Settimana di vulcanologia alle Eolie

24 aprile 2016

Si è svolta anche quest’anno (dal 17 al 22 aprile) la settimana di vulcanologia e biologia marina alle isole Eolie che ha visto coinvolti gli alunni della II Liceo Scientifico C del Leone XIII (accompagnati dai proff. Sonia Chiffi e Benjamin Davies) insieme ad alunni di III Liceo Scientifico dell’Istituto Sociale di Torino.

Filippo Dallanoce, nostro studente, ci ha inviato un resoconto degli ultimi due giorni con la salita sullo Stromboli, una delle mete più suggestive e attese della settimana.

Le sedici del 20 aprile: la squadra formata dagli studenti del sociale di Torino e dagli studenti del Leone inizia la passeggiata per salire in cima allo Stromboli. 

Il vulcano è alto 924 metri, ci forniscono un caschetto e degli occhiali protettivi per la cenere.

Lo Stromboli

Lo Stromboli

Sento la tensione salire e penso: “Dev’essere veramente difficile se ci danno in dotazione questo equipaggiamento…” Il gruppo si addentra sui sentieri; la prima parte tra la vegetazione fa presagire la difficoltà dell’escursione. Quando anche gli arbusti si diradano, il freddo diviene pungente; tra stretti sentieri saliamo fino in cima. Una volta arrivati, aspettando che il vulcano erutti qualche lapillo, mangiamo, mentre il Sole tramonta.

Alla fine, quando ormai scende il buio, possiamo osservare gli schizzi di magma che salgono dal cratere. Guardandomi intorno realizzo che mi trovo a mille metri di altitudine circondato soltanto dal mare, sul quale da un lato muoiono gli ultimi raggi del Sole e dall’altro la Luna piena si specchia.

Provo due sentimenti diversi: il primo è un senso di impotenza, fragilità di fronte a quell’immensità del mare; il secondo è un senso di responsabilità nella buona tenuta di questo patrimonio di cui non siamo i padroni, ma semplicemente parte.

Dopo cinquanta minuti di sosta scendiamo dal vulcano con le torce indossando una mascherina per non respirare la cenere che si alza mentre camminiamo.

Faticosamente, dopo una notte di riposo, il giorno seguente ci rimettiamo in cammino. Il percorso è meno difficile di quanto ci aspettassimo, ma il Sole cocente picchia intensamente.

Puntiamo alla Sciara (strada) del Fuoco. Cammino a fianco di Ludovico, un alunno del Sociale di Torino, e di Lorenzo, mio compagno di classe. Purtroppo a circa metà camminata non riesco a trattenermi dal bere l’ultimo sorso d’acqua, ma Ludovico mi offre gentilmente parte della sua per il resto del tragitto. Questo piccolo gesto, oltre ad avermi aiutato, mi ha anche portato a comprendere l’importanza del dono e dell’amicizia; due elementi senza i quali spesso non si può intraprendere una sfida.

Arrivati in cima possiamo osservare la Sciara, lungo la quale lo Stromboli erutta la sua lava. La Sciara si presenta come un pendio di cenere e pietre che sprofonda duemila metri al di sotto della superficie del mare. Dopo questa passeggiata pranziamo liberamente e  successivamente ci tuffiamo nella piscina dell’albergo (il mare è decisamente troppo freddo) per rilassarci e rinfrescarci.

Infine la sera dopo cena con i bagagli ci rechiamo al molo; siamo un po’ malinconici per la partenza, ma anche felici per ciò che abbiamo potuto vedere e provare. Dopo qualche minuto un traghetto ci carica a bordo. Ci sistemiamo all’interno aspettando che ci assegnino le cabine; tra noi c’è chi resta in piedi e chi si siede; chi ascolta la musica in silenzio e chi chiacchiera e così il traghetto parte e finisce questa settimana, che ci ha portato anche a conoscerci meglio all’interno del gruppo classe e con i compagni del Sociale. 

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile quest’esperienza.

Filippo Dallanoce
II Liceo Scientifico C

… e non è finita! Dal 23 al 28 maggio toccherà alla II Liceo Scientifico A, insieme ai compagni di un’altra III Scientifico del Sociale di Torino!

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