I tesori di S. Fedele per “I Gesuiti e la Storia”

9 maggio 2017

Si è svolta dal 3 al 6 maggio a Napoli, nella splendida cornice dell’Istituto Pontano, l’edizione 2017 del convegno internazionale I Gesuiti e la Storia, tappa finale del progetto che ogni anno vede coinvolte diverse scuole dei Gesuiti in Italia e all’estero (quest’anno: Napoli, Messina, Palermo, Roma, Torino, Milano, Malta, Scutari, Siviglia e Miskolc), chiamate a lavorare su un argomento comune.

Gesuiti e Storia 2017Nella presente edizione, ai partecipanti – studenti del Liceo –  era stato chiesto di approfondire il legame tra la Compagnia di Gesù e le arti attraverso un lavoro di gruppo, in inglese, infine presentato nel corso del convegno.

La nostra scuola è stata rappresentata da un gruppo di studenti delle classi IV dei Licei, i quali, dopo una lunga fase di ricerca e confronto reciproco, hanno presentato un originale lavoro sul rapporto tra antico e contemporaneo nella chiesa di San Fedele. Attraverso un’attenta ricostruzione della lunga serie di interventi che dalla metà del Novecento sino a oggi ha caratterizzato la storia più recente della cinquecentesca chiesa milanese dei Gesuiti, i nostri allievi Alessandro Grignani, Sara Musto e Vittorio Palvarini, sotto la guida esperta della prof.ssa Marta Alvarez, hanno messo in evidenza l’importante ruolo di committenza che la Compagnia continua a esercitare nella nostra città, nella convinzione che l’arte sia un mezzo sempre attuale per riflettere sulle verità della fede e sui grandi temi della contemporaneità.

Ne danno testimonianza le suggestive opere che artisti quali Lucio Fontana, Jannis Kounellis e Mimmo Paladino hanno realizzato per San Fedele su invito dei Gesuiti che si sono succeduti alla direzione del Centro Culturale San Fedele e della Galleria, oggi guidata da padre Andrea dall’Asta S.I. e al quale va il nostro sincero riconoscimento per la generosa disponibilità a condividere con noi idee ed esperienze.

Il progetto I Gesuiti e la Storia si conferma così un’esperienza di alto valore formativo sia accademico che, soprattutto, umano; così l’hanno descritta i nostri ragazzi in questa breve testimonianza:

I Leoniani: da sin. Alessandro, Sara e Vittorio

I Leoniani: da sin. Alessandro, Sara e Vittorio

Sole, confusione e colore. Queste sono state le nostre prime impressioni appena scesi dal treno. Da quel momento in poi la calorosa Napoli ci ha dato modo di condividere i valori dei Gesuiti tra noi studenti provenienti da diverse scuole di tutta Europa. È stata una splendida occasione di ritrovo che ci ha permesso di confrontarci e scoprire realtà e tradizioni diverse dalle nostre. Fin dalla prima della lunga serie di pizze, abbiamo creato nuove amicizie e consolidato quelle già esistenti. I ragazzi ospitanti ci hanno riservato la tipica accoglienza napoletana, regalandoci emozioni che resteranno per sempre nei nostri cuori. Tra pregiudizi smentiti e grandi risate abbiamo passato con estrema serenità le giornate.

Le presentazioni, hanno permesso a noi ragazzi di riflettere, in modo tutt’altro che banale, sull’arte e sul suo sviluppo unico, ma non isolato, in ogni città. …Ma dietro questa esperienza ci sono stati mesi di lavoro che si sono rivelati fondamentali e davvero soddisfacenti. Dal momento in cui ci hanno proposto questo progetto ci siamo trovati perplessi poiché non avevamo mai avuto occasioni di trattare in maniera approfondita il rapporto tra la Compagnia di Gesù e la città di Milano. Nelle ore di lavoro trascorse insieme, nonostante le idee spesso contrastanti, siamo riusciti a identificare un argomento grazie soprattutto all’aiuto della prof.ssa Alvarez e di padre Dall’Asta. Ci siamo ritrovati a fare un’attenta e approfondita riflessione sul modo in cui l’arte moderna entra in dialogo con la liturgia, scoprendo nel centro della nostra città un tesoro artistico ai più sconosciuto.

Alessandro Grignani, Sara Musto, Vittorio Palvarini
IV Liceo Scientifico

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