Book crossing, condividere una passione

14 ottobre 2017

Vi è mai capitato di entrare in un bar o in un ristorante e di trovare, vicino al banco di distribuzione o tra i tavolini, uno scaffale pieno di libri? Ne avete mai preso uno per leggerlo, magari depositarlo da qualche altra parte, affidandolo ad altre mani di lettore? Allora avete fatto una esperienza di book crossing!

Quella del libero scambio di libri è una pratica antichissima, ma l’espressione BOOK CROSSING è stata depositata nel 2001 dagli imprenditori americani Ron e Kaori Hronbaker, che ne hanno fatto una pratica formalizzata (potete saperne di più cliccando sul sito bookcrossing.com oppure sul sito bookcrossing-italy.com ). Book crossing significa appunto condivisione di libri: si tratta di leggere un libro e poi decidere di depositarlo in un luogo per permettere ad altri di leggerlo e di gustarne i contenuti.

Book crossing

I libri vengono così lasciati casualmente in luoghi pubblici, oppure in spazi che si rendano disponibili (bar, ristoranti, sale d’attesa, locali pubblici) e chiunque può usufruirne liberamente e gratuitamente.

L’idea è bella e stimolante, al punto che, in questi anni fitti di esperienze audiovisuali che rischiano di soffocare la pratica della lettura, abbiamo pensato di fare nostra l’idea, adattando il sistema del book crossing alle nostre esigenze di Scuola Secondaria di I Grado.

Tutti i davanzali delle finestre al secondo piano verranno dotati di fermalibri (che i ragazzi nel corso dell’anno scolastico decoreranno, con l’aiuto dei docenti di Arte e Tecnologia) e si trasformeranno nei nostri spazi di libero scambio librario, le nostre Crossinglibraries.

Il giorno LUNEDI 16 OTTOBRE celebreremo il nostro BOOK DAY: ciascuno studente della Secondaria di I Grado è invitato a portare e ad “abbandonare” in una Crossinglibrary due libri di narrativa, scelti tra quelli che ritiene belli, che più gli sono piaciuti, che vorrebbe condividere con gli altri.

Saranno i docenti di Lettere a raccogliere i libri e di disporli “a caso” nelle Crossinglibraries.

Ciascun libro così consegnato verrà dotato di un “ES” (evaluation sheet), una scheda di valutazione, che verrà collocata sul retro di copertina: ogni lettore che avrà letto quel libro potrà annotarvi, prima di ricollocare il volume su un qualsiasi davanzale, un giudizio che ne testimoni il gradimento.

Non ci sarà alcun sistema di prestiti: i libri potranno essere presi e riportati liberamente, e le Crossinglibraries saranno sempre aperte a nuovi apporti e nuovi contributi (naturalmente i libri potranno essere anche in lingua straniera, come l’inglese o il francese).

Dunque, largo ai libri!

Prof. Antonio Bertolotti
Coordinatore Didattico Scuola Secondaria di I Grado

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