Il “convitto Gressoney”

1 ottobre 2012

Dal 21 al 25 settembre, presso Villa Belvedere a Gressoney, si è svolto il tradizionale momento di accoglienza dei ragazzi del primo anno del liceo. Quest’anno l’esperienza è stata estesa da tre a cinque giorni, incluso il fine settimana. In questo modo i ragazzi hanno avuto davvero un lungo tempo per vivere intensamente una coinvolgente esperienza di apprendimento, comunità e spiritualità. Così il “Progetto Accoglienza” dei primi anni si è radicalmente trasformato: in cinque giorni intensivi a stretto contatto l’uno con l’altro, sessanta studenti di primo anno con cinque dei loro insegnanti più tre assistenti universitari hanno sperimentato un vero e proprio convitto. Il tema portante dei cinque giorni, che ha unificato i diversi momenti, è stato “unire cielo e terra”. Proposto sotto varie angolature – spirituale, scientifica, poetica, artistica, naturalistica – ha visto lo svolgersi di numerose attività: l’ osservazione delle stelle con la  costruzione di un astrolabio; una lunga passeggiata nella natura alla scoperta della tradizione dei Walser del Monte Rosa nella Valle del Lys; l’ascolto di un concerto pianistico, ad opera di un ragazzo quasi coetaneo degli studenti, nella cornice stupenda del Castello Savoia; varie attività didattiche alla scoperta del mito in storia, religione, italiano e latino; la formulazione di un patto di corresponsabilità e di una regola di vita; una grande caccia al tesoro e molti altri giochi; diversi momenti di spiritualità, tra cui la celebrazione quotidiana dell’Eucarestia.

Domenica 23 settembre, giorno centrale dell’esperienza, più di cento genitori sono stati invitati a salire a Gressoney per salutare i propri figli ed incontrare i loro professori in una grigliata all’aperto. Ne è risultato un momento di forte comunità ed alleanza educativa scuola-famiglia.

Il percorso didattico è stato disegnato ed attuato da un’équipe guidata dalla professoressa Vera Bondi, con il coinvolgimento degli interi Consigli di Classe, al fine di proporre un programma in cui fossero particolarmente ben integrate proposte di diverse materie insieme a momenti comunitari e di spiritualità. L’esperienza si è rivelata molto intensa, ha aiutato a creare non solo il gruppo classe, ma un gruppo allargato all’intero anno con la nascita di nuove amicizie che si spera dureranno nel tempo. Ogni giornata ha avuto un “santo” come accompagnatore – nell’ordine Sant’Ignazio di Loyola, Sant’Ermanno, San Francesco Saverio ed Abramo – mentre non si è trascurato di far conoscere ai nostri studenti anche le origini della nostra tradizione pedagogica nell’alveo della storia della Compagnia di Gesù e del Leone XIII.

I ragazzi sono rientrati al Leone molto soddisfatti, pieni di energia per affrontare il resto della settimana e il resto dell’anno scolastico.

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