Chiusura Amministrazione

30 giugno 2017

L’Ufficio Amministrativo della scuola sarà chiuso al pubblico nei giorni 5, 12 e 13 luglio.

St. Ignatius College Preparatory al Leone

28 giugno 2017

A inizio giugno abbiamo ospitato a Milano gli otto studenti del St. Ignatius College Preparatory di San Francisco che già avevano accolto i nostri alunni a novembre in California. I ragazzi americani erano accompagnati dalla loro insegnante, Ms. Jennifer Curtin, docente di letteratura inglese.

Nelle due settimane in cui sono stati in Italia hanno visitato la nostra scuola e hanno assistito ad alcune lezioni con la IV Scientifico C, affidate ad un coach del progetto Common Goods – Social Business School, programma d’impresa che ha l’obiettivo di contribuire a formare giovani cittadini consapevoli, con una cultura imprenditoriale sana e responsabile.

Ricca anche la proposta fuori aula: i nostri ospiti hanno visitato il Museo del Novecento, Palazzo Morando, il Cenacolo, le terrazze del Duomo, l’Accademia di Brera, il lago di Como, Venezia e Firenze.

Un’esperienza formativa di  integration che accosta culture diverse, favorisce nuove relazioni nelle scuole dei Gesuiti e invita a scoprire la bellezza artistica di Milano e di altre mete suggestive della nostra bella Italia.

Ecco alcune foto del gruppo!

Lo scambio tra studenti dei Licei del Leone XIII e la Scuola dei Gesuiti a San Francisco, avviato nel 2012, si svolge in due tappe di 14 giorni ciascuna, la prima in America a novembre e la seconda in Italia a giugno. I nostri studenti frequentano le lezioni regolari per più della metà del tempo a San Francisco. Il resto del tempo viene impiegato nella visita della città e dei suoi monumenti più significativi, ad esempio SFMOMA, UC Berkeley, il Golden Gate Bridge, Alcatraz, le Cable Cars, Lombard Street e Stanford University, dove la nostra maturanda Caroline Ghisolfi, che ha partecipato allo scambio solo due anni fa, continuerà i suoi futuri studi a settembre!

Vedi il programma di integration svolto negli Stati Uniti a novembre.

Prof. Benjamin Davies
Docente Madrelingua Inglese Leone XIII

Una compagna di classe ha bussato alla porta

25 giugno 2017

Giovedì 31 maggio, festa della Visitazione di Maria, a seguito della celebrazione della Messa di fine anno scolastico con i Liceali si è tenuta in teatro la tradizionale giornata di chiusura delle attività del Volontariato, con la rilettura dell’anno di servizio trascorso, ispirato al tema dell’accoglienza.

Questa parte della mattinata ha preso avvio con la lettura di una favola a quattro voci, di Giulia G., Camilla, Michele e Giulia S., che racconta la storia della principessa alla ricerca di un regalo adeguato per suo padre il re. Dopo molte peripezie la principessa porta al re una collana composta delle lacrime dei dolori sanati durante il viaggio. Scopre che agli occhi del re il dono è preziosissimo perché reso unico dalle cure che la figlia ha avuto nei confronti delle persone incontrate.

Con l’aiuto del prof. Fabrizio Zaggia, responsabile del Volontariato, siamo passati all’attualità con la visione di una parte del video che Papa Francesco ha preparato per il sito internazionale TED: ideas worth spreading, in cui il pontefice ricorda il suo passato di emigrato in terra argentina e come la sua famiglia e lui stesso abbiano vissuto l’esperienza di essere accolti.

L. Mazzanti, La Visitazione della B.V. Maria

L. Mazzanti, La Visitazione della B.V. Maria

La parola è passata quindi a tre testimoni, Eliona, Xing e Pajimi. Con molto coraggio questi tre ragazzi hanno condiviso con tutti i Liceali le loro storie di emigrazione in Italia e il racconto delle peripezie attraversate per trovare un nuovo futuro in Italia. Tre storie di integrazione avvenuta, in cui l’accoglienza data ha fatto la differenza nella vita di queste persone.

Con Eliona abbiamo riflettuto sull’importanza delle dinamiche di accoglienza da parte della società italiana, osservando quasi dall’esterno, attraverso i suoi occhi di ragazza albanese, ora giovane avvocato penalista, la capacità spesso sottovalutata di essere accoglienti.

