Chiusura estiva uffici

20 luglio 2017

L’Amministrazione chiuderà al pubblico dal 7 agosto al 1 settembre compresi. Dal 4 settembre apertura regolare (lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 7:30 alle 14; mercoledì dalle 7:30 alle 13).

La Segreteria chiuderà al pubblico dal 7 agosto al 28 agosto compresi. Il 29 e il 30 agosto riaprirà con orario 8-12. Dal 31 agosto orario di apertura regolare (lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 7:30 alle 14; mercoledì dalle 7:30 alle 13).

La Direzione

Romania, voce di due rigenerati volontari

19 luglio 2017

Si è da poco concluso il primo turno (2-17 luglio) del campo estivo di volontariato a Sighet Marmatiei in Romania.

A questo campo prendono parte alunni ed ex alunni delle scuole dei Gesuiti,  che svolgono lezioni di lingua italiana e inglese; curano l’animazione con i bambini dell’orfanotrofio, con i bambini disabili e con i degenti dell’Ospedale comunale; assistono gli anziani.

L’obiettivo di questo campo è vivere una forte esperienza di solidarietà con la popolazione rumena di Sighet, specialmente con i più poveri ed emarginati; vivere in comunione con la comunità cattolica latina che accoglie i volontari; vivere un’esperienza di missione, nelle attività di servizio e nella ricerca di un cammino personale e comunitario di fede.

Quest’anno erano presenti tre studenti del Leone XIII, Isabel Calandrini di III Liceo Scientifico, Fiammetta Mondini di IV Liceo Classico e Alessandro Tagietti di III Liceo Classico. Abbiamo ricevuto da Isabel e Alessandro una pagina delle loro impressioni, che di seguito pubblichiamo:

Si è appena conclusa la nostra esperienza di due settimane di volontariato in Romania. Inizialmente siamo partiti accompagnati da qualche perplessità. Pensavamo alla realtà che ci aspettava, così lontana e senza volto, apparentemente molto diversa dalla nostra.

Il normale straniamento iniziale si è stemperato velocemente fino a scomparire del tutto. Infatti, già dai primi giorni, abbiamo notato un grande spirito di squadra che legava tutti i volontari provenienti da Roma, Napoli, Torino, Milano, Genova e Bologna.

Gruppo di volontari Romania 2017

Gruppo di volontari Romania 2017

Del Leone XIII eravamo in tre, Fiammetta, Alessandro e Isabel.

Le famiglie erano molto ospitali, ci siamo subito ambientati e sentiti parte di loro. L’inevitabile barriera linguistica è incredibilmente crollata nel giro di qualche ora; è bastato qualche gesto, due frasi in un rumeno improvvisato accompagnato da sguardi capaci di sostituire la lingua, che si sono abbattuti i muri, lasciando spazio ai cuori che si esprimono nella loro più pura autenticità, al di là di tante parole.

Il giorno d’arrivo siamo stati smistati nelle singole attività di volontariato che ci attendevano il mattino seguente. Queste variavano dalla scuola all’assistenza per anziani, all’orfanotrofio, all’ospedale psichiatrico ed altre situazioni dal forte impatto emotivo, realmente formative.

ALESSANDRO TAGIETTI

Ho fatto il volontario presso la scuola. L’ambiente scolastico, forse il meno tagliente dal punto di vista emotivo, si caratterizzava per la brillante professionalità. Il volontario entra nelle vesti di un vero e proprio docente, munito di registro, programma, pile di libri e montagne di fotocopie, ed una classe di quindici ragazzini rumeni. Ho studiato attentamente, man mano che li conoscevo, le singole storie dei miei piccoli studenti. Mi sono scontrato con realtà complesse, che fanno riflettere sui tanti perché che attualmente non trovano risposta.

