Viaggiare per conoscere e per capire

22 novembre 2016
Da sinistra: Eleonora Fatigati, Anna Crea, Isabel Calandrini, Chiara Pastori, Filippo Dallanoce, Elisa Navarrini, Guia Ferrari Ardicini e Elisa Pozzoni

Da sinistra: Eleonora Fatigati, Anna Crea, Isabel Calandrini, Chiara Pastori, Filippo Dallanoce, Elisa Navarrini, Guia Ferrari Ardicini ed Elisa Pozzoni

Anche quest’anno un gruppo di studenti delle classi Terze dei Licei del Leone XIII, accompagnato dal prof. Benjamin Davies, si è recato negli USA, a San Francisco, per un programma di integration con il St. Ignatius College Preparatory, arricchito da visite ai luoghi più rappresentativi della città californiana. La trasferta si è svolta dal 5 al 19 novembre.I nostri ragazzi hanno incontrato un compagno più grande, Massimiliano Dell’Orto, di IV scientifico B, che in quella stessa scuola sta completando i suoi quattro mesi di studio.

Ringraziamo le Famiglie della scuola americana per l’accoglienza e l’ospitalità riservate ai Leoniani. Ricambieremo nel mese di giugno, quando i Californiani saranno ospiti delle nostre Famiglie.

Pubblichiamo due pagine di diario, scritte dai ragazzi, che non sono una semplice cronaca dell’esperienza, ma un confronto tra due “sistemi”.  La prima pagina è stata scritta il 9 novembre, pochi giorni dopo l’arrivo a San Francisco; la seconda a conclusione dell’esperienza.

Sono le otto del mattino, in Italia le cinque di sera. Ci siamo riuniti insieme al professor Davies nella ampia e luminosa common room del St. Ignatius College, luogo di incontro e di svago per gli studenti, per discutere riguardo le impressioni avute nei primi giorni di soggiorno negli States. Il fatto di essere da soli in una famiglia americana, che ci ha accolti facendoci sentire a casa, ci ha permesso di acquisire una conoscenza maggiore dell’Inglese.

Questa esperienza ci ha inoltre permesso di compiere una full immersion in una America tesa per le elezioni appena avvenute. In una San Francisco assolata e sull’oceano abbiamo riscontrato che i cittadini hanno un ritmo di vita più rilassato rispetto a quello degli indaffarati milanesi. Molti genitori ad esempio hanno il tempo di accompagnare e venire a prendere a scuola i propri figli; rispetto alla frenetica vita della nostra città qui i passanti si salutano per strada e a molti fa piacere scambiare due parole.San Francisco è una città multiculturale e sia i cartelli sui mezzi pubblici sia i giornali sono in almeno tre lingue diverse: Inglese, Spagnolo e Cinese.

Anche il sistema scolastico è differente da quello italiano. Qui gli studenti possono scegliere alcune delle loro materie e la scuola propone anche materie che in Italia non sono molto toccate dagli studi: Politica, Architettura, Programmazione, Comunicazione e Danza per citare solo alcuni.Nel sistema scolastico americano inoltre non esiste il gruppo classe, ma gli studenti per ogni materia hanno aule e compagni diversi. Tutti noi abbiamo riscontrato che non cambieremmo la nostra situazione riguardo a questo aspetto con quella degli alunni americani; ci piace infatti la possibilità che abbiamo al Leone XIII di creare una squadra unita e compatta per affrontare il liceo.

Abbiamo avuto l’occasione di visitare un seggio elettorale ieri pomeriggio e di parlare con i ragazzi del Liceo e il responsabile che lo gestivano; ci hanno mostrato le cinque schede che i cittadini americani compilano per esprimere il loro voto. Abbiamo così appreso che quel giorno i cittadini avevano il dovere civico di votare non solo per l’elezione del presidente, ma anche approvare o meno proposte legislative e scegliere rappresentanti a livello di distretto, città, contea e stato.

