Le scuole cattoliche di Milano all’Arena per la pace

Febbraio 27, 2026 Categoria: ,

Oltre 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗶𝗹𝗮 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 delle scuole cattoliche della diocesi di Milano si sono trovati oggi a pregare insieme per la pace, presso l’Arena civica di Milano. Tra queste, il nostro Leone.

Guidati nella preghiera e nella riflessione dal nostro 𝗔𝗿𝗰𝗶𝘃𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼, 𝗺𝗼𝗻𝘀. 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗗𝗲𝗹𝗽𝗶𝗻𝗶, i giovani studenti delle Secondarie di I e di II grado di Milano e Provincia hanno potuto ascoltare le testimonianze di chi la guerra l’ha conosciuta direttamente, e altrettanto direttamente, con pieno coinvolgimento personale, ha lavorato e sta lavorando per la pace: suor 𝗔𝘇𝗲𝘇𝗲𝘁 𝗛𝗮𝗯𝘁𝗲𝘇𝗴𝗵𝗶 𝗞𝗶𝗱𝗮𝗻𝗲, che, nel corso di quarant’anni di servizio, ha operato in Etiopia, Sudan, Inghilterra, Giordania, e, in questi ultimi quattordici anni, in Palestina; 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗺 𝗕𝗮𝗯𝗮𝘆𝗮𝗻, armena del Nagorno Karabakh (Artsakh), che nel corso dei suoi ventisette anni ha già vissuto tre guerre – nel 2016, nel 2020 e nel 2023 – legate allo scontro con l’Azerbaigian; e, infine, la ventiquattrenne 𝗕𝗲𝗿𝗻𝗮𝗱𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗦𝗶𝗱𝗶𝗯𝗲́, che ha conosciuto le atrocità della guerra ancora giovanissima, nel 2015, nel suo Mali.

Oltre all’esperienza della guerra, è il desiderio di operare per la pace ciò che ha unito 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗺 𝗲 𝗕𝗲𝗿𝗻𝗮𝗱𝗲𝘁𝘁𝗲, entrambe infatti risiedono presso lo 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 – 𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱 𝗛𝗼𝘂𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗻𝗱𝗶𝗻𝗲, in Toscana, che accoglie giovani provenienti da Paesi teatro di conflitti armati o post-conflitti e li aiuta a scoprire la persona nel proprio nemico, attraverso il lavoro difficile e sorprendente della convivenza quotidiana.

È proprio su questo riconoscimento dell’“altro” – il nemico, il diverso, lo straniero… – quale essere umano, nostro fratello, che si sono giocati i brani letterari proposti nel corso dell’incontro con l’Arcivescovo: Primo Levi (da 𝘚𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘶𝘰𝘮𝘰), Mario Rigoni Stern (da 𝘐𝘭 𝘴𝘦𝘳𝘨𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘦𝘷𝘦) e, per le Sacre Scritture, un brano dal 𝘓𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘐𝘴𝘢𝘪𝘢 (11, 1-9).

A concludere la densa e toccante manifestazione per la pace di stamane è giunto quindi 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗶𝘃𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼, che ci ha fatto riflettere su come la storia che ci viene insegnata sia per lo più una storia di guerre, e che troppo spesso vengono invece dimenticate – in ambito storiografico, ma anche nella cronaca giornaliera – le tante manifestazioni di bene, le tante opere di pace che accadono quotidianamente.

Un invito ad assumere uno sguardo più positivo, più attento al bene che ci circonda, e dal quale possiamo partire per 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲 nelle nostre vite e nel mondo.