Alessandro Tagietti, Fiammetta Mondini e Isabel Calandrini, volontari del Leone XIII in Romania 2017

Alessandro Tagietti, Fiammetta Mondini e Isabel Calandrini, volontari del Leone XIII in Romania 2017

Mi chiedevo perché quella bimba con le trecce, seduta in primo banco, per la quale ho provato profondo affetto, fosse nata così per caso, senza genitori. Mi chiedevo perché sempre quella bimba con le trecce, così silenziosa e diligente, fosse capitata nelle mani di una nonna senza marito, senza lavoro e senza soldi, ed insieme alla cugina di appena due anni, Sofia, consumasse la sua fanciullezza in un angusto monolocale. Mi chiedevo perché quella bimba con le trecce fosse l’unica che tutti i giorni a fine lezione si avvicinasse a me e alla mia collega e, così, senza come senza ma, ci abbracciasse. So solo che in quegli abbracci si condensava l’enorme riconoscenza per quel briciolo di sforzo che ci costava insegnarle l’italiano.

Posso dire che in quegli scatti d’amore così veri e spontanei ci fosse l’intenzione di colmare solchi neri e profondi, un vuoto sofferto e dirompente nello sguardo di Andrea. Dalla mia bimba con le trecce, a cui con pochissimo ho dato tantissimo, mi accorgo solo ora di aver ricevuto altrettanto, se non molto di più.

ISABEL CALANDRINI

Ho fatto l’animatrice presso Casa Copii, ossia l‘orfanotrofio che accoglie bimbi dai 4 ai 16 anni. Il mio lavoro, insieme a quello di altri quattro volontari, consisteva nell’organizzare giornalmente giochi, attività sportive e balli. La lingua non è stata un ostacolo perché i bimbi che sapevano l’inglese e l’italiano (che hanno studiato presso la scuola di Sighet) facevano da traduttori e comunque, in caso di necessità, esprimersi a gesti funziona sempre! 

Isabel e Fiammetta giocano con i bambini di Casa Copii

Fiammetta e Isabel giocano con i bambini di Casa Copii

Ogni giorno i piccoli ci accoglievano a braccia aperte con il sorriso sulle labbra e non vedevano l’ora di iniziare a divertirsi con noi. Mi sono affezionata ad ogni singolo bambino che in sole due settimane ha preso un posto nel mio cuore. L’ultimo giorno non è stato un addio, ma un arrivederci; ci siamo scambiati dei pensieri (disegni e piccoli giochi che avevo portato da casa) e mi hanno promesso che da grandi mi verranno a trovare in Italia.

In conclusione, vogliamo ringraziare per l’unicità dei valori, la purezza dei cuori, la limpidezza degli sguardi di tutti coloro con cui abbiamo condiviso l’esperienza, dal gruppo dei volontari, ai padri Gesuiti, alle singole realtà in cui ci siamo imbattuti. Vogliamo ringraziare per il bagaglio di speranza verso il futuro troppo incerto che ci riportiamo a casa. Abbiamo compreso che l‘ Amore è l’ unico garante di fiducia nel domani, che ha riempito le nostre anime per tutto il tempo che ci è stato concesso. Vogliamo ringraziare per averci fatto cogliere l’eternità negli occhi di un bambino che si protende in un abbraccio, e comprendere meglio la caducità di certe sensazioni date dai beni materiali destinati a consumarsi con il tempo, ai quali nella vita di tutti i giorni diamo forse troppa importanza. Abbiamo capito che ciò che separa la vera bellezza dalla precarietà quotidiana è la forza dell’amore. Vogliamo ringraziare il gruppo di volontari, speciale e irripetibile, che ci ha donato tanto e insegnato a donare altrettanto, che ci ha amati con tutto se stesso e spinti ad amarlo dal profondo del cuore.

Sicuramente quest‘esperienza è solo l’inizio di un nuovo cammino che potrà vederci ancora volontari in Romania o in altri luoghi e consigliamo caldamente a tutti i nostri coetanei di mettersi in gioco e di provare quest‘avventura. Con quasi assoluta certezza, se nulla impedisce, l’anno prossimo torneremo in Romania. Avendo ormai tracciato un solco d’amore e gioia così profondo nei nostri cuori, facciamo realmente fatica a sopportare il pensiero di non ritornarci più.

Alessandro Tagietti e Isabel Calandrini
III Liceo Classico e III Liceo Scientifico A

Progetto Accoglienza a Gressoney St. Jean

18 luglio 2017

ALLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI ISCRITTI AL PRIMO ANNO DEI LICEI A.S. 2017/18

Prot. 659 A/3

Gentili Famiglie,

Vi raggiungo a classi formate per informarvi di un progetto che attende i Vostri figli all’inizio del percorso liceale. Un progetto in cui crediamo molto, collocato all’avvio di un cammino che ci auguriamo stimolante e fecondo.

