VIAGGIO TERZE C + D + E SCUOLA SEC. I GRADO

31 marzo 2015

A TUTTE LE FAMIGLIE DELLE CLASSI TERZE C + D + E
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Qui potete scaricare  tutta la documentazione relativa al viaggio che le classi svolgeranno dal 20 al 24 aprile pv:

LETTERA_FRIULI_SLOVENIA

PROGRAMMA_FRIULI_SLOVENIA

AUTORIZZAZIONE_FRIULI_SLOVENIA

VIAGGIO TERZE SEZIONI A+B SCUOLA SEC. I GRADO

31 marzo 2015

A TUTTE LE FAMIGLIE DELLE CLASSI TERZE A + B

Qui potete scaricare tutta la documentazione relativa al viaggio che le classi svolgeranno dal 20 al 24 aprile pv:

LETTERA_ALSAZIA

PROGRAMMA_ALSAZIA

AUTORIZZAZIONE_ALSAZIA

Lo stupore non ha mai fine

27 marzo 2015

La serena infanzia borghese nella Milano degli anni ’30, lo scoppio della guerra e l’improvvisa scoperta di essere – in quanto ebrei – persone diverse e indesiderate, le leggi razziali e la persecuzione, la fuga fallita in Svizzera, l’arresto e la deportazione dal binario 21 al campo di Auschwitz-Birkenau, la separazione dal padre mai più rivisto, i lunghi mesi di prigionia, la fame le violenze e le umiliazioni, la “marcia della morte” verso il nord della Germania, la fine della guerra e la liberazione.

Liliana Segre

Liliana Segre al Leone XIII

Questa la storia di Liliana Segre, classe 1930, uno dei pochissimi sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, che oggi, 27 marzo, ha incontrato i ragazzi dei Licei e delle Terze Medie del Leone XIII, i docenti e numerosi genitori nell’Auditorium della scuola, in un evento di straordinaria e rara importanza.

Dal 1990 Liliana Segre è impegnata in un’intensa opera di testimonianza e difesa della memoria come strumento di costruzione della libertà. La sua appassionata, intensissima narrazione ha catturato l’attenzione di tutti: due ore trascorse in un attimo, in un silenzio carico di emozione, rotto soltanto dal lunghissimo applauso finale.

Nonostante la drammatica violenza delle vicende raccontate, le parole con cui Liliana Segre ha concluso il suo intervento sono state espressioni di vita e di speranza, come quelle che ha usato nel titolo di una delle sue più recenti pubblicazioni, Fino a quando la mia stella brillerà.

Al termine, due ragazze di terza media hanno letto alcune pagine tratte dal volume che Liliana Segre ha scritto assieme ad Enrico Mentana, La memoria rende liberi, libro i cui proventi verranno devoluti in beneficenza alla Fondazione San Francesco.

Prof. Antonio Bertolotti
Coordinatore Didattico Scuola Secondaria di I Grado

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Presente all’incontro, Victoria, di III Liceo Classico, ci ha inviato le sue impressioni:

Ciò che più mi ha colpito è stata proprio la signora Segre. Prima di cominciare a parlare della sua esperienza ci ha subito ribadito una cosa importante: Liliana Segre non è solo una testimone della Shoah, è anche una nonna. Fin dall’inizio, ha espresso il desiderio di parlare a noi ragazzi come nonna, perché come i nonni raccontano il proprio passato ai nipoti non lo fa nessuno.

Libro SegreMi ha colpito come, ancora ragazzina, si sia sentita invecchiare durante il periodo di prigionia nel carcere di San Vittore, da cui riusciva a vedere piazzale Aquileia e a ricordare i suoi giri in bici. Come attendesse pazientemente suo padre, che veniva continuamente sottoposto ad interrogatori. E quando stavano insieme non parlavano molto, lasciavano che fossero gli occhi a farlo.

Mi sono immaginata al posto suo, davanti ad un’esperienza simile. Ed ho provato ad immaginare cosa voglia dire sentirsi nonna della bambina che era durante quell’orrore. “Gli amori riflessi fanno sì che io ami me stessa di tredici anni così come oggi amo i miei nipoti”, dice.

Ho immaginato di dovermi trovare improvvisamente davanti alla solitudine, davanti alla crudeltà di chi ha deciso di privare gli uomini di tutto senza una ragione. La solitudine è stata una parola importante nella sua vita: ci sono voluti anni per eliminarla. 

