Una catena di mani per aiutare i poveri

23 dicembre 2016

Anche quest’anno, tra le numerose iniziative di solidarietà che l’Istituto ha promosso o sostenuto a favore di persone bisognose, è stata riproposta la lunga catena della solidarietà di tutti gli studenti dei Licei, che dal Leone è arrivata fino all’ingresso della mensa dei Poveri del Corpus Domini!

Siamo alla terza edizione della catena, un intreccio di mani lungo 700 metri che giovedì 22 dicembre ha fatto avanzare alimenti necessari alla sopravvivenza di chi non può procurarseli da sé.

A voler dare lettura di un tale gesto, scopriremmo tanti significati, risvolti, messaggi, oltre a quello della solidarietà. Li lasciamo al lettore.

La mattinata è cominciata presto con la consegna a scuola dei viveri generosamente offerti da tantissime famiglie dell’Istituto: pasta, riso, legumi, latte, zucchero, farina, pandori e panettoni…

Studenti di tutte le età si sono presentati con sporte colme di prodotti, che un nutrito gruppo di genitori ha provveduto prontamente a sistemare in sacchetti robusti, adatti per il tortuoso passaggio di mano in mano.

Prima della catena, nella Chiesa dell’Istituto, padre Fausto, priore della Basilica del Corpus Domini, ha presieduto la celebrazione del Natale per gli studenti e per i docenti dei Licei. Hanno concelebrato i padri Diego Mattei e Robert Popa.

Padre Fausto ha ringraziato gli studenti del Leone per il gesto che stavano per compiere, testimonianza forte di solidarietà verso le persone più bisognose, circa 300 che ogni giorno si mettono in fila composte davanti alla mensa del Corpus Domini.

Conclusa la S. Messa, studenti e docenti dei Licei, con l’aiuto prezioso di tanti genitori, fianco a fianco, hanno fatto passare i viveri, sacchetto dopo sacchetto, fino a destinazione.

I ragazzi, circa 400, hanno vissuto con allegria e serietà questo servizio speciale nel loro ultimo giorno di scuola prima del Natale.

Quattro i ringraziamenti:

ai Frati del Corpus Domini, per il loro quotidiano servizio di aiuto alle persone bisognose;

– ai ragazzi e ai docenti, che hanno passato centinaia di pacchi;

ai genitori, che hanno donato, che hanno aiutato a passare i pacchi e a controllare gli incroci stradali, sotto la supervisione degli organizzatori, il prof. Fabrizio Zaggia papà Renzo Bassani;

alle forze di polizia, che hanno dato supporto e vigilato con discrezione, garantendo sicurezza all’iniziativa.

 

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