Lo abbiamo chiamato “Progetto Accoglienza” e si svolgerà in Valle d’Aosta a Gressoney St. Jean, presso villa Belvedere, struttura di proprietà dell’Istituto.

L’iniziativa, che ha come finalità principali la conoscenza di sé e degli altri e un primo approccio alla realtà liceale, in un contesto di vita comunitaria, si articolerà in due turni: I Scientifico A e B dal 21 al 24 settembre, I Scientifico Sportivo e I Classico dal 24 al 27 settembre.

I docenti proporranno attività di presentazione e di confronto e momenti di riflessione spirituale, con lo scopo di favorire la conoscenza tra i ragazzi e avviare così il processo di coesione del gruppo classe.

Nei primi giorni di scuola Vi sarà illustrato in dettaglio il programma del soggiorno.

Desidero informarvi fin d’ora che il 24 settembre, domenica, siete invitati anche Voi genitori a trascorrere una giornata con i Vostri figli. Sarò lieto di accogliervi insieme ai docenti, per un saluto di benvenuto, il pranzo ed una condivisione di alcuni spunti di riflessione relativi al percorso intrapreso.

In attesa di incontrarvi rivolgo a tutti un cordiale saluto

Prof. Vincenzo Sibillo

Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

 

Istituto Leone XIII

Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Il segreto dei 100

17 luglio 2017

A pochi giorni dalla conclusione degli esami di Maturità i nostri “100”, Martino, Costanza, Gabriele e Alessandro al Liceo Classico, Caroline e Nicolò al Liceo Scientifico, ci hanno salutato condividendo le proprie esperienze, lasciandoci riflessioni e soprattutto qualche consiglio per chi sta per cominciare il Liceo.

Tra loro hanno tratti in comune. Oltre allo studio, affrontato seriamente ma senza esagerazione, hanno avuto altre passioni, dallo sport al volontariato. Hanno partecipato, insieme ai compagni, a tante attività proposte dalla scuola: dagli scambi all’estero ai concorsi letterari e civici, alle simulazioni d’impresa in lingua inglese.

Donne e uomini con e per gli altri. Formati a tutto tondo! 

Dalle parole di uno di loro: “Eccellenza è dare sempre il meglio di sé, per se stesso e per gli altri, a prescindere dalle proprie capacità, e da quanto successo e quanti premi il proprio impegno può portare.”

Ed ecco allora i nostri “100” del 2017:

MARTINO AIMAR, V Liceo Classico

Martino Aimar, V Liceo Classico, Cento alla Maturità 2017

Martino Aimar, V Liceo Classico

Come si sa fa a prendere 100 alla Maturità?
Non penso esista una ricetta perfetta: sicuramente sono importanti la costanza, la dedizione e l’impegno, ma soprattutto bisogna studiare cercando di fare tesoro per la vita di ogni singolo argomento trattato.

Il prossimo anno cosa farai?
L’anno prossimo farò Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano. È un sogno che coltivo da quando ero bambino, da quando giocavo al Lego e guardavo la Formula 1.

Cosa porti con te dei tuoi anni al Leone?
È difficile ricordare un singolo evento, ma porterò con me molte amicizie, molti momenti di gioia e di compagnia.

Oltre allo studio, hai partecipato a qualche attività della scuola o esterna?
Oltre alla scuola sono educatore dei bambini che hanno concluso la Quinta Elementare in parrocchia.

A chi si è iscritto al primo anno cosa consiglieresti?
Una cosa semplicissima e forse banale, ma veramente fondamentale: fidarsi sempre dei professori.

Hai un aneddoto da ricordare di questi anni al Leone?
Ho tantissimi ricordi, ma sarà indelebile il costante “buongiorno” appena arrivato a scuola di un professore.

Cosa hai imparato dai Gesuiti?
Dopo otto anni al Leone ho imparato molto, ma la più importante è che serve molto tempo per capire a pieno una cosa.