Con Xing abbiamo rivissuto l’importanza dell’amicizia tra giovani coetanei adolescenti come via privilegiata per permettere l’inserimento di chi viene dall’estero. L’accoglienza dal basso, che si concretizza nel gesto semplice e potente di una compagna di classe che suona alla sua porta di ragazza straniera. Ci siamo emozionati, perché il suo racconto si è colorato della vita vissuta di chi sente importante restituire ciò ha ricevuto, imparando che il primo passo, quello più difficile, quello decisivo, si compie dentro la nostra coscienza, quando ci sbilanciamo, e decidiamo di non rimanere passivi di fronte al dolore di chi soffre.

Infine, con Pajimi abbiamo trattenuto il fiato, ascoltando il sogno di un ragazzo di 15 anni, ora uomo di ventiquattro anni, che lascia tutto dietro di sé, famiglia, amici, sicurezze e attraversa estreme difficoltà per avere un futuro diverso.  E lungo la strada, difficile, incontra un amico che si affretta ad aiutarlo, in modo gratuito, “sempre un passo avanti” per fargli superare le insidie della burocrazia. Abbiamo capito che il vero tesoro, ciò che può fare la differenza, sono le relazioni.

Le sue parole hanno fatto eco con quelle iniziali di papa Francesco, che diceva: Parecchi anni di vita mi hanno fatto maturare la convinzione che l’esistenza di ciascuno di noi è legata a quella degli altri. La vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro, aggiungendo che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che nessuno di noi è un’isola, che possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno.

Nella giornata della festa della Visitazione di Maria, alla luce della pagina del Vangelo in cui Maria prende l’iniziativa e bussa alla porta di Elisabetta, si affretta per portare aiuto alla cugina lontana, le storie di Eliona, Xing e Pajim hanno dato una consistenza e una densità particolare, non solo alle parole del Vangelo, ma a tutto quest’anno, vissuto alla luce del motto Essere accolti e accogliere.

Padre Diego Mattei S.I.
Responsabile della Pastorale

Incontrare il mondo su una collina inglese

22 giugno 2017
I Leoniani al Mount St.Mary's College - programma Integration 2017

I Leoniani al Mount St. Mary’s College – programma di integration 2017

Dal 4 al 17 giugno un gruppo di 17 studenti delle classi Prime e Seconde dei Licei, accompagnati dai professori Paolo Biscardini e Marta Alvarez, ha preso parte al programma di integration organizzato dal Mount St Mary’s College, una scuola dei Gesuiti vicino a Sheffield, in Inghilterra.

A un primo sguardo questo programma potrebbe sembrare uno dei tanti offerti per imparare la lingua e, tuttavia, considerare questa esperienza alla stregua di una semplice vacanza studio sarebbe ingiusto.

Anziché frequentare corsi di inglese per stranieri, ai ragazzi viene chiesto di immergersi appieno nella comunità scolastica, seguendo le lezioni del regolare programma curricolare e condividendo con gli studenti della scuola la quotidianità  della vita in collegio.

Gli inizi, come si poteva prevedere, non sono stati particolarmente facili. D’altra parte, l’incontro con una realtà diversa dalla propria non lo è mai. Arrivare a Spinkhill – questo il nome del paese dove si trova il Mount – è, per molti versi, un’esperienza sorprendente. Colpisce, prima di tutto, l’isolamento fisico della scuola, un complesso di edifici che svetta in cima a un meraviglioso paesaggio di campi e colline sconfinati.

Arrivando sembra quindi di essere finiti fuori dal mondo, un’impressione che ben presto lascia spazio al sospetto che in realtà si sia venuti per incontrare il mondo. La variegata comunità del Mount è, infatti, formata da ragazzi provenienti dai cinque continenti: non mancano ovviamente gli Inglesi, ma ci sono anche Messicani, Nigeriani, Spagnoli, Australiani, Francesi... l’elenco delle nazioni presenti nelle aule e negli alloggi è davvero interminabile.

Lo sport unisce!

Lo sport unisce!

Che dire poi della lingua? L’inglese è certamente l’idioma che ci permette di comunicare con l’altro, ma quanta fatica! Alla difficoltà delle tanti varianti che si sentono lungo gli sterminati corridoi del Mount, si aggiunge pure il problema del gergo. “Ma chi sono i Mountaineers?”, “Dove bisogna andare quando sul programma c’è scritto un enigmatico shrine?”, “Come mai da queste parti le classi non vengono chiamate numericamente, ma con nomi quali Rudiments, Grammar, Syntax e Rethoric?”. Gli interrogativi sembrano non finire mai e pure, con il passare delle giornate, ci si sente sempre più a casa. Nelle aule come sull’Astroturf (nel gergo appunto del Mount, campo di erba sintetica davanti al dormitorio dei maschi), non abbiamo soltanto giocato a calcio e a tennis, ma abbiamo anche superato barriere culturali che all’inizio sembravano insormontabili e spesso abbiamo fatto amicizie che, chissà, potranno consolidarsi nel tempo.

