Fare a gara a chi diventa miglior cittadino

20 novembre 2016

Lo scorso mercoledì 9 novembre 2016, sul palcoscenico del Teatro Dal Verme di Milano, si sono svolte le premiazioni del concorso per le scuole legato alla sesta edizione della Giornata della Virtù Civile, una manifestazione che ha come obiettivo quello di onorare la memoria di un cittadino che abbia scelto di vivere fino in fondo la sua professione e il suo essere cittadino libero da condizionamenti, nel rispetto dei valori fondamentali di una democrazia, per promuovere in particolare nelle generazioni più giovani lo sviluppo di una coscienza civica.

Giancarlo Siani

Giancarlo Siani

La Giornata è promossa dall’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli, una organizzazione non collegata ad alcun partito politico, fondata nel 2009 su iniziativa di un gruppo di cittadini milanesi impegnati nella vita sociale e culturale della città, con l’intento di mettere in luce la necessità dell’impegno personale di tutti per lo sviluppo di una convivenza sociale giusta, libera e fondata sui principi della Costituzione Italiana.

Da allora l’Associazione svolge una intensa attività rivolta alle scuole, alle quali ogni anno propone di riflettere su figure significative di personaggi pubblici e privati cittadini che hanno messo la propria vita e la propria professionalità al servizio della società e della legalità.

Quest’anno la Giornata della Virtù Civile è stata dedicata alla memoria del giornalista napoletano Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985.

Noi siamo ancora qui per ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che vivere nel rispetto della legalità è un affare per tutti noi ed è un affare per i nostri figli; per dire a chi è indeciso, a chi non sa ancora da che parte schierarsi, a chi a volte commette piccole “innocenti” illegalità, che siamo in tanti a credere nei valori della giustizia, a vivere quotidianamente nel rispetto delle regole, grandi e piccole. Così si è espresso Paolo Siani, fratello del giornalista, che ha presenziato alle premiazioni del concorso, che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.

La cerimonia ha visto tra i suoi protagonisti la vedova dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, la signora Anna Lori, e la figlia Francesca; la dott.ssa Veronica Notarbartolo, presidente dell’Associazione.

Ottima la prova dei nostri ragazzi. Con un articolo di cronaca sul barbaro assassinio di Giulio Regeni, avvenuto in Egitto tra il gennaio e il febbraio di quest’anno, il nostro Alessandro Rubini, della V Liceo Classico, si è aggiudicato il secondo premio individuale nella sezione Concorso Giornalistico riservata alle Scuole Superiori.

Il calligramma di Antonio, IV Pr. B

Il calligramma di Antonio, IV Primaria B

Primarie e Secondarie di I Grado sono state invitate invece a lavorare sulla figura di Iqbal Masih, il bambino operaio tessitore di tappeti ucciso a fucilate il 16 aprile del 1993 a causa del suo impegno contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

Anche in questo caso, secondo posto per le nostre IV Primaria A e B con un articolato lavoro costituito da due sequenze di poetici calligrammi, realizzati sotto la guida delle insegnanti Stefania Mutti e Letizia Cova.

E secondo posto per la Terza B della Secondaria di I Grado, che ha realizzato un gioco ispirato al celebre Twister, denominato Il tappeto di Iqbal, realizzato sotto la guida della prof.ssa Gaia De Vecchi, con la collaborazione dei proff. Daniela Aliprandi e Giulio Giribaldi per la parte artistica e di Fabio De Vecchi per la realizzazione grafica e tipografica.

Scrivono Carola Cipelletti e Matilde Tatulli, due studentesse di Terza Media B:

Il gioco

Il gioco

Quando la nostra professoressa di Religione, Gaia De Vecchi, ha deciso di far partecipare la classe Terza B ad un concorso, che consisteva nello scrivere una storia, dei pensieri, delle poesie, o creare dei giochi, riguardanti la vita di Iqbal, un bambino Pakistano che ha lottato contro lo sfruttamento minorile, abbiamo deciso di comune accordo di costruire un gioco in scatola simile al Twister, ma aggiungendo un po’ del nostro.

Per ideare ciò abbiamo scritto 100 domande riguardanti la storia di Iqbal e dei Diritti Umani, successivamente ognuno di noi ha disegnato un’immagine che rappresentasse le parti o gli oggetti più importanti e significativi per il piccolo bambino. Ovviamente abbiamo scritto delle istruzioni per poterlo utilizzare.

Il 9 novembre ci siamo recati al Teatro Dal Verme per la premiazione: eravamo tutti molto emozionati, entusiasti e curiosi di conoscere la classifica. Al terzo posto si è classificata la scuola S. Caterina da Siena, che ha presentato delle poesie. Al primo posto si sono classificate a pari merito due scuole: la Curiel e la Rinascita, che hanno portato dei lavori che hanno richiesto una preparazione più lunga.

Sul palco

Sul palco

Al secondo posto si è classificato l’Istituto Leone XIII: non ci potevamo credere che, su 300 lavori in gara, proprio noi fossimo arrivati sul podio. Alla fine siamo stati contenti e soddisfatti di ciò che avevamo inventato.

E’ stata una bellissima esperienza perché abbiamo avuto la possibilità di confrontare il nostro lavoro con quello degli altri e siamo riusciti ad unirci maggiormente come classe.

Un successo davvero significativo, che giunge dopo il primo premio ottenuto lo scorso anno dalla classe Terza Media E con il Gioco dei cento passi, oggi pubblicato dalla Casa Editrice Philobiblon (www.philobiblon.org) e in vendita presso le librerie indipendenti.

Tre secondi posti che premiano l’impegno profuso dalle nostre scuole lungo la strada per costruire nei nostri ragazzi, e ad ogni età, la cultura della legalità e una solida coscienza civile.

Prof. Antonio Bertolotti
Coordinatore Didattico Secondaria di I Grado

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