 

COSTANZA MASETTI, V Liceo Classico

Costanza Masetti, V Liceo Classico, Cento alla Maturità 2017

Costanza Masetti, V Liceo Classico

Come si sa fa a prendere 100 alla Maturità?
Non bisogna porsi il voto come obiettivo, ma il voler fare al meglio e con grinta ogni prova, dimostrando quanto si è imparato in questi anni

Il prossimo anno cosa farai?
Vorrei studiare Medicina e Chirurgia qui in Italia; ero di questa idea ancor prima di iniziare il Liceo. Tra tutti i corsi possibili ambisco ad entrare in particolare al corso in inglese del San Raffaele. Il test è a settembre.

Cosa porti con te dei tuoi anni al Leone?
Quello che mi ha colpito è il bellissimo rapporto che si è instaurato con i professori, di amicizia e di collaborazione. Porto con me i momenti di discussione e di confronto di idee che abbiamo avuto con loro riguardo ciò che sta succedendo nel mondo. Questi momenti mi sono stati utili a capire come funziona la politica e ad approfondire argomenti di attualità.

Oltre allo studio, hai partecipato a qualche attività della scuola o esterna?
Ho partecipato all’attività di volontariato presso l’Ospedale con un altro ragazzo della mia classe, Alessandro Rubini. Questa esperienza mi è stata molto utile nel chiarirmi le idee riguardo a Medicina. In seconda Liceo ho vinto un progetto di scambio, con il quale in Terza sono andata due settimane a San Francisco e ho avuto modo di partecipare a lezioni presso il St. Ignatius College Prep, la scuola dei Gesuiti della città americana.
Quest’anno ho partecipato al Certamen Senecanum con un ragazzo della mia classe, Martino Aimar.
Per la Pastorale ho partecipato a tutti i ritiri che la scuola proponeva. Quello che mi ha colpito di più è stato il Kairos in quarta Liceo, perché è stato un ritiro davvero inaspettato e molto toccante.

A chi si è iscritto al primo anno cosa consiglieresti?
Parlo soprattutto al Liceo Classico: mi ricordo il primo anno come un anno molto difficile! Ero messa alla prova dalle nuove materie… a questi studenti consiglio di tenere duro perché il bello viene dopo.

Hai un aneddoto da ricordare di questi anni al Leone?
In questi anni ho riso tanto, per le battute dei miei compagni e la piacevole atmosfera creatasi tra di noi e con i professori.

Cosa hai imparato dai Gesuiti?
In classe e nei ritiri la scuola ha sempre sottolineato le caratteristiche del metodo ignaziano. Quello che mi ha colpito di più è il vedere la valutazione come un momento di formazione personale e non di competizione.


GABRIELE OLIARO, V Liceo Classico

Gabriele Oliaro, V Liceo Classico, Cento alla Maturità 2017

Gabriele Oliaro, V Liceo Classico

Come si fa a prendere 100 alla Maturità?
Secondo me, o almeno nella mia esperienza, prima di tutto bisogna volerlo. Ovviamente ci sono altre variabili che contano, ma se uno punta a fare molto bene e lo considera importante, è più portato a impegnarsi di più giorno dopo giorno e ad affrontare con più serenità e soddisfazione gli ostacoli che incontra.

Il prossimo anno che cosa farai?
Vado in America a studiare Ingegneria alla Harvard University.

Cosa porterai con te dei tuoi anni al Leone?
La preparazione accademica che, a differenza di quanto talvolta avviene nelle migliori scuole superiori in paesi come gli Stati Uniti, non si focalizza (solo) sull’avere un curriculum scolastico competitivo per entrare in un’università top, ma vuole insegnare a comprendere meglio se stesso e gli altri, il mondo in cui viviamo, il senso della vita. Inoltre sono contento di aver frequentato il Liceo Classico, perché mi ha lasciato un’impronta culturale e letteraria che non avrei ricevuto facendo un percorso di scuola superiore diverso e né avrò l’occasione di dedicare così tanto tempo e impegno alle materie umanistiche all’università, dato che ho scelto Ingegneria.

Oltre allo studio, hai partecipato a qualche attività della scuola o esterna?
Sì, diverse. L’attività più interessante è stata il volontariato all’ospedale Fatebenefratelli, con l’associazione Vozza. Un’esperienza davvero formativa che mi ha dato tanta gioia. Sono contento che il Leone me l’abbia proposta.

