La scuola digitale del futuro

8 aprile 2013

Il 5 aprile, a Bergamo, la IV ginnasio del Leone XIII ha partecipato a Tablet School, il primo meeting in Italia creato dagli studenti per gli studenti, organizzato dal Centro Studi ImparaDigitale, associazione che promuove un metodo didattico per competenze basato sull’uso delle tecnologie nella scuola. Era presente anche la nostra prof.ssa Francesca Argenti, responsabile, per i collegi italiani dei Gesuiti, del progetto di integrazione tra pedagogia ignaziana e uso di tecnologie per la didattica. La professoressa ci ha inviato un resoconto dell’iniziativa.

“Per una volta sul palco ci sono stati gli studenti a spiegare come sognano e come dovrebbe essere la scuola digitale del futuro, a raccontare in maniera critica le esperienze che hanno fatto con i loro insegnanti, a condividere le loro competenze tecnologiche.

Edoardo Amoroso

Edoardo Amoroso

Edoardo Amoroso, della nostra IV ginnasio, è stato il più giovane dei cinque ragazzi a raccontare la sperimentazione in corso (Vedi il video del suo intervento, che comincia a 21′ e 45″). Dopo queste testimonianze, moltissimi ragazzi sono saliti sul palco per porre le proprie domande a chi, in platea, di solito è abituato a farla da protagonista: le istituzioni, i docenti, gli esperti di tecnologia, di editoria scolastica. Domande precisissime sui fondi per l’innovazione tecnologica, sul cyberbullismo, sugli eventuali danni alla salute, sulla funzionalità di determinate piattaforme e sull’implementazione di tecnologie adatte alle effettive esigenze della scuola.

Ciò che è emerso ci è parso estremamente interessante:

– non solo i ragazzi possiedono una grande competenza tecnologica, ma hanno dimostrato di sapere confrontarsi, esprimere precise richieste motivandole con serietà e rispetto, essere convincenti e pertinenti, rispettare i tempi; non sempre gli adulti hanno saputo essere altrettanto esaurienti, precisi, chiari, competenti;

– quando hanno la possibilità di attuare un lavoro collaborativo, gli studenti dichiarano che riescono a imparare grazie alla cooperazione con propri compagni in maniera nuova ed efficace, sotto la supervisione attenta ed essenziale del docente;

– la tecnologia offre un’opportunità unica nella costruzione della scuola digitale del futuro, ma non può essere fine a se stessa, trasformandosi in un obiettivo. Il digitale in tutte le sue forme può invece trasformarsi in uno strumento in grado di traghettare la scuola verso una didattica per competenze, che sappia mettere davvero il ragazzo al centro del processo di apprendimento.

Nel pomeriggio sono state attivate diverse tavole rotonde nelle quali i ragazzi hanno discusso soluzioni realizzabili con gli esperti; la nostra IV ginnasio ha incontrato il mondo dell’editoria, proponendo app capaci di coniugare contenuti di qualità con l’elasticità necessaria per essere validi e non rigidi strumenti in mano a docenti e studenti.

Per alcuni docenti del nostro Istituto, l’esperienza di Bergamo è poi proseguita nella giornata successiva con una full immersion di formazione e di approfondimento sulle migliori tecnologie per una didattica per competenze.

Volendo sintetizzare il valore dell’esperienza vissuta con le parole di Dianora Bardi, vera anima dell’intero evento, “Il ragazzo deve essere protagonista del proprio apprendimento, e se davvero vogliamo che diventi tale, noi dobbiamo ascoltare i ragazzi per capire i loro bisogni, per costruire una scuola che soddisfi le loro esigenze”.

prof.ssa Francesca Argenti

 

http://www.lastampa.it/2013/04/08/tecnologia/tra-ipad-wiki-e-collaborazione-bergamo-elabora-la-scuola-del-futuro-xCIEd9pn3AmJb4bNMTe0SI/pagina.html

 

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