Dal Texas… alla California!

15 novembre 2017

La comunità dei Leoniani non conosce confini. Dopo Dallas, da dove appena qualche giorno fa ci scrivevano i ragazzi del III anno dei Licei, ora le notizie arrivano da San Francisco.

Qui dal 4 al 18 novembre si svolge la prima tappa dello scambio che ogni anno vede coinvolti il nostro Istituto e il Saint Ignatius Preparatory School, la rinomata scuola dei Gesuiti dove un altro nostro studente, Thomas Maisonneuve, di IV Liceo Scientifico, sta frequentando un quadrimestre di studi, accolto da una famiglia del collegio. Nel mese di giugno del prossimo anno ricambieremo la cortese ospitalità, ricevendo in Italia la visita dei compagni californiani.

Riferimenti

Riferimenti

Ecco le testimonianze che le partecipanti allo scambio, otto studentesse di Terza Classico e Scientifico capitanate dalla prof.ssa Marta Alvarez, hanno voluto condividere con noi:

Prof.ssa Marta Alvarez – Non erano ancora spuntate le luci dell’alba quando lo scorso 4 novembre ci siamo ritrovate all’aeroporto di Linate, pronte per affrontare un lungo viaggio che ci avrebbe portato dall’altra parte del mondo. Destinazione San Francisco, cosmopolita città dove per due settimane il Saint Ignatius sarebbe diventato la nostra nuova casa comune. Di casa più che di scuola bisogna infatti parlare, vista la calorosa accoglienza che ci hanno riservato insegnanti e studenti e, soprattutto, la sensazione di trovarci in un luogo a noi familiare.

È stato bello scoprire che a migliaia di chilometri di distanza, in riva all’oceano Pacifico, c’è una scuola che come la nostra guarda in alto con l’idea non semplicemente di istruire, ma di formare uomini e donne per gli altri. Entrando nell’edifico, i colorati murali che animano i corridoi e gli spazi comuni suggeriscono infatti che anche SI, come tutti qui chiamano il liceo dei Gesuiti, si ispira agli stessi valori del nostro Leone e che, malgrado la lontananza fisica e le diversità culturali, a San Francisco come a Milano siamo chiamati ad agire Ad maiorem Dei Gloriam. Non a caso, l’accesso a scuola avviene attraverso una piazza su cui sorge, al centro, un’iscrizione proprio con il motto dei Gesuiti.

Ingresso SIPREP

Ingresso al SIPREP

Lezioni in inglese, condivisione dei momenti di relax con i nuovi compagni, mangiare (a orari improponibili per noi Italiani) alla mensa della high school… le esperienze che ogni giorno abbiamo l’opportunità di vivere a scuola sono davvero tante e, tuttavia, ridurre il programma di scambio all’ambito scolastico sarebbe fortemente riduttivo. Fuori dal campus, tanto è grande la scuola qui a San Francisco, le nostre giornate sono altrettanto piene.

A casa ogni studente ha l’opportunità di vivere in famiglia e di gustare l’ospitalità che da sempre contraddistingue queste terre. Fuori, in città, l’elenco dei posti da visitare non è solo lungo, soprattutto affascinante. Ripercorrere il Golden Gate in bicicletta, passeggiare per la San Francisco hippie ammirando le celebri case di epoca vittoriana, attraversare il quartiere italiano, sentire sul posto come era la vita alla terribile prigione di Alcatraz e andare dall’altra parte della baia per trascorrere una giornata alla prestigiosa università di Berkeley sono solo alcune delle tante esperienze che stiamo vivendo in questi giorni. 

Sofia Gustapane, III Classico – Siamo nella bellissima San Francisco da pochi giorni, ma ci sentiamo già parte integrante di questa realtà così diversa dalla nostra. Una delle prime cose che ci ha colpito di questa scuola è il fatto che non esista un gruppo classe: gli studenti cambiano aula per ciascuna lezione.

Visita alla città

Visita alla città

Questo ha dei lati positivi e negativi:  permette di conoscere e interagire con più persone, ma allo stesso tempo non consente la formazione di un gruppo unito come il nostro in Italia. Questa esperienza ci permette di confrontarci con una realtà diversa, anche, per esempio, nella prospettiva di studi all’estero durante il quarto anno o più avanti. A qualche giorno dal nostro rientro in Italia siamo tristi di lasciare questo ambiente ma allo stesso tempo emozionate di raccontare la nostra bellissima esperienza ai compagni in Italia! 

Caterina Hruby, III Scientifico A – Durante questa settimana ho cercato di immergermi nel pieno della vita americana di tutti i giorni. La mia famiglia è veramente stupenda, volenterosa di farmi vedere e sperimentare ogni aspetto tipico di San Francisco. Parte della vita americana è anche la scuola, in cui assistiamo alle lezioni con le nostre sorelle straniere. Nelle classi ho potuto vivere un diverso metodo di insegnamento che per certi aspetti è più concreto del nostro, in quanto ci dà modo di sperimentare attivamente ciò che si studia sui libri.

Le visite esterne infine sono state fantastiche. Abbiamo fortunatamente approfittato di giorni di sole in cui ci siamo divertite in uno spensierato giro in bici attraverso il famoso Golden Gate Bridge e visitando l’Exploratorium, un bellissimo museo interattivo di esperimenti scientifici.