A chi è iscritto al primo anno cosa consiglieresti?
Consiglierei di trovare e coltivare la/le proprie passioni. Il liceo è un ottimo momento per sperimentare, fallire e reinventarsi. Credo sia importante trovare la propria vocazione nella vita, perché altrimenti ad un certo punto si rischia di non trovare più un senso in tutto quello che si è accumulato: soldi, lavoro, amici, esperienze, successo, ecc… pur essendo tutte queste cose positive!

Hai un aneddoto da ricordare di questi anni al Leone?
Alla fine della prima Liceo assieme agli altri alunni del Leone e delle altre scuole italiane e albanesi della Compagnia siamo stati ricevuti a Roma da papa Francesco, poco tempo dopo la sua elezione. L’evento è stato fonte di una grande gioia, particolarmente importante per me. Infatti ho scritto un intero essay per l’ammissione a MIT, Harvard e Stanford a riguardo. Il tema centrale della discussione è stato quello della crisi: papa Francesco pur ammettendo che la crisi solitamente fa soffrire, ci ha esortati a cercare di interpretarla. Spesso, ha detto, il modo migliore per risolvere problemi di carattere sociale è rimettere l’uomo al centro, accantonando altri idoli come il denaro o il potere, e fare di tutto per migliorare le condizioni di vita di ogni uomo.

Cosa hai imparato dai Gesuiti?
La formazione dei Gesuiti mi ha insegnato che eccellenza è dare sempre il meglio di sé per se stesso e per gli altri, a prescindere dalle proprie capacità, e da quanto successo e quanti premi il proprio impegno può portare.

 

ALESSANDRO RUBINI, V Liceo Classico

Alessandro Rubini, V Liceo Classico, Cento alla Maturità 2017

Alessandro Rubini, V Liceo Classico

Come si fa a prendere 100 alla Maturità?
Prendere cento alla Maturità è un’impresa ardua ma non impossibile. Io, semplicemente, penso di essermi impegnato a fondo per tutto il triennio. Credo che siano due le difficoltà principali dell’esame: la quantità di materiale da portare all’esame e la consapevolezza che ¾ del voto finale dipendono dalla prestazione in sede d’esame, ossia dalle tre prove scritte e dall’orale.

Il mio consiglio, perciò, è il seguente: organizzatevi con un piano di studio (meglio ancora di ripasso…) che vi permetta di arrivare alla prima prova scritta avendo ripassato tutto, non troppo in dettaglio ma avendo compreso a fondo i concetti esposti in ogni disciplina. Bisogna poi essere sicuri della propria preparazione, confezionata con pazienza e metodo durante l’anno, per evitare di farsi prendere dall’ansia. In fondo, l’aspetto fondamentale è essere fieri e orgogliosi di dimostrare a tutti ciò di cui si è capaci, senza troppa ansia di raggiungere un voto alto.

Il prossimo anno che cosa farai?
A settembre parto per gli Stati Uniti. Studierò alla University of Chicago, dove ho intenzione di conseguire un double major in Filosofia ed Economia. Il modo in cui queste due discipline, apparentemente diverse ma profondamente collegate, si completano e si influenzano a vicenda è qualcosa che trovo affascinante. L’affiancamento di una materia umanistica ad una materia scientifica/sociologica offre un approccio al mondo ed una visione completa ed analitica.

Cosa porterai con te dei tuoi anni al Leone?
Che dire? Crescere è un percorso impegnativo, ma al Leone lo si affronta con entusiasmo e passione. Mi ricorderò sempre dei miei professori, i quali mi hanno trasmesso un’inesausta curiosità intellettuale verso le cose del mondo. Mi hanno sempre dato qualcosa da portare a casa oltre ai consueti compiti. Forse perché, al Leone XIII, come scrisse George Bernard Shaw, quello che si vuole vedere è il ragazzo alla ricerca della conoscenza e non la conoscenza alla ricerca del ragazzo. Mi mancherà quella grande famiglia che è (stato) il Liceo.

