Sulle tracce dei Promessi Sposi

20 gennaio 2016

Lo scorso 13 gennaio, avendo studiato con molto interesse I Promessi Sposi, siamo stati accompagnati a Lecco dai professori Luca Diliberto e Lamberto Bodega.

È stato veramente interessante poter rivivere in prima persona le storie che abbiamo imparato a conoscere dalle pagine del libro, avvicinando luoghi, guardando con gli occhi della fantasia costruzioni, strade e prati, trasportati sia nell’Ottocento manzoniano, sia nel Seicento.

Come primo sito siamo andati a visitare Villa Manzoni; in essa eleganza e passato si incontrano, dando vita ad un museo molto ricco. Nella prima sala sono conservati i costumi originali utilizzati nello sceneggiato televisivo Rai, diretto da Nocita, che abbiamo visto anche in classe.

La III media A

La III media A

Poco più avanti abbiamo trovato lettere, immagini, quadri e disegni ispirati alla vita di Manzoni ed al suo romanzo. Girando in quel luogo affascinante, con l’immaginazione si può assistere a una riunione di famiglia, accanto al camino o alla culla del piccolo Alessandro.

Da lì ci siamo spostati a Pescarenico, il villaggio di Renzo e Lucia. Ci siamo avventurati per vicoli e viuzze, arrivando al convento di Fra Cristoforo, uno dei grandi personaggi della vicenda.

Quindi con i professori abbiamo attraversato il paese, raggiungendo le sponde dell’Adda. In un punto preciso, al margine delle case,  i due protagonisti e Agnese abbandonarono in barca il loro luogo natale. Il possente Resegone, senza un grammo di neve, sovrastava il paese. Una “Lucia”, antica imbarcazione, era posata lungo la riva del fiume.

Sulla via del ritorno ci siamo fermati nella canonica di Chiuso, luogo più immaginario che reale, dove il cardinal Federico Borromeo avrebbe incontrato l’Innominato.

Salendo sul pullman, anche noi abbiamo detto addio a quei luoghi, lasciandoci alle spalle un meraviglioso paesaggio.

Giorgio Malagoli e Marco Pastori
3 Secondaria di Primo Grado A

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