Ma ad un certo punto la signora Segre ha deciso, con grande coraggio (ed io l’ammiro tanto per questo), che avrebbe smesso di piangere e che avrebbe scelto la vita, che è una cosa meravigliosa e a cui “siamo attaccati fino in fondo”. Mi ha fatto pensare che nella vita bisogna imparare a farsi forza e ad andare avanti.  

Mi ha colpito la tenacia che la signora Segre ha chiaramente dimostrato di avere con il suo racconto. La fame, la sete, la morte, il dolore che si vedeva passare davanti agli occhi non le hanno mai tolto il desiderio di speranza, la voglia di vivere. 

All’inizio il suo modo di raccontarci la sua esperienza mi era parso un po’ troppo letterario, un vero e proprio racconto. Ma poi ho pensato che forse una ragione c’era. Parlare tante volte di un’esperienza così tremenda tante volte può essere ogni volta più logorante e doloroso. 

Avevo letto in precedenza i suoi libri, ma ora ammiro questa donna più di prima. Per la tenacia, per la voglia di vivere, per aver scelto la vita e per l’affetto con cui ha voluto renderci partecipi della sua storia.

Victoria Giustiniani
Studentessa di III Liceo Classico

Studenti da tutto il mondo a NY per il CWMUN

24 marzo 2015

“Ma lo sentite, ragazzi, il profumo della storia, non provate emozione nel sedervi ai posti di
coloro che ogni giorno contribuiscono a decidere le sorti del mondo?”.

Con queste parole il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha salutato 1500 studenti rappresentanti di 92 Paesi del mondo, che sono intervenuti all’edizione annuale del Change the World Model United Nations a New York.

Tra di loro c’era un gruppetto di undici alunni dei nostri Licei. L’Associazione Diplomatici quest’anno ha richiamato un parterre veramente eccezionale di ospiti che hanno innalzato ulteriormente il già notevole livello di questa manifestazione.

Nella sala dell’Assemblea Generale, recentemente rinnovata senza perdere il suo fascino anni Cinquanta, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, della Missione permanente italiana alle Nazioni Unite, ha dato il benvenuto alla platea di giovani e docenti, ricordando il ruolo internazionale dell’Italia e l’importanza delle missioni e dei programmi a cui il nostro Paese prende parte.

Si sono poi susseguiti nomi importanti del Palazzo di Vetro, come Nassir Abdulazziz al-Nasser, Alto Rappresentante dell’UNAOC (che si occupa di alleanze e civilizzazione), Ahmad Alhendawi, inviato del Segretario Generale per la gioventù, Amir Dossal, fondatore e presidente del Global Partnership Forum, che si occupa di scambi internazionali e Lakshmi Puri, direttore esecutivo del programma UN women.

L'intervento di Marco Tardelli al Palazzo dell'ONU

L’intervento di Marco Tardelli al Palazzo dell’ONU

La presenza di questi rappresentanti ufficiali delle Nazioni Unite dimostra come il lavoro della Diplomatici stia sempre più impressionando per quantità e qualità e sia arrivato ad interessare i gradini più alti del Palazzo. Come dire che il gioco di simulazione si sta pian piano trasformando in realtà, e questo permette ai nostri ragazzi un bagno nella realtà sempre più autentico e profondo.

E’ stata poi la volta di un testimone di eccezione, l’ex calciatore campione del mondo 1982 Marco Tardelli, che ha portato l’importante testimonianza di come i valori dello sport possano contribuire alla formazione di coscienze autentiche in un mondo di pace.

Un input importante per il nostro Istituto, che si appresta ad aprire il prossimo anno una sezione di Liceo Scientifico Sportivo.

Hanno chiuso la cerimonia gli interventi di Claudio Corbino, Presidente della Diplomatici, e dell’on. Maria Letizia Moratti, che dal prossimo anno assumerà la carica di Presidente del CWMUN: il nostro ex sindaco ha parlato ovviamente di EXPO, argomento fondamentale delle simulazioni di questi giorni, che lei stessa ha fortemente voluto per la città di Milano e per l’Italia.

Tanta storia davanti ai nostri occhi, tante testimonianze di uomini e donne che, in un modo o nell’altro, ciascuno nel loro campo, hanno lavorato e stanno ancora lavorando per l’umanità. Un monito importante perché i nostri giovani assumano nella loro vita una dimensione sempre più partecipativa e solidale e diventino, insomma, uomini e donne per gli altri.