Oltre allo studio, hai partecipato a qualche attività della scuola o esterna?
Ho partecipato a numerose attività promosse dalla scuola. Quella che più mi ha fatto riflettere è stata l’attività di volontariato che ormai svolgo regolarmente da tre anni. Da due anni svolgo volontariato presso l’associazione OBM ed intrattengo, leggendo storie, i tanti bambini affetti da qualche malattia o disturbo. Queste ragazze/ragazzi mi trasmettono una forza ed un’energia immensa, nonostante le situazioni difficili che affrontano quotidianamente. Rimango sempre stupito dalla tenacia e dalla capacità dei genitori di questi bambini capaci di apprezzare le “banalità” della quotidianità e la vita in generale. Arrivo in ospedale pensando che il mio problema più grande è un 7 in matematica e che l’ostacolo più grande sia la terza prova di venerdì. Torno poi a casa con un senso di dovere morale in quanto dotato di tutte le capacità per affrontare le sfide che mi attendono, a differenza di tanti altri che purtroppo sono meno fortunati di me.

A chi è iscritto al primo anno cosa consiglieresti?
Partecipate con gioia a tutte le iniziative che vi vengono proposte. A chi si è iscritto al primo anno consiglio vivamente di cogliere ogni opportunità che la scuola ha da offrire, dai ritiri spirituali alle attività di volontariato, passando per i concorsi letterari. In ognuna di queste si nasconde la possibilità di trovare se stessi. La varietà di opportunità offerte dall’Istituto è un aspetto decisamente caratteristico della scuola. Sfruttatela al meglio e siate anche voi disponibili a mettervi in gioco nella e per la comunità in cui operate. Soltanto così si scoprono le proprie passioni e si impara a diventare non soltanto studenti ma anche, e soprattutto, cittadini di una comunità che ha bisogno del nostro impegno civile oggi più che mai.

Cosa hai imparato dai Gesuiti?
Dai Gesuiti ho imparato che non basta essere soltanto una persona brava, ma bisogna anche essere delle brave persone. In un’era in cui la nostra società occidentale è sempre più protesa alla ricerca del benessere, i Gesuiti ci insegnano ad investire sull’educazione e sulla formazione spirituale ed umana. Durante il mio cammino spirituale, oltre che accademico, ho scoperto quanto il Signore mi sia stato vicino in tante occasioni della vita, anche se non sempre sono stato bravo abbastanza per riconoscerlo.

Consiglierei il Leone a chiunque abbia voglia di una sfida, di riflettere, di emozionarsi e, perché no, anche di rischiare. Sono molto contento di aver percorso un tratto di strada in questa scuola e di aver concluso nel migliore dei modi il mio percorso liceale. Mi ricorderò sempre di coloro che mi hanno accompagnato lungo il cammino. Ne sono molto grato.

 

CAROLINE ELISABETH GHISOLFI, V Liceo Scientifico

Caroline Elisabeth Ghisolfi, V Liceo Scientifico, Cento alla Maturità 2017

Caroline Elisabeth Ghisolfi, V Liceo Scientifico

Sono arrivata al Leone 13 anni fa, in prima elementare. Il Leone mi ha accompagnato nel mio percorso scolastico dall’inizio alla fine, dandomi grandissimo sostegno e supporto e per questo devo dire di essere davvero grata agli insegnanti e ai direttori. È un’istituzione ben organizzata, che ti accoglie, ti incoraggia e ti orienta a dare il meglio di te.

Come si fa a prendere 100 alla Maturità?
È necessario prendere le misure e saper fare autocritica, saper giungere ad un metodo di studio funzionale, studiare al massimo delle proprie capacità sapendo di ottenere i giusti risultati. Io ho provato metodi diversi (la lettura ripetuta, mappe concettuali, coseni stampati, schemi scritti a mano…) e nel corso dei cinque anni sono riuscita a capire quali funzionavano e quali non erano adatti a me.

Il prossimo anno che cosa farai?
Giornalismo alla Stanford University.

