dell’intera quota di partecipazione (biglietto aereo escluso) in caso di malattia adeguatamente certificata.

Accompagnamento: i ragazzi del Leone XIII verranno accompagnati dalla Prof.sa Bernadette Walshe (che sarà responsabile del soggiorno per la nostra scuola) e dal Prof. Andrew Bises, docente americano attualmente in forze alla nostra Scuola Primaria.

Prima della partenza sarà necessario che ciascuna famiglia fornisca il proprio figlio dell’atto di accompagno, documento necessario ad autorizzare l’espatrio con l’accompagnamento di un responsabile incaricato dalla scuola (per il rilascio di tale atto, sarà nostra cura fornire agli iscritti la documentazione necessaria – dichiarazione della scuola e copia del documento dell’insegnante accompagnatore – in tempo utile).

La Rydal School mette a disposizione del Leone XIII per questa seconda settimana di integration  un massimo di 30 (TRENTA) POSTI.

Per questo motivo, e per poter organizzare il tutto in tempo utile, i tempi sono molto stretti e ci costringono ad agire a tappe forzate e con largo anticipo rispetto alle scadenze. Ci rendiamo conto che questo possa rappresentare, in qualche misura, un disagio, ma è una condizione necessaria per poter garantire un numero adeguato di posti e il mantenimento dei costi di viaggio entro limiti il più possibile contenuti.

Procederemo dunque come segue:

  • entro VENERDI 8 GENNAIO 2016 soltanto quanti fossero interessati devono dare la propria adesione consegnando la RICHIESTA DI ISCRIZIONE e il MODULO DI ADESIONE PREVIA che trovate allegato alla presente comunicazione debitamente compilati al sig. TIZIANO MODONATO; LE RICHIESTE CHE SARANNO INVIATE DOPO QUESTA DATA NON POTRANNO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE;

  • entro LUNEDI 18 GENNAIO 2016, qualora le domande fossero più numerose dei posti disponibili, effettueremo la scelta dei partecipanti tramite SORTEGGIO, alla presenza di un rappresentante dei genitori; come già avvenuto lo scorso anno, non verranno prese in considerazione domande relative a studenti che, nella pagella del primo trimestre dell’a.s. abbiano riportato un voto di comportamento inferiore al 9;

  • MARTEDI 19 GENNAIO 2016 verranno comunicati i nominativi dei partecipanti, le cui famiglie dovranno depositare, entro il successivo VENERDI 22 GENNAIO 2016, la scheda di adesione definitiva, accompagnata dal versamento in Amministrazione di una caparra confirmatoria di € 400 a titolo di fondo cassa. Solo a quel punto l’agenzia potrà provvedere all’acquisto dei biglietti aerei e alla comunicazione del costo definitivo del soggiorno.

Per maggiore chiarezza e per fornirvi nei dettagli tutte le informazioni di cui potreste avere bisogno per prendere le vostre decisioni, provvedo anche ad inviarvi due PDF (il Pupil’s Handbook e l’Hataway Handbook) che vi possono offrire una prospettiva più ampia sulla scuola che ospiterà i nostri ragazzi.

Appena possibile, fisseremo un incontro con il Sig. Gorla di MisterGo Viaggi, nel quale avremo modo di fornire tutte le informazioni necessarie per avere un quadro completo del soggiorno.

Certo del vostro interesse e nella convinzione di avere aggiunto un importante tassello alla proposta didattica ed educativa della nostra scuola, Vi invio i miei migliori saluti.

Gli allegati:

RICHIESTA ISCRIZIONE INTEGRATION 2016

MODULO ADESIONE PREVIA

Il Coordinatore Didattico

Prof. Antonio Bertolotti

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