Prof. Paolo Tenconi
Coordinatore dei Progetti

 

Il prof. Paolo Tenconi, insieme ad altri dieci docenti provenienti da tutto il mondo, è membro   dell’International Board del CWMUN, che è presieduto da Salvatore Carrubba.

Orientamento universitario a scuola

24 marzo 2015

Alle Famiglie e agli Studenti del Triennio dei Licei
p.c. ai Docenti dei Licei

Prot. n. 192

OGGETTO: orientamento universitario a scuola.
Cari ragazzi, gentili Famiglie,

nell’ambito delle iniziative promosse dalla scuola per l’orientamento agli studi universitari, abbiamo organizzato un incontro al Leone con le principali università del panorama milanese e non solo, riservato da quest’anno a tutti gli studenti del Triennio dei Licei.

L’appuntamento è per lunedì 30 marzo a partire dalle ore 14:30 e fino alle 17:00. Nelle aule al piano rialzato e al primo piano saranno presenti incaricati delle università, che illustreranno i corsi di laurea, le modalità e i tempi di accesso, le opportunità e le prospettive.

I ragazzi potranno intervenire liberamente e richiedere informazioni sui test, sui percorsi di studio e su quanto di loro interesse.

Saranno presenti: Politecnico, Bocconi, Carlo Cattaneo LIUC, Vita-Salute San Raffaele, Università di Pavia, l’Accademia di Belle Arti NABA, le nostre Georgetown di Washington e St. Louis del Missouri, Università svizzere.

Invito gli studenti ad approfittare di questa preziosa opportunità e a partecipare attivamente all’iniziativa.

 

Il Coordinatore Didattico
prof. Vincenzo Sibillo

A tavola con Pinocchio e il Grillo parlante

23 marzo 2015

Prosegue il viaggio dei Martedì del Leone tra Saperi e sapori: per gustare meglio EXPO 2015.

Il prossimo incontro, il 24 marzo alle 21 in Istituto, affronterà il seguente tema:

A tavola con Pinocchio e il Grillo Parlante:
decidere come nutrirsi tra inganni della mente e coscienza morale.

pinocchio e grillo

Il titolo non è molto chiaro, specie dopo il due punti, e perciò siamo proprio curiosi di capire come volgerà l’intervento delle due relatrici d’eccezione:

la prof.ssa Gabriella Pravettoni, Ordinario di Psicologia presso l’Università degli Studi di Milano;

la prof.ssa Gaia De Vecchi, teologa e docente di religione presso il nostro Istituto.

Ingresso libero e… visto l’argomento, meglio già mangiati, come si dice.

Vice campioni provinciali di basket U12

22 marzo 2015

Sabato 21 marzo, Centro Vismara a Milano. È l’ultimo atto del Campionato di Basket Under 12. La squadra del Leone XIII sfida la Polisportiva Don Bosco per il titolo provinciale. Un risultato in cui l’allenatore Giulia Pistorello e il secondo allenatore Giuseppe Micciché hanno sempre creduto durante una regular season in cui Leone XIII, Atletico Barona e CB Locate hanno quasi sempre condiviso la testa della classifica con la nostra squadra lungamente avanti per differenza canestri.

Azione dei nostri in attacco

Azione dei nostri in attacco

Ma come sempre, nei testa a testa ogni piccolo errore si paga e la sconfitta nella partita di ritorno con il Paullo ci condanna al terzo posto. Così mentre CB Locate accede direttamente alle semifinali, Leone e Barona devono giocarsi l’accesso nei playoff con la seconda e la terza classificata dell’altro girone.

La sfida con l’ORPAS inizia sotto i migliori auspici, con il Leone che arriva a condurre anche di nove punti. Ma gli avversari non mollano e nell’ultimo quarto rimontano lentamente fino a raggiungerci con uno spettacolare tiro da tre punti allo scadere dell’ultimo minuto. Nei supplementari andiamo sotto ma la squadra, con una grande prova di carattere, rimonta e vince la partita. Siamo in semifinale!

Ritroviamo per la terza volta il CB Locate. Il conto delle sfide precedenti era pari, con una vittoria a testa. Le squadre iniziano guardinghe tanto che il primo quarto si chiude sul 5 pari. Ma il Leone XIII cresce minuto dopo minuto e il risultato tondo di 40 a 19 sancisce la nostra supremazia. La finale è nostra!!

