“Gustare” la scienza studiando i ghiacciai

31 gennaio 2018

I ragazzi del Liceo sono spesso coinvolti in attività fuori aula, che hanno l’obiettivo di accrescere la loro passione per la conoscenza, suscitare nuovi interessi e far gustare – usando un’espressione ignaziana – il bello, in questo caso, della ricerca scientifica.

Ricercatori presso il laboratorio di Glaciologia dell'Università Bicocca

Ricercatori presso il laboratorio di Glaciologia dell’Università Bicocca

Il percorso, che ha riguardato tutte le classi del secondo anno dei Licei ed è stato coordinato dai docenti di Scienze, è cominciato a fine novembre con una conferenza in collegamento diretto con l’Antartide, a cui ha fatto seguito, il 24 gennaio, la visita al laboratorio di Glaciologia dell’Università di Milano Bicocca.

Sono solo tre i laboratori del genere in Europa, Milano è uno di questi ed è attrezzato per raggiungere nelle sue sale temperature fino a-50°C, per la conservazione e lo studio delle carote di ghiaccio che arrivano dai più importanti siti dei programmi internazionali di ricerca sul clima: dall’Antartide alla Groenlandia e alle Alpi.

Questo patrimonio, anche tanto italiano, questo amore, questo interesse per la scienza e per la ricerca, è parte di quello che anche il Leone vuole lasciare ai suoi studenti.

Due studentesse, Federica Antoniazzi ed Eugenia Malugani, di II Liceo Classico, ci raccontano la loro visita:

Dopo esserci collegati in diretta Skype con la base italiana Mario Zucchelli in Antartide, oggi, 24 gennaio, la nostra scuola ha proposto a tutti gli studenti del secondo anno di Liceo un altro “assaggio” di questo mondo così lontano, misterioso e affascinante. Questa volta ci è stata data la possibilità di visitare il laboratorio di Glaciologia dell’Università Bicocca, qui a Milano.

Presentazione sull'Antartide

Presentazione sull’Antartide

La visita è stata preceduta da una presentazione generale sull’Antartide da parte di un professore dell’Università, che ha cercato di darci un’idea di quello che può significare vivere per tre mesi in un continente del genere: ghiacciato, sterminato, lontano dal “nostro” mondo.

Ci ha anche parlato in generale della storia dell’Antartide e dei fenomeni atmosferici più ricorrenti.

Dopodiché una delle ricercatrici ci ha guidati all’interno del laboratorio vero e proprio, dove alcuni biologi analizzano le cosiddette “carote di ghiaccio”, estratte in Antartide e trasportate direttamente qui, a Milano. Attraverso queste analisi, riescono a dedurre la composizione atmosferica e il clima di migliaia di anni fa.

Il laboratorio vuole riprodurre l’ambiente dell’Antartide, perciò ha una temperatura molto bassa, di circa -30° C.

Per noi è stata un’esperienza molto particolare, perché spesso quando si pensa alla biologia e alle scienze della terra non si tiene in considerazione questo ramo della disciplina, che invece, visto da vicino, può risultare davvero molto interessante.

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