Giro in bici

Giro in bici

Chiara Tozzi, III Scientifico BLo scambio con il liceo di San Francisco non è solo uno progetto scolastico. È anche un’opportunità per scoprire una nuova cultura e per portare un po’ di Milano in questa fantastica città e, soprattutto, per fare nuove amicizie. Sono rimasta molto sorpresa dalla disponibilità e dalla gentilezza dei ragazzi, sempre pronti a coinvolgermi nei loro programmi e a farmi sentire a casa.

A scuola, da cui si ha una vista mozzafiato sull’oceano, abbiamo seguito le lezioni come se fossimo studenti americani. I professori sono stati gentilissimi, ma ciò che mi ha colpito di più è stata la curiosità dei ragazzi verso la nostra realtà. Infatti in ogni classe in cui entravo mi rivolgevano domande e volevano conoscere la nostra amata città. Personalmente sto vivendo un’esperienza favolosa che vorrei non finisse mai.

Cable car

Cable car

Arianna Garavaglia, III Scientifico BHo apprezzato tantissimo la prima settimana del mio soggiorno a San Francisco. La famiglia che mi ospita è stata disponibile e affettuosa nell’accogliermi tra le sue mura. Si è dimostrata sempre organizzata e pronta a farmi apprendere lo stile di vita di questa parte del mondo, lasciando libero spazio anche allo svago e alle attività ricreative: ice-skating, assaggi di Bubble-Boba Tea, visite alla Cheese Cake Factory e così dicendo.

Ludovica Accinni, III Classico – Questa esperienza permette di entrare in contatto con una cultura molto diversa in vari ambiti. In primo luogo naturalmente con la scuola; qui i ragazzi hanno l’opportunità di scegliere le sei materie che studieranno durante l’anno scolastico a differenza di noi che  invece scegliamo solo la tipologia di Liceo. 

A San Francisco siamo ospitate nelle case delle studentesse del Saint Ignatius e trascorriamo con loro il resto delle nostre giornate una volta uscite da scuola. Pernilla Iperti ed io in questi giorni viviamo con Olivia Bick e la sua famiglia che è fantastica, sono tutte persone ospitali, gentili e molto premurose!

Questo weekend insieme a loro abbiamo avuto occasione di visitare le Università di Stanford e Santa Clara. Inoltre, insieme alla professoressa Marta Alvarez, stiamo esplorando la città.  Le visite in programma includono la traversata in bicicletta del Golden Gate Bridge, una gita all’Exploratorium, il tour di Berkeley University e infine Alcatraz. Sono entusiasta dell’andamento del progetto, ritengo sia un’iniziativa molto valida per noi studentesse per conoscere e convivere con una cultura lontana migliaia di chilometri da noi.

Lisa Comparato, III Scientifico B – È passata più di una settimana da quando siamo arrivate a San Francisco, pronte per incontrare le famiglie ospitanti e iniziare questa esperienza. La cosa che mi ha colpito di più è il rapporto che i ragazzi hanno con la scuola: non solo arrivano anche un’ora prima dell’inizio delle lezioni, ma spesso se ne vanno la sera tardi. Facendo sport e fermandosi a studiare, la scuola diventa un vera e propria seconda casa. Tutte le famiglie sono gentili e disponibili e ognuna di noi sta vivendo un’esperienza diversa ma comunque memorabile, seguendo gli impegni delle nostre ragazze ospitanti.

Mancano pochi giorni al rientro e qui il tempo sembra davvero volare!

Un saluto artistico

Un saluto al Leone!

Beatrice Tosi, III Scientifico C – Ormai è passato qualche giorno da quando le altre sette ragazze ed io siamo arrivate a San Francisco e mi piange il cuore al solo pensiero di dover tornare a casa tra pochi giorni. Mi sono affezionata tantissimo alla famiglia ospitante, che si è sempre dimostrata gentile e disponibile nei miei confronti; i genitori hanno sempre trovato un modo per farmi integrare nella loro famiglia al meglio e per farmi sentire a mio agio.

Ad essere sincera i primi giorni si sono dimostrati abbastanza difficili: infatti mi sentivo un po’ a disagio in determinate occasioni e avevo la sensazione di essere un pesce fuor d’acqua. Ma già ora mi trovo benissimo in questo ambiente e con le persone che mi circondano.

Questa esperienza si è dimostrata molto educativa in termini di cultura generale e nell’ambito “umano”. Infatti ho avuto modo di comprendere le caratteristiche di una realtà molto diversa dalla mia e di entrare per pochi giorni nei canoni di vita di una normale ragazza di San Francisco.

Pernilla Iperti, III Scientifico ALa scuola qui è molto diversa: gli studenti scelgono sei materie che variano da matematica e inglese a religione e dramma. Ognuna di queste ha lo stesso valore e peso nella loro valutazione.  Una cosa che ha stupito tutte noi ragazze italiane sono gli orari: infatti, sebbene le lezioni inizino alle 8:20, già un’ora prima la scuola è piena di persone che studiano o semplicemente chiacchierano.

Qualcosa di molto diverso da ciò a cui siamo abituate è il dress code: infatti al Saint Ignatius non si possono indossare blue jeans e leggings e si è obbligati ad avere una polo o camicia col colletto. Questo farebbe pensare ad un abbigliamento quasi formale, ma spesso si vedono in giro ragazzi in ciabatte…

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