Artists in motion

12 marzo 2017

Da lunedì 13 a sabato 25 marzo sarà presente nel corridoio di ingresso del nostro Istituto la mostra itinerante Artists in Motion.

Allestimento della mostra

L’allestimento della mostra

La mostra consiste nell’esposizione di 17 dipinti realizzati da rifugiati di origine Eritrea, che abitano nel campo profughi di Mai Aini in Nord Etiopia. È stata voluta e organizzata dal Jesuit Refugee Service Eastern Africa, promossa a livello mondiale dal Jesuit Refugee Service, ed è esposta nei collegi ignaziani d’Italia e di Albania con il patrocinio del Centro Astalli e della Fondazione Gesuiti Educazione.

Molti di questi artisti sono scappati dalle loro case in Eritrea dopo aver subito abusi, che vanno dalla tortura all’arruolamento forzato nell’esercito. Al loro arrivo in Etiopia hanno avuto solo una possibilità: accamparsi in un campo profughi per un tempo indefinito. Vengono loro forniti servizi di educazione di base, servizi sanitari e semplici abitazioni, ma le opportunità, oltre a questi servizi di base, sono praticamente nulle.

Mebrahtu, il loro insegnante di arte di 45 anni, li stimola nel creare opere che promuovano un cambiamento nella società. «Dipingere mantiene la storia viva, trasmette racconti tra generazioni successive, ed esprime idee e sentimenti. Questi dipinti accrescono la consapevolezza, e possono evitare che accadano tragedie ad altre persone. Non c’è niente di meglio che creare questo tipo di dialoghi», egli dice.

Filmon e il suo dipinto

Filmon e un suo dipinto

Questi pittori raccontano le loro storie a nome delle persone che amano, con la speranza che la loro arte possa condurre a un cambiamento concreto. «Molte persone hanno imparato dai miei dipinti. Alcuni piangono quando li vedono e comprendono quali difficoltà si incontrano durante il viaggio. Possono essere salvati comprendendo che non vale la pena di affrontare questo rischio», dice Filmon, un pittore di 16 anni.

Oltre a convincere i propri compagni rifugiati a non intraprendere viaggi così pericolosi, Filmon e gli altri artisti sperano che il loro lavoro ispiri legislatori e leader mondiali a produrre leggi che consentano ai rifugiati di vivere e viaggiare in modo più dignitoso.

Accompagnano la mostra un booklet ben fatto, che contiene le immagini dei dipinti originali e degli autori (divise per sezioni che rappresentano aree tematiche): per ciascuna opera è riportata una spiegazione dell’autore che l’ha realizzata.

È stato realizzato anche un filmato, che potete trovare proprio in primo piano sul canale Youtube del del Jrs Internazionale, al seguente link .

All’iniziativa è inoltre legata una raccolta fondi. I proventi raccolti con la campagna Artists in Motion verranno devoluti come contributo per acquistare vernici e altri materiali per la pittura, e per pagare lo stipendio degli insegnanti dei corsi d’arte nel campo profughi di Mai Aini in Nord Etiopia. I corsi d’arte realizzati come doposcuola nel centro gestito dal Jesuit Refugee Service coinvolgono decine di bambini in diverse classi.

Le donazioni a sostegno dell’iniziativa sono raccolte dal gesuita Davide Orlandini S.I., responsabile nazionale di Artists in Motion, e possono essere effettuate tramite bonifico bancario, indicando di specificare nella causale “Versamento a sostegno dell’iniziativa Artists in Motion”.

IBAN:  IT88J0310401625000000093423
Intestatario: DAVIDE ORLANDINI
Banca: Deutsche Bank

Passate dal Leone per vedere la mostra!

Lorenzo Pellegrinelli
Bibliotecario e curatore dell’esposizione

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