Foto di gruppo dei Leoniani con l'allenatrice Giulia

Foto di gruppo dei Leoniani con l’allenatrice Giulia

Fin dai tiri di riscaldamento la Polisportiva Don Bosco mostra una migliore qualità realizzativa sotto canestro e all’inizio del primo quarto si porta subito avanti per 8-0. I leoncini non mollano e in poco più di un minuto ristabiliscono la parità. Il Leone mantiene una netta superiorità nel possesso palla ma i tiri sono imprecisi mentre i nostri avversari segnano implacabilmente. Andiamo sotto di 9 punti ma a metà del terzo quarto inizia una lenta rimonta che si conclude a metà dell’ultimo tempo quando sorpassiamo la Don Bosco di un punto. Mancano due minuti e il nervosismo si fa sentire nelle due squadre. Il tempo scorre mentre da entrambe le parti si sbagliano canestri. È però Don Bosco a mettere a segno quello decisivo a meno di un minuto dalla fine e il Leone non riesce più a ribaltare il risultato che si fissa sul 33 a 32.

Resta il rimpianto per avere mancato un risultato che era a portata di mano ma l’orgoglio per la grande prova di una squadra che ci ha creduto fino in fondo combattendo su ogni pallone con tenacia, cuore e lealtà.

Un grande ringraziamento a Giulia e Giuseppe che ci hanno portato fino alla finale e i complimenti alla squadra, che è vistosamente cresciuta tecnicamente nel corso dell’anno ma, soprattutto, umanamente e sportivamente, giocando sempre con grande passione e divertimento.

Alessandro Santambrogio
Papà di Leo

Diamoci un tono: i finalisti

21 marzo 2015

Venerdì 20 marzo, nel corso di un hangout tra le scuole d’Italia e di Albania dei Gesuiti, sono stati proclamati i finalisti di ciascun Istituto che si contenderanno la vittoria nel concorso musicale Diamoci un tono.  Le giurie dei collegi hanno ascoltato e riascoltato i brani dei concorrenti semifinalisti, attribuendo un punteggio per ogni esibizione.

Questi gli studenti musicisti selezionati per il Leone XIII:

 

Categoria CANTANTI

Anna Macciani, di I Media (vedi il video)

 

Categoria STRUMENTISTI

Antonio Pietracaprina, di IV Scientifico (vedi il video)

 

Categoria GRUPPI E BAND

Chiara Calastri, Chiara Martinelli, Matilde Grippa, Valentina Bonato, Federica Bonatti, del Liceo (vedi il video)

 

Complimenti ragazzi… e arrivederci a Torino per la finalissima del 15 maggio!

 

Prof.ssa Alessandra Bevilacqua
Responsabile per il Leone XIII del Concorso

Studiare e lavorare in Europa

20 marzo 2015

Venerdì 20 marzo i 13 Liceali delegati a rappresentare il Leone XIII nell’undicesima sessione di lavori del JEEP hanno preso parte ad un convegno di studi promosso dall’Ufficio di Informazione di Milano del Parlamento Europeo e da FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche).

FAST è una federazione di associazioni senza fini di lucro, che opera per creare e diffondere la cultura tecnico scientifica. La Federazione, che riunisce numerose e qualificate associazioni tecniche e raccoglie oltre 50.000 soci, ha tra i suoi obiettivi di punta quelli di promuovere la formazione e l’informazione tecnico scientifica e ambientale, la ricerca, l’innovazione, il trasferimento tecnologico, i principi dello sviluppo sostenibile, nonché di incoraggiare i giovani ad approfondire i loro interessi nel mondo scientifico e motivarli ad intraprendere una carriera nel campo della ricerca.

L'incontro presso la sede di FAST

L’incontro presso la sede di FAST

Il convegno, intitolato Opportunità di formazione, lavoro e mobilità per i giovani in Europa, si è svolto presso il Centro Congressi FAST a Milano di fronte ad un nutrito pubblico di studenti Liceali, e ha visto alternarsi sul palco numerosi relatori di prestigio.

A fare da padroni di casa, il dott. Bruno Marasà, Direttore dell’Ufficio di Informazione a Milano del Parlamento Europeo, e il dott. Alberto Pieri, Segretario Generale di FAST.