Forse più che di un programma di integration in senso stretto, sarebbe più corretto parlare di un percorso di crescita in senso lato: linguistica, culturale e soprattutto umana. Dalle due settimane trascorse al Mount è probabile che i nostri ragazzi abbiano colto aspetti diversi. Alcuni forse saranno rimasti colpiti da un modello diverso di scuola. Altri invece avranno imparato l’importanza del rispetto delle regole, per quanto queste a volte ci possano sembrare incomprensibili, oppure si saranno portati a casa il ricordo delle risate fate davanti ai toast del tuck shop. Sicuramente resterà nella memoria di tutti il difficile, per alcuni forse persino traumatico, rito della consegna notturna dei telefoni agli house parents. In ogni caso questa esperienza avrà aiutato tutti a capire che allontanarsi dai propri confini può non essere facile, ma sicuramente è arricchente. E li avrà aiutati, in definitiva, a maturare.

Prof.ssa Marta Álvarez
Scuola Secondaria di II Grado

Leggi l’intervista a due delle protagoniste del programma integration al Mount St Mary’s College su leOnline, il giornalino degli studenti del Leone

Conosci dove siamo: Rete delle Scuole della Compagnia di Gesù

Corsi di recupero LICEI

20 giugno 2017

ALLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI DEI LICEI CLASSICO, SCIENTIFICO E SCIENTIFICO SPORTIVO ISCRITTI AI CORSI DI RECUPERO
AGLI STUDENTI
P.C. AI DOCENTI DEI LICEI

Prot. 543 A/3

Gentili Famiglie, cari studenti

trovate in allegato il calendario dei CORSI di RECUPERO. I corsi saranno tenuti dai docenti dell’Istituto.

Chi avesse tempi di attesa tra un corso e l’altro può utilizzare l’AULA COMPITI.

I corsi si svolgeranno nelle aule del piano rialzato secondo le indicazioni segnalate all’ingresso di ciascuna aula.

In caso di assenza ad una o più giornate occorre portare giustificazione scritta della Famiglia per ciascun corso, che verrà allegata al registro delle presenze.

Raccomando ai ragazzi puntualità, impegno e serietà nella partecipazione.

 

Di seguito trovate gli allegati: Corsi di recupero Liceo Classico   Corsi di recupero Liceo Scientifico e Sportivo

Un cordiale saluto

 

Prof. Vincenzo Sibillo

Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

 

Istituto Leone XIII

Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Caro Leone ti scrivo

15 giugno 2017

Milano, 15 giugno 2017

Caro Leone,

un altro anno di scuola è giunto al termine. Guardando ai mesi passati non vedo solo l’impegno di docenti e alunni, le ore trascorse nelle aule a spiegare, a prendere appunti, a imparare. Vedo molto di più. I progetti svolti, i viaggi, le gare sportive, i concorsi, i momenti di preghiera e di festa. La scoperta di nuovi talenti!

Abbiamo avuto come filo rosso il motto “essere accolti – accogliere”, con il sorriso di papa Francesco che ci ha fatto compagnia nello srotolarsi dei mesi.

Padre Diego

Padre Diego

Citare distintamente tutto quello che è stato realizzato richiederebbe troppo spazio e tempo, ben più di quello che è possibile in un saluto di fine anno.

Tra i vari appuntamenti che abbiamo vissuto come scuola, ne voglio ricordare tre.

Il primo, la visita del Papa a Milano. In tanti siamo andati alla Messa a Monza e allo stadio di San Siro. E’ stato bello festeggiare insieme a tutta la città di Milano la presenza di Francesco in terra lombarda, fare esperienza della grande comunità che si stringe intorno al nome di Cristo.

Il secondo ricordo. I momenti di preghiera che abbiamo vissuto in occasione dell’attentato a Manchester. Purtroppo non è stato l’unico di questi anni segnati dalla intolleranza e dalla violenza. Nella preghiera comune ci siamo ricordati vicendevolmente che i motivi di speranza sono maggiori di quelli che possono indurci alla chiusura e al ripiegamento.

