Le nuove tecnologie per l’educazione

26 gennaio 2016

Alcuni uomini vedono le cose per quello che sono state e ne spiegano il perché, io sogno cose che ancora devono venire e dico, perché no? (R. Kennedy).

Questa la citazione che riassume l’interessantissima visita all’Apple Education Leadership Summit 2016, che si è tenuto a Londra il 21 e 22 gennaio e a cui ha partecipato una delegazione di dirigenti e docenti della rete Gesuiti Educazione.

Dal Leone XIII, oltre a chi scrive, erano presenti il direttore della Scuola Primaria Calisto Rech e la prof.ssa Francesca Argenti, referente per la tecnologia delle Scuole dei Gesuiti d’Italia e di Albania.

creativityCosa sogniamo noi insegnanti? Cosa sognano i nostri alunni? Cosa sogniamo noi genitori per i nostri figli? A Londra sono risuonate parole come creativity, inspiration, collaboration, leadership, vision, team, community, imagination.

La tecnologia libera l’immaginazione, incuriosisce, è stimolo all’apprendimento, è il cambiamento e richiede cambiamento di approccio, di spazi e di metodo.

I laboratori a cui abbiamo partecipato ci hanno permesso di sperimentare alcune pratiche didattiche relative al coding, di ripensare gli ambienti scolastici e di conoscere alcune applicazioni che favoriscono l’inclusività.

Di particolare valore la condivisione delle best practices relative all’integrazione delle tecnologie nel sistema scuola, al cui centro rimane sempre la cura delle studente.

Ora, la domanda che ci poniamo è: qual è la decisione da prendere? Abbandonare il vecchio e abbracciare solo il nuovo? Forse dobbiamo scegliere guardando ad entrambi; d’altra parte coniugare tradizione e innovazione è da sempre espressione del nostro carisma.

Torniamo a casa con molti spunti e nuove idee su cui riflettere insieme.

Raffaella Rossi
Insegnante Scuola Primaria

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