“Fuori accadono cose terribili”: un brano per il Giorno della Memoria 2026

Gennaio 27, 2026 Categoria: ,

Nel corridoio d’ingresso della nostra scuola, deposto ai piedi della grande tela di Luca Giordano, sta in questo 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 il 𝘋𝘪𝘢𝘳𝘪𝘰 di Anna Frank, aperto sulla pagina del 13 gennaio 1943.
Sopra, la scena ci parla di una famiglia di migranti ebrei, costretti a lasciare la propria terra per salvarsi dalla morte certa. Una fuga per acqua, qui andata a buon fine.

Sotto, il testo di una giovane ebrea, scritto dal nascondiglio in cui si trovava, giusto due anni prima della sua tragica morte dietro il filo spinato di Bergen-Belsen, Germania.
Un cartoncino nero incornicia il brano scelto, quasi listandolo a lutto: richiamo, e cordoglio.

È un brano che è apparso in questi giorni su molti siti di attivisti per i diritti umani – in primis statunitensi, ma anche di altre parti del mondo.

Sorprendentemente, sembra scritto oggi. Leggendolo, la nostra mente va subito alle cose terribili che stanno accadendo in questi mesi e in questi giorni fuori dalla porta delle nostre case. Senza bisogno di didascalie, di spiegazioni o di rimandi espliciti. Così come è, dolorosamente ancora parla alla nostra quotidianità, alla nostra società.

E forse è questo uno dei motivi perché è giusto celebrare ogni anno la ricorrenza del Giorno della Memoria: per prendere consapevolezza delle forme del male, e dire ancora una volta “mai più”.

Anche oggi così ci ritroviamo in tutte le classi di tutti i plessi a ricordare, e a cercare di capire il presente.
Lo facciamo attraverso la lettura di testi e la visione di filmati sulla Shoah, nelle classi dei 𝗟𝗶𝗰𝗲𝗶, guidati dai docenti del dipartimento di letteratura e del dipartimento di storia.

Lo facciamo alla 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗜 𝗚𝗿𝗮𝗱𝗼 nella visione dello spettacolo Memoriosi del Centro Asteria, con le classi Prime; nel lavoro in corso in queste settimane sulle pietre d’inciampo per le classi Seconde; nella visita che nei prossimi giorni le classi Terze faranno al Binario 21.

Lo facciamo infine con la 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮, nei tanti lavori – tra cui disegni bellissimi – che gli alunni hanno realizzato a completamento del lavoro svolto in classe.

Lo facciamo per non dimenticare. Ieri, e oggi.

*La frase del brano di Anna Frank qui resa con “Fuori accadono cose terribili” è comunemente – e più letteralmente – tradotta con “Fuori, è terribile”, o ancora “Fuori è spaventoso”. Si è preferito però per la sua forza esplicativa renderlo come sopra indicato.