Il terzo ricordo. E’ la visita del Generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa S.I., che ha coinciso con la Messa delle Cresime.

Una visita che ci ricorda come il Leone appartenga a una grande rete di uomini e donne innamorati dell’avventura educativa in tutto il mondo. Quanti gemellaggi, scambi culturali, progetti via skype danno consistenza a questa appartenenza, ogni anno che passa sempre più evidente nella nostra quotidianità.

Caro Leone, ci siamo divertiti con lo spettacolo di Grease a gennaio, abbiamo meditato attraverso l’arte nella settimana dedicata alla Shoa, abbiamo accolto coloro che non possono studiare con il progetto della “sedia rossa”, abbiamo trasformato l’impegno per la legalità in un gioco, che è la cosa più seria che ci sia, come ci insegnano i bambini.

E poi ci sono state le grandi celebrazioni, quando ci siamo ritrovati tutti nella Chiesa del Leone: la Messa di Natale, la Messa delle Palme, la messa delle Prime Comunioni e quella delle Cresime.

Teatro, musica, sport, servizio non possono essere messi da parte, perché costituiscono il quotidiano di molti di noi.

Volevo essere sintetico e con tutto lo sforzo fatto ne è venuta fuori comunque una lunga lettera. Scusami, penso che capirai.

Caro Leone, ora è il tempo della vacanza. Da parte mia l’augurio che i prossimi mesi possano essere un tempo di riposo, di famiglia, di viaggi, di apertura al mondo, di servizio nei confronti di chi è meno fortunato.

Ti voglio lasciare citando il vangelo di Matteo: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini”.

Nei prossimi mesi ciascuno di noi, ovunque si troverà, possa essere sale che dà sapore alle relazioni, al lavoro, agli affetti.

E ci ritroveremo un po’ più in là. Io ti penserò da Cuba, ti porterò nel cuore e nelle mie preghiere. Io camminerò oltre Oceano, tu camminerai qui. Sarà bello raccontarsi ciò che avremo scoperto nel frattempo nei nostri cammini.

E allora buona strada!

Padre Diego Mattei

Avviso importante Esami di Stato

14 giugno 2017

AGLI STUDENTI DELLE CLASSI DI MATURITÀ
p.c. AI DOCENTI COMMISSARI DI MATURITÀ
p.c. ALLE FAMIGLIE DEI CANDIDATI

Prot. 518 A/3

Cari ragazzi,

ricordo a tutti:

1) di presentarsi a scuola alle ore 8:00, puntuali, il giorno mercoledì 21 giugno con un documento di identificazione che sia lo stesso anche per le prove dei giorni successivi;

2) di utilizzare solo i sussidi didattici previsti dalla legge. E’ consentito l’uso del dizionario della lingua italiana non a carattere enciclopedico; ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta nei licei scientifici è consentito l’uso di calcolatrici scientifiche e/o grafiche, purché non siano dotate di capacità di calcolo simbolico (CAS – Computer Algebraic System). È inoltre vietato l’uso di calcolatrici provviste di qualsiasi tipo di connessione in modalità wireless, o che richiedano la connessione alla rete elettrica. Per consentire alla commissione d’esame il controllo dei dispositivi in uso, i candidati che intendono avvalersi della calcolatrice devono consegnarla alla commissione in occasione dello svolgimento della PRIMA prova scritta (O.M. 257 del 4/5/2017);

3) che è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, portare a scuola e utilizzare telefoni cellulari, smartphone di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare fotografie ed immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere; che è vietato l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo. Nei confronti di coloro che fossero sorpresi a utilizzarli è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, l’esclusione da tutte le prove di esame (rif. nota MIUR del 24/05/2017 prot. 5754).

Un cordiale saluto

Prof. Vincenzo Sibillo
Coordinatore Didattico
Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Sportivo

 

Istituto Leone XIII
Via Leone XIII, 12 – 20145 Milano
Tel. 02 4385021 – Fax 02 48009979

Contro il gioco d’azzardo… scomsmettiamo.it

13 giugno 2017

scomsmettiamo

Un progetto leoniano contro il gioco d’azzardo

www.scomSmettiamo.it – “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a protestare!”

