Studenti e professori lungo la via Francigena

23 settembre 2017

E’ cominciato lunedì 18 settembre il cammino del primo gruppo di studenti delle classi Terze dei Licei lungo un tratto toscano della via Francigena. Il secondo gruppo partirà lunedì 25 settembre.

Studenti pellegrini

Studenti pellegrini

L’obiettivo è quello di iniziare il “cammino” del Triennio con una esperienza che aiuti a conoscere meglio se stessi e i propri compagni di viaggio, a costruire il gruppo.

I ragazzi erano accompagnati dai professori Michele Caprioli, Jacopo De Vecchi e Silvia Raffaelli.

Per il secondo turno ripartirà il prof. De Vecchi con le proff. Valeria Muzzio e Cecilia Scaglioni.

Il percorso, piuttosto suggestivo, congiunge San Miniato a Siena e prevede tre giorni intensi di cammino, entro un viaggio che si estende su cinque giorni.

Dalle meravigliose colline toscane ci sono giunte immagini e pagine di diario e noi di seguito ve le proponiamo.

DIARIO DEL 19 SETTEMBRE: SAN MINIATO – GAMBASSI TERME

Soluzioni

Soluzioni

Quest’anno ho avuto l’opportunità di passare il mio compleanno in uno dei giorni in cui si svolgeva la via Francigena. Non immaginavo di festeggiare il mio compleanno in questa maniera, invece è stata una sorpresa molto gradevole. Il primo giorno sembrava faticoso e stancante: all’inizio i 24 km sembravano non terminare mai; con 8/9 kg di zaino sulle spalle e salite che sembravano interminabili, la fatica pareva prendere il sopravvento sulla volontà.

Una volta arrivati all’ostello, però, siamo stati travolti da una sensazione di appagamento e orgoglio personale. Molti ragazzi hanno finito questa prima tappa dicendo “che fatica” oppure “non sento più le gambe”, ma allo stesso tempo c’erano ragazzi allegri che hanno espresso la loro soddisfazione e sembravano già pronti per affrontare i chilometri del giorno dopo. In compagnia degli amici, tra chiacchierare e risate, i chilometri in realtà sono volati. Tra panorami mozzafiato (letteralmente) della collina toscana e l’aria fresca tra i capelli, il tempo è passato in fretta e siamo giunti stanchi ma soddisfatti alla tanto desiderata meta.

È un’esperienza diversa dal solito, che però consiglio a coloro che hanno voglia di provare qualcosa di alternativo e di gratificante.
Aurora Missaglia, III sc B

DIARIO DEL 20 SETTEMBRE: GAMBASSI TERME – COLLE VAL D’ELSA

Tramonto

Tramonto

La seconda giornata in cui abbiamo percorso la via Francigena per un totale di 28 km aveva come meta Colle Val D’Elsa. Già all’inizio del percorso eravamo molto stanchi poiché il giorno precedente avevamo camminato molto; inoltre i chilometri sarebbero stati di più e per questo motivo alla partenza molti di noi erano preoccupati.

In realtà camminando e chiacchierando insieme ci siamo accorti che il tempo passava davvero velocemente, e così anche i chilometri. Abbiamo avuto modo di riflettere e confrontarci, esprimere pareri e consigli, e soprattutto siamo stati noi stessi in ogni istante e gli altri compagni ci hanno conosciuti per quello che siamo.

In particolare ci ha fatto piacere la pausa a San Gimignano, che abbiamo potuto visitare e dove ci siamo goduti un gelato rinfrescante. Il cielo è stato azzurro per tutto il viaggio con qualche nuvola, che, nelle ore più calde della giornata, ci ha offerto un po’ di ombra. Abbiamo concluso la giornata con un rettilineo che sembrava essere infinito, ma abbiamo raccolto le ultime energie per raggiungere l’ostello prima che il sole tramontasse.
Pietro Cipelletti e Beatrice Tosi, III sc C

DIARIO DEL 21 SETTEMBRE: COLLE VAL D’ELSA – SIENA

Oggi abbiamo “perhorso” (come direbbero i toscani) la nostra ultima tappa della via Francigena: Colle Val d’Elsa – Siena, (fino a…) 38 km. Ci siamo svegliati alle 6.45 e alle 9.00 eravamo già in cammino.

Capitan De Vecchi con i ragazzi

Capitan De Vecchi con i ragazzi

Durante la  prima parte della passeggiata il gruppo era abbastanza compatto, tranne una decina di persone che erano andate a rilento per socializzare di più. Tuttavia,  col passare dei chilometri questa compattezza del gruppo si è perduta per la differenza di passo.

A causa di quest’ ultimo fattore l’allegra brigata si è divisa in piccoli gruppetti i quali hanno intrapreso diverse strade. I primi prodi sono arrivati attraverso abili scorciatoie e con diverse ore di anticipo rispetto agli ultimi. Il secondo gruppo ha seguito fedelmente le indicazioni della via Francigena, seppur consapevole del fatto che avrebbe allungato il percorso, arrivando “tranquillamente” all’orario prefissato. Anche gli ultimi pellegrini  hanno seguito la strada corretta, ma con un passo molto più lento e l’intoppo della scarsa visibilità a causa dell’orario tardo.

Nonostante la fatica è stata un’esperienza molto interessante, istruttiva e tutti abbiamo avuto l’occasione di conoscerci meglio e di instaurare un bel rapporto. Sono stati diversi i momenti divertenti passati insieme, ridendo e scherzando, specie nelle retrovie, accompagnati da un dolce retrogusto di uva fresca…
Alberto Orombelli e Kassa Zullo, III sportivo

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