Oltre allo studio, hai partecipato a qualche attività della scuola o esterna?
Nella seconda metà della mia quarta Liceo padre Diego mi ha aiutato a rivitalizzare il progetto del Camino de Santiago, che era stato proposto gli anni precedenti al Leone con poco successo. Quella primavera tre classi hanno partecipato con entusiasmo. L’inverno scorso il Leone ha contribuito all’organizzazione di un progetto di volontariato per il Comitato Inquilini, un centro che si pone al servizio di bambini, lavoratori e anziani immigrati. Il progetto è nato come un’idea, un’aspirazione: il Leone mi ha aiutato a renderlo realtà.

A chi è iscritto al primo anno cosa consiglieresti?
Ai ragazzi di prima non posso far altro che augurare il meglio e incoraggiarli a restare al Leone, a fidarsi della scuola, a farsi coinvolgere nei progetti. Sì, a prima vista una camminata in mezzo alla natura, sia a Santiago o tra i monti italiani, può non sembrare allettante quanto un week end con gli amici. Fidatevi. Lasciatevi guidare, sanno quello che fanno.
Non fatevi angosciare dai voti, sono solo numeri. Imparate a riconoscere uno studio di qualità, da uno superficiale: se studiate da 7, non aspettatevi un voto più alto; se studiate da 10 e i vostri sforzi non vengono pienamente riconosciuti sappiate mettervi in discussione. Non è mai troppo tardi per cambiare metodo di studio.
Cercate di raggiungere un giusto equilibrio tra scuola e divertimento. Fate volontariato, sport, uscite con gli amici. Non fatevi ingannare dalle apparenze: una buona media a scuola non esclude una vita sociale.
Il Leone è un istituto tradizionale, ma si sta evolvendo: io ho vissuto questa rivoluzione in prima persona.
I progetti d’eccellenza sono effettivamente eccellenti, e gestiti da professori altamente competenti. In terza Liceo ho partecipato allo scambio di San Francisco con il professor Davies. In quell’occasione ho visitato per la prima volta la Stanford University, l’università dove mi recherò tra pochi mesi per studiare giornalismo. In Quarta Liceo ho scoperto il mondo del Business con il progetto Business@School del Boston Consulting Group.
Le opportunità che offre il Leone sono svariate. Se dovessi svelare il segreto dietro a un 100, direi questo: cogliete le opportunità!

Cosa hai imparato dai Gesuiti?
I Gesuiti sono imbattibili nelle formazione umana. Il Leone non è solo una scuola accademica, ma di vita. C’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarti e a guidarti nella giusta direzione. Sono venuta in contatto con tanti preti e professori del network dei Gesuiti, ciascuno mi ha dato un po’ di sé: del Leone mi rimarranno impressi i lori volti e i loro preziosi consigli.

NICOLO’ MARCHI, V Liceo Scientifico

Nicolò Marchi, V Liceo Scientifico, Cento alla Maturità 2017

Nicolò Marchi, V Liceo Scientifico

Come si sa fa a prendere 100 alla Maturità?
Bisogna impegnarsi, non è molto facile. Se ti sei impegnato durante i cinque anni del Liceo, alla fine il lavoro paga. La scuola ci ha preparato bene, quello che ho studiato durante la scuola è sempre stato sufficiente. Ovviamente prima dell’esame qualche ora in più, ma in  generale ho studiato in modo regolare, mai eccessivo.

Il prossimo anno cosa farai?
Penso Ingegneria matematica al Politecnico di Milano. Pensavo di frequentare Medicina, ma nell’ultimo anno ho cambiato idea. Quella non è la mia strada.

Cosa porti con te dei tuoi anni al Leone?
Mi porto tutto, la scuola, i miei compagni, i miei professori. Sono stati anni molto belli, mi sono trovato molto bene a scuola e sicuramente lo rifarei ancora.

Oltre allo studio, hai partecipato a qualche attività della scuola o esterna?
Oltre agli studi ho sempre fatto sport, e questo è un fattore importante. Il Leone è  una scuola particolarmente attenta a quello che si fa al di fuori dell’ambito accademico, per esempio con lo sport o il volontariato. Io ho deciso di giocare a calcio.

A chi è iscritto al primo anno cosa consiglieresti?
Consiglio di provare un anno all’estero o tre mesi. Io non l’ho fatto e forse tornando indietro lo rifarei. Ma non è necessario. Consiglio di non mollare mai con lo studio perché poi recuperare è sempre difficile.