Di cosa si tratta? Ce lo racconta la prof.ssa Gaia De Vecchi, che ha curato l’iniziativa insieme ai suoi studenti di III Media C:

(Scom)mettiamo che un venerdì uggioso di novembre uno studente mi abbia chiesto, con nonchalance, “Prof? Cosa ne pensa della nazionale di calcio italiana sponsorizzata da Intralot?” (NB: nota società di scommesse d’azzardo)

(Scom)mettiamo che il ragazzo abbia colto, pur senza volere, uno degli argomenti contro cui sono più accanita: il gioco d’azzardo.

(Scom)mettiamo che l’ora sia trascorsa con uno splendido brain storming sul tema e si sia conclusa con un “Va bene! Su questo argomento faremo un progetto. Portatemi idee per lunedì”.

(Scom)mettiamo che il lunedì seguente la quantità e qualità delle loro idee fosse così debordante da imbarazzarmi. “E ora cosa faccio?” mi sono chiesta tra me e me. Dovevo tenere insieme tutte le loro proposte: meritavano tutte uno spazio. “Ragazzi! E se facessimo un sito? Noi non (scom)mettiamo. Mettiamo(ci) al lavoro!” Con un sito avrei potuto inserire quasi tutte le idee, seppur modificate, aggiornate, ampliate, adattate alle esigenze del WEB.

Nel frattempo avevo aderito a una proposta dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, in collaborazione con il MIUR, Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione, e ho partecipato a un corso di formazione per il Service Learning. Il Service Learning è, in parole semplici, un’attività didattica, che insegna trasversalmente competenze differenti e, nel contempo, mette a disposizione di una comunità il proprio apprendimento.

Quale miglior occasione per metterci alla prova, tutti insieme?  

Il nostro lavoro ha richiesto oltre 6 mesi di impegno (nel frattempo abbiamo svolto il regolare programma e altri approfondimenti/progetti).

Siamo finalmente on line. www.scomSmettiamo.it

Ritengo di poter affermare che il nostro lavoro rispecchia le caratteristiche del Service Learning:

  • È stato centrale il ruolo degli studenti (io mi sono mossa come un “regista” e non come “attrice protagonista”) in tutte le fasi del nostro percorso: dall’identificazione del nodo sociale, alla progettazione del lavoro, alla suddivisione dei compiti (scelti in base alle proprie caratteristiche ma anche “azzardando” nuovi cammini…)… Ora manca da verificare l’impatto con il pubblico.
  • È stato centrale il ruolo del curricolo (si veda, ad esempio, la sezione “attività didattiche”), e quindi in qualche modo delle “hard skills” (le competenze tecniche) ma anche la messa in gioco delle cosiddette “soft skills” (le caratteristiche trasversali e personali).
  • Infine è stato centrale il desiderio di servizio, mettendo a disposizione dei coetanei il proprio lavoro: non a caso si è scelto di creare un sito e di non limitarci ad un singolo progetto tra quelli proposti inizialmente (che avrebbe avuto una visibilità/funzione di servizio più ridotta).

Nel sito potete trovare informazioni, approfondimenti, fotografie originali, attività didattiche, giochi e test, un’intervista esclusiva (grazie a Francesco Toldo) e un concorso. Ma potete anche lasciare un commento o darci indicazioni.

Il nostro lavoro si rivolge particolarmente a ragazzi di terza media e del primo biennio delle superiori, ma si possono trovare spunti anche per altre fasce d’età e le proposte possono agilmente essere adattate ad altri luoghi educativi, quali, ad esempio, gli oratori.

Ma al di là di tutto, dei paroloni inglesi e delle griglie educative, io sono fiera del back-stage dei miei ragazzi di 3C: è stato davvero un onore e un piacere seguire un progetto così grosso con loro!

Attendiamo quindi i vostri feed-back!

E permettetemi un’ultima parola: sono davvero contraria alle scommesse (l’ho già detto). Tranne una: credo si debba sempre scommettere sui ragazzi. Perché i nostri ragazzi non sono mai un azzardo!

Prof.ssa Gaia De Vecchi
Scuola Secondaria di I Grado

Une journée magnifique!

12 giugno 2017
Foto di gruppo in p.zza della Scala

Foto di gruppo in p.zza della Scala

Venerdì 26 maggio il Leone ha ospitato una classe del Lycée Saint Marc de Lyon con la quale i nostri ragazzi di IV Liceo Scientifico hanno portato avanti un gemellaggio virtuale durante l’anno scolastico.

Una nostra studentessa, Aurélie Clair, ha scritto un breve resoconto:

In chiusura dell’anno scolastico si è svolto a Milano uno scambio linguistico-culturale tra il Lycée St.Marc di Lione, un collegio della Compagnia di Gesù, e il nostro Istituto Leone XIII.

