Triplice successo al concorso Thauma!

23 marzo 2018

 

Il cast delle Rane

Il cast delle Rane

Giovedì 22 marzo nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano si è chiusa la IV edizione di Thauma, festival nazionale e concorso dedicato al teatro antico.

Il nostro Istituto, sotto la guida della prof.ssa Elisabetta Biella e degli attori dell’associazione di teatro antico Kerkis, ha partecipato all’iniziativa con il progetto di Teatro Antico chiamato Facciamo Teatro, che coinvolge studenti del Liceo Classico lungo tutto l’anno scolastico.

Con l’aiuto di due attori-tutor, Giulia Quercioli e Vincenzo Politano, gli studenti hanno allestito uno spettacolo tratto dalle Rane, opera del commediografo greco Aristofane (V-IV a.c.). In una trama divertente e complessa a un tempo, l’autore ha intessuto  una critica politica e sociale e una ferma esortazione all’impegno positivo rivolta alla sua città, Atene, prostrata dalla guerra e da una crisi di valori che rende attualissime le parole del poeta greco.

Alessandro Tagietti, migliore attore

Alessandro Tagietti, migliore attore

I ragazzi si sono dedicati con passione e generoso impegno e i risultati si sono visti: hanno ottenuto il 3º posto nella categoria spettacolo, il premio come migliore attore ad Alessandro Tagietti (IV Liceo Classico), nel ruolo di Euripide, e la menzione speciale come attrice per Sofia Pragliola (II Classico), nel ruolo di Xantia. I complimenti vanno condivisi con tutto il cast, di cui trovate nomi e ruoli nella locandina dello spettacolo.

Ha scritto Alessandro Tagietti: È ormai il quarto anno che ripeto l’esperienza del Facciamo Teatro, che, attraverso la ricchezza e la meraviglia del patrimonio teatrale classico, riesce sempre a rinnovare in me emozioni preziose ed edificanti. Il montaggio del personaggio di Euripide nelle Rane di Aristofane è costato fatica e ripensamenti. 

In ottima parte grazie a guide di valore e abilità come quelle di Giulia e Vincenzo, i nostri impareggiabili registi, ho trovato le giuste dinamiche sceniche ed interiori, sono entrato in un buon rapporto con il poeta perdente, con il quale ho stabilito una sincera sintonia: questi sudori iniziali mi hanno poi permesso di darne pieno frutto sul palco. Ho capito, alla luce di tutto ciò, quanto sia importante la passione e il coinvolgimento che l’attore, nella sua unica prova, deve mettere sulla scena al momento del debutto.

Sofia Pragliola (a sin.), menzione d'onore, con Chiara Polizzi

Sofia Pragliola (a sin.), menzione d’onore, con Chiara Polizzi

A posteriori, questo percorso ha rafforzato in me l’idea che il teatro, nel suo linguaggio universale, aperto a tutti, oltre al suo valore didattico, funzionale ad una società in crisi, sia una fonte di viva speranza, all’insegna di un futuro promettente, soprattutto per i ragazzi giovani.

Dice Sofia Pragliola: Prendere parte al festival mi ha fatto provare emozioni bellissime, alcune addirittura per la prima volta. Ho stretto un legame con il mio personaggio e sono riuscita a vivere lo spettacolo nei panni di questo simpatico schiavo che mi ha fatto compagnia durante tutto il viaggio di preparazione dello spettacolo. Una volta ricevuta la menzione come migliore attrice ho provato un’emozione talmente forte da non avere le parole necessarie per esprimerla. È stata una delle esperienze più belle della mia vita.


Bravi ragazzi!

E già si pensa allo spettacolo del prossimo anno…

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