Nel corso del convegno, sono stati affrontati numerosi temi connessi con le prospettive future di studio e di impiego dei giovani in Europa. In particolare, sono stati approfonditi i motivi di una formazione adeguata a preparare all’ingresso nel mondo del lavoro e di quanto questo percorso possa essere potenziato attraverso le proposte offerte dai nuovi programmi Erasmus+; sono state presentate le opportunità offerte ai giovani ricercatori nell’ambito del programma Horizon 2020; si è parlato delle possibilità di tirocinio presso le Istituzioni Europee, così come di poter svolgere periodi di servizio civile volontario all’estero in ambito comunitario; sono stati infine illustrati gli strumenti di supporto che i giovani possono ottenere attraverso le Associazioni per intraprendere un’esperienza di stage o di lavoro all’estero.

Il Leone ha ricevuto l’invito a partecipare all’evento direttamente dal Parlamento Europeo, alla luce della sensibilità dimostrata come Istituto rispetto ai temi europei.

Il congresso si è rivelato una valida occasione per i ragazzi e le ragazze di conoscere le diverse opportunità di studio, ricerca, stage e volontariato in Europa e di confrontarsi con i rappresentanti delle istituzioni, gli esperti e gli stakeholder su idee, iniziative e nuove proposte.

Prof. Antonio Bertolotti
Referente Progetto JEEP

Lezione di giornalismo al Corriere

19 marzo 2015

Giovedì 19 marzo il gruppo di Laboratorio di giornalismo delle classi Seconde della Secondaria di I Grado, accompagnato dai proff. Nicola Dambrosio e Antonio Bertolotti, ha visitato la storica sede del Corriere della Sera, in via Solferino a Milano.

Due gli elementi di interesse della mattinata: la storia del più importante quotidiano italiano e del palazzo che lo ospita, e la scoperta dei principali meccanismi che presiedono alla costruzione di ogni numero del giornale.

Briefing in Sala Albertini

Briefing in Sala Albertini

Particolarmente suggestiva è stata la visita alla Sala Albertini, l’ampio locale nel quale tre volte al giorno si svolge la riunione della direzione del Corriere, che ha la responsabilità di “costruire” il giornale, decidendo le notizie da presentare, assegnando gli articoli da scrivere e distribuendoli nelle pagine in corso di preparazione.

La sala, dedicata a Luigi Albertini, direttore del Corriere per i primi 25 anni del Novecento, è occupata da un oggetto dal fascino straordinario: un enorme tavolo redazionale, fatto costruire nel 1904 sul modello di quello della redazione del Times di Londra (all’epoca il principale quotidiano europeo) e tuttora utilizzato dalla Direzione del giornale.

Alle pareti della stanza, incorniciate, le prime pagine di molti numeri storici del Corriere, e due targhe, alla memoria di Walter Tobagi, giornalista ucciso dalle Brigate Rosse, e di Mariagrazia Cutuli, inviata uccisa nel 2001 in Afghanistan.

Il momento più significativo della visita è stato di certo l’incontro con un giornalista del Corriere della Sera. I ragazzi del Leone hanno avuto la fortuna di incontrare Paolo Di Stefano, oggi inviato, che per quindici anni ha diretto le pagine della Cultura del giornale. L’incontro, che si è protratto per più di un’ora, ha permesso ai ragazzi di porgere a Di Stefano un gran numero di domande, alle quali il noto giornalista ha risposto con grandissima disponibilità, affascinando tutti i presenti con le sue osservazioni e i suoi spunti di riflessione.

Fotocomposizione

Fotocomposizione

I nostri ragazzi hanno dimostrato non solo notevole interesse per quanto stavano visitando, ma anche un’intelligente curiosità e una valida preparazione sia sulla storia del Corriere che sull’impostazione di un quotidiano.

La visita si è conclusa con un’interessante dialogo con uno dei tecnici addetti alla fotocomposizione del giornale, di fronte ad un potente computer con il quale è stata prodotta la simulazione di una prima pagina il cui titolo di testa recita: Il Leone XIII alla redazione del Corriere.

E chissà che tra i giovani redattori del laboratorio di giornalismo non si nascondano alcuni brillanti inviati del futuro…


Prof. Antonio Bertolotti

Coordinatore Didattico Secondaria di I Grado

Il gruppo del laboratorio di giornalismo

Il gruppo del laboratorio di giornalismo

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