È così che un gruppo di studenti di IV Scientifico, ormai alle prese con la lingua francese da molti anni, decide di organizzare attività di accoglienza e di team building, visite culturali e una serata a teatro per conoscersi e mostrare la nostra bellissima città agli alunni francesi in visita.

Dopo alcune settimane di lavoro, insieme alla prof.ssa Francesca Argenti, per allestire le presentazioni di artisti italiani e della moda milanese e per mettere a punto l’organizzazione della giornata stessa, è finalmente arrivato il giorno dell’arrivo degli studenti francesi.

Non appena il gruppo è giunto nella nostra scuola, con la mia compagna Laura Di Martino ho presentato i diversi utilizzi della tecnologia nelle attività educative e didattiche, che hanno molto colpito i nostri gemelli d’oltralpe.

I francesi, a loro volta, hanno presentato un video in cui simulavano una diretta radio, con la “top 3″ delle canzoni francesi del momento; ciò è stato accolto con grande divertimento ed entusiasmo da parte nostra.

Tutti insieme poi, dopo alcuni giochi “rompighiaccio”, abbiamo partecipato ad una lezione di educazione fisica con i nostri docenti: le ragazze si sono dilettate con la pallavolo e la zumba, i ragazzi con il calcio.

Pranzo e poi ci siamo diretti verso la Pinacoteca di Brera. Qui una guida esperta ci ha mostrato e spiegato in italiano alcune splendide opere lì conservate. Quindi ci siamo concessi il lusso di un aperitivo vicino al Duomo con degli ottimi panzerotti. Una volta vestiti elegantemente, ci siamo diretti con grande gioia al Teatro alla Scala, per assistere all’emozionante Balletto progetto Händel

Alla fine di questa giornata si può dire che la particolarità e l’importanza di questo scambio sono date, oltre che dalla possibilità di praticare la lingua, dall’opportunità di incontrarci con ragazzi dalle differenti abitudini scolastiche, culturali e addirittura culinarie, vivendo esperienze significative insieme.

Aurélie Clair
IV Liceo Scientifico B

Dal CLIL alla fruttivendola

11 giugno 2017
Vincenzo Campi, La fruttivendola

Vincenzo Campi, La fruttivendola

Non accade spesso che uno specialista di conversazione inglese venga invitato ad accompagnare una classe in gita. Ma quando ciò accade, l’occasione di trasformare la lezione C.L.I.L. da mero acronimo,  in vero e proprio Content AND Language INTEGRATED LEARNING è imperdibile. Questo è esattamente ciò che è accaduto quando le classi Seconde della Scuola Primaria sono giunte in visita a Brera, all’orto botanico e alla pinacoteca, per mettere in pratica ciò che avevano precedentemente imparato in classe con la loro specialista madrelingua inglese.

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“Inutile” raccontare il comportamento impeccabile di un gruppo di bambini che aveva studiato tutti i DOs and DON’Ts dell’orto botanico in classe durante l’ora di C.L.I.L. E sarà superfluo raccontare lo stupore della guida, delle mamme e delle insegnanti, ma lo farò lo stesso.

Perché vedere questi  bambini di 7 anni voltare l’angolo ed entrare nella sala della Pinacoteca che contiene La fruttivendola di Vincenzo Campi, riconoscere il quadro e sussurrare: “la greengrocer”, prima che venga indicato loro dalla guida, fa emozionare. Ascoltarli interagire con lei, traducendole i frutti e verdure presenti nel dipinto, arrivando persino a segnalarle la presenza degli artichokes and asparagus in basso a sinistra, non solo riempie di ammirazione, ma fa riflettere sulle immense possibilità che l’apprendimento CLIL ci offre per andare oltre. Andare oltre, in quel momento del Paradigma Pedagogico Ignaziano (P.P.I.) che è dell’esperienza.

Quel vissuto esistenziale ed affettivo dell’alunno assunto didatticamente come il punto di partenza per suscitare la motivazione all’apprendimento significativo, l’unico che il discente riconosca come rispondente alla sua vita ed ai suoi bisogni. Oltre la lezione, oltre l’acquisizione del lessico settoriale, oltre le schede e la verifica.  Per dare spessore a questo Contenuto…. Integrato alla Lingua. Per un CLIL che vada oltre la sigla e diventi l’esperienza in / della / attraverso la  seconda lingua.

M. Cristina Chiocchio
Scuola Primaria

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