È suonata la campanella… ora inizia una nuova lezione!

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Due settimane sono volate; come sempre il tempo vola quando ci si cimenta in un’avventura intensa e divertente. Ormai dobbiamo ritornare a casa, ma pensiamo di aver appreso alcuni di quegli aspetti culturali che hanno spinto la nostra curiosità a chiedere di essere ammessi a questo progetto. Abbiamo incontrato l’America sui banchi di scuola del St. Ignatius College Preparatory, per le strade, nei musei, alla University of California di Berkeley e, soprattutto, durante i giorni trascorsi con le famiglie che ci hanno ospitato.

Hidden Garden Steps

Hidden Garden Steps

Riguardo alla scuola, frequentando le lezioni di letteratura inglese, che corrispondono alla nostra letteratura italiana, abbiamo notato che già all’età di sedici anni gli studenti americani si cimentano in testi e opere contemporanee, dell’ultimo secolo, oltre che in opere di un passato più distante. Secondo noi, uno studio che abbraccia anche testi moderni, permette di acquisire alcuni strumenti per affrontare i problemi e le questioni di oggi che non possono essere acquisiti studiando solamente testi di un passato lontano. Quindi, vorremmo proporre ai nostri docenti di inserire nel programma lo studio di almeno un libro o di un testo contemporaneo. 

Un altro aspetto che abbiamo potuto rimarcare è la ricchezza della produzione artistica. San Francisco e i centri limitrofi sull’Oceano come Carmel e Sausalito sono ricchi di gallerie d’arte, mostre e musei. Si può girare per la città ed entrare a visitare questi luoghi in cui sono esposte le opere astratte o figurative di artisti locali e internazionali. Impossibile allora non chiedersi, ad esempio, nel grande museo di arte moderna SFMOMA, appena rinnovato, perché in Italia oggi non ci sia una produzione artistica così ampia e qui invece la si può trovare.

Per quanto concerne la popolazione, abbiamo notato alcune diversità rispetto a quella italiana; ad esempio, la popolazione di San Francisco ha tratti di multiculturalità molto più marcati. Inoltre, un’ulteriore differenza è da ricercare in un paragone tra la classe media che abita una città italiana quale può essere Milano e i cittadini di San Francisco: se in Italia, nonostante la crisi, la classe media gode di un certo benessere, nella città californiana il costo della vita è diventato particolarmente proibitivo. Da un lato si trovano grandi opportunità di studio e lavoro; durante la visita alla UC Berkeley, Sarah, studentessa dell’Università e nostra guida, ci diceva che alla Berkeley si possono conseguire due lauree contemporaneamente, che ci si prepara su più fronti, si può praticare ogni tipologia di sport e studiare numerose lingue e ci si può cimentare in vari progetti nei laboratori. Dall’altro lato, però, le spese sono molte, dalla scuola alla casa, e tanti cittadini che lavorano a San Francisco non possono permettersi una casa in città.

Quindi abbiamo notato che a San Francisco la società è sostanzialmente spaccata in due. Un esempio di quanto scritto è rappresentato dalla visita a un mercato locale in cui sulle varie bancarelle c’era una bottiglia in cui si chiedeva un’offerta per mandare i figli a scuola.

Quindi, riassumendo, possiamo vedere un’America da cui abbiamo molto da imparare e che molti di noi sognano, ma anche un’America, come uno degli host fathers ha definito, che è basata totalmente sul guadagno e non sulla persona. Allora due delle domande che ci portiamo a casa sono: “Vogliamo che l’Italia e l’Europa diventino l’esatta copia degli United States?” e “Che ruolo hanno l’Italia e l’Europa nel mondo di oggi rispetto a giganti come l’America e la Cina?“.

Infine, abbiamo trovato un nuovo amico/a che aspettiamo a giugno a Milano per continuare quanto abbiamo costruito qui a San Francisco.

Il team dei Leoniani d’oltreoceano!

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