Una riflessione geopolitica sull’intelligenza artificiale.
Ottobre 14, 2026 Categoria: News, Home page
L’intelligenza artificiale è un po’ il prezzemolo in tutte le discussioni che riguardano ultimamente non solo la scuola, ma la vita umana in generale. Timori e speranze si alternano intorno a questo nuovo idolo che sta senza dubbio condizionando le nostre esistenze quotidiane. Qualcuno dice che siamo già stufi di sentirne parlare e che bisognerebbe ridurre un po’ la presa su questo argomento, qualcun altro sostiene invece che se ne dovrebbe parlare di più, con maggiori competenze, senza trascurare dettagli importanti.
L’ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, come sempre si chiama fuori dal coro delle frasi fatte e dei discorsi scontati e ha organizzato un evento di informazione e discussione martedì 6 ottobre, cui abbiamo aderito con quattro studenti della 5. Liceo scientifico A: Lea Cacchioli, Francesco Campi, Orso Minciarelli e Luca Rastaldi.
L’intervento ha voluto chiarire in modo particolare la situazione geopolitica internazionale in riferimento al tema dell’intelligenza artificiale: chi sta vincendo nella corsa, quali sono i punti in discussione tra Cina e Stati Uniti, i maggiori competitors, in che modo l’IA sta rivoluzionando le guerre nel mondo, la corsa all’approvvigionamento di terre rare e al controllo delle risorse idriche, fondamentali per la sua costruzione e il suo funzionamento, sono stati i temi maggiormente trattati.
Curioso e significativo è stato però un siparietto iniziale tra Paolo Magri, Presidente del Comitato scientifico dell’ISPI, e una studentessa nel pubblico. Magri ha chiesto, in una sorta di predibattito iniziale, chi avesse fatto uso quella mattina dell’IA prima di venire all’ISPI per il convegno. La studentessa in questione ha alzato la mano e ha dichiarato di averne fatto uso per stabilire quella mattina come vestirsi in relazione al tempo atmosferico un po’ incerto. La risposta è stata simpatica, ma al contempo preoccupante: non solo una volta sarebbe bastato aprire la finestra o andare sul balcone per sciogliere un dubbio del genere, ma Paolo Magri ha saputo aggiungere anche un’altra osservazione che ha un po’ gelato gli entusiasmi in aula: “Da oggi qualcuno sa qualcosa di più sulle tue abitudini di vita”. Come dire: l’IA non è innocua e non è solo un motore di ricerca più potente.
Siamo grati all’ISPI per averci invitato a questo evento, sicuramente non l’ultimo della loro intensa programmazione, una delle occasioni per proseguire con loro una proficua collaborazione.
Prof. Paolo Tenconi
Responsabile dei progetti internazionali dell’Istituto Leone XIII