Hai un aneddoto da ricordare di questi anni al Leone?
Mi porterò sempre le ore del professor Davies che sono una sorta di mito per gli studenti e sono sempre utili anche a sollevarne il morale (non è un caso che gli vogliano tutti molto bene). Al contrario di negativo non mi porto dietro nulla.

Cosa hai imparato dai Gesuiti?
A livello umano potrei dire di aver imparato soprattutto che nessuno deve essere lasciato indietro. In questa scuola c’è sempre stata un’attenzione “comunitaria” e il tentativo di coinvolgere tutti nelle attività più diverse per esempio in ambito sportivo o anche appunto scolastico. Il tentativo di progredire e migliorare insieme è un punto di forza importante per il Leone.

Grazie, ragazzi, della vostra testimonianza e dei vostri consigli!

Ancora complimenti e un abbraccio a voi e a tutti i Maturati dalla vostra scuola, cari, ormai, ex-alunni!

Cammino via Francigena: turni e costi

11 luglio 2017
AGLI STUDENTI DEL II ANNO DEI LICEI ISCRITTI AL CAMMINO DELLA VIA  FRANCIGENA
ALLE LORO FAMIGLIE

Prot. 639 A/3

Gentili Famiglie, cari ragazzi,

abbiamo definito il calendario dell’iniziativa in oggetto, i turni e i costi.

Pertanto Vi informiamo sin d’ora che gli studenti delle future classi III Scientifico B/C e Sportivo parteciperanno all’esperienza dal 18 mattina al 22 settembre sera.

Gli studenti della III Scientifico A e della III Classico parteciperanno dal 25 mattina al 29 settembre sera.

Il cammino comincerà a San Miniato e si concluderà a Siena.

Il costo per ciascun partecipante è di Euro 290.

Riceverete la consueta modulistica con ulteriori indicazioni (orario partenza/rientro…) il primo giorno di scuola.

​Un cordiale saluto​

Prof. Vincenzo Sibillo

Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

Istituto Leone XIII

Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

JEEP 2017: il video degli studenti polacchi

3 luglio 2017

Riceviamo dagli amici dell’Ogolnoksztalcace Liceum Jezuitow di Gdynia (in Polonia) il filmato che sintetizza le fasi salienti e lo spirito del J.E.E.P., il Jesuit European Educational Project, che a fine marzo di quest’anno ha vissuto la sua tredicesima edizione.

Vedi il VIDEO.

JEEP stemmaIl progetto, una simulazione dei lavori del Parlamento Europeo riservata agli studenti che studiano al quarto anno dei Licei europei della Compagnia di Gesù, ha concluso il secondo turno di sessioni, nel corso del quale ha toccato tutte le città ospitanti: Bonn, Barcellona, Gent, Miskolc, Marsiglia, Kaunas e Vilnius, Milano e, appunto, Gdynia.

Il lavoro è stato realizzato dai ragazzi della scuola di regia e cinematografia del collegio polacco, con il supporto di un gruppo di studenti che, nel corso della sessione, hanno svolto il ruolo di giornalisti, documentando i lavori delle delegazioni e le fasi del progetto. Un lavoro di grande qualità, che, a qualche mese dall’evento, ce ne restituisce con vivace intensità lo spirito e la ricchezza.

Buona visione!

Prof. Antonio Bertolotti
Referente del progetto JEEP

Calendario prove per il recupero delle insufficienze LICEI

3 luglio 2017

ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI DEI LICEI CLASSICO, SCIENTIFICO E SCIENTIFICO SPORTIVO, CLASSI I – IV 2016/17

Gentili Famiglie, cari studenti.

trovate in allegato i calendari delle prove scritte e orali per il recupero delle insufficienze.

Gli esiti saranno esposti all’albo mercoledì 6 SETTEMBRE alle ore 19:30.

Di seguito trovate gli allegati: calendario orali agosto settembre 2017 liceo sportivo   calendario orali agosto settembre 2017 liceo classico   calendario orali agosto settembre 2017 liceo scientifico   calendario prove scritte agosto settembre 2017

Rivolgo a tutti un cordiale saluto

 

Prof. Vincenzo Sibillo

Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

 

Istituto Leone XIII

Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

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