Scuola, servizio e sport a Dallas

3 novembre 2017

Alcuni studenti di Terza Liceo del Leone XIII si trovano nel Texas, a Dallas, ormai prossimi alla conclusione del loro primo periodo di scambio con il Jesuit College Preparatory. Il progetto è giunto alla seconda edizione con grande entusiasmo da parte dei ragazzi, i quali, insieme alla prof.ssa Simona Cattaneo, sono in trasferta dal 22 ottobre e rientreranno in Italia il 4 novembre. I Leoniani sono tutti ragazzi perché il collegio di Dallas è maschile.

In alto da sin: Paolo, Filippo, Guido, Andrea, Paolo, Mattia, Emanuele e Jacopo. In basso da sin: Pietro, Leonardo e Tommaso

In alto da sin: Paolo, Filippo, Guido, Andrea, Paolo, Mattia, Emanuele e Iacopo. In basso da sin: Pietro, Leonardo e Tommaso

Ci ha scritto Paolo Pallavicini, di III Scientifico A, l’autore di questa news:

Siamo ospitati dalle famiglie degli studenti americani, che accoglieremo a nostra volta in Italia dal 3 all’8 marzo. La prima settimana abbiamo seguito i nostri rispettivi brothers, partecipando a lezioni simili a quelle che frequentiamo in Italia, come per esempio Inglese, Matematica, Fisica e Latino; ma abbiamo frequentato anche Economia, che è obbligatoria per i “senior”, gli studenti dell’ultimo anno, e Stagecraft, nella quale ci siamo immedesimati imbianchini o falegnami per la realizzazione di una scenografia. Nella seconda settimana invece abbiamo avuto un orario secondo le richieste che avevamo effettuato durante il periodo di osservazione.

Ecco la testimonianza di Tommaso Perroni, studente di III Liceo Sportivo:

Italian Students at Maverick Game

Italian Students at Maverick Game

Giornate piene, neanche un secondo buttato al vento. Così abbiamo vissuto le due settimane qui a Dallas. Siamo stati accolti tutti quanti con tanto calore e affetto da parte delle famiglie. Con i nostri “host-brothers” ci siamo trovati benissimo e abbiamo condiviso esperienze molto positive, sia culturali che di svago.

Una delle più belle esperienze che abbiamo vissuto è stato assistere alla partita di football americano tenutasi nello stadio della scuola pieno di gente che tifava e urlava; in campo giocatori, bands e cheerleaders rendevano l’atmosfera esaltante e divertente. Abbiamo avuto anche la possibilità di assistere ad una partita di basket NBA ed è stato fantastico. Tutti qui si sono accorti che l’atmosfera che si respira durante le attività sportive è magica ed è parte fondante della storia e della cultura di questi ragazzi.

Altra importante esperienza: siamo stati parte attiva per due mercoledì che i “senior” dedicano al volontariato o, come lo chiamano loro, Service Day
(leggi l’articolo dedicato sul giornalino degli studenti). Per noi in parte era una novità e nonostante ciò ci siamo subito trovati a nostro agio aiutando le persone che avevano bisogno.
Service for the Poor of the City

Service for the Poor of the City

Dallas ci ha sorpresi, non è la città inospitale che i film western ci avevano lasciato immaginare, ma un posto accogliente, pieno di verde e moderno. Anche se Milano ci manca molto ci troviamo bene qui e non vediamo l’ora di tornare per raccontarvi tutto!

Le numerose attività a cui abbiamo partecipato a Dallas ci hanno permesso di relazionarci con persone di diversa cultura, migliorando il livello del nostro Inglese.

E infatti si è parlato sempre in Inglese… o quasi, perché, oltre ad essere stati studenti, in qualità di “professori” abbiamo partecipato a due lezioni di conversazione di Italiano alla SMU, la Southern Methodist University. Per una volta i madrelingua eravamo noi. Come ci racconta Andrea Perego, di III Scientifico A, sono state lezioni indimenticabili… in quanto abbiamo avuto la straordinaria possibilità di parlare in Italiano con studenti americani, i quali, successivamente, ci hanno posto alcune domande sui nostri punti di ritrovo milanesi, i nostri hobby e le nostre passioni.

Alla SMU abbiamo avuto la possibilità di osservare numerosi tendoni, che erano stati allestiti per gli

Italian Students at Jesuit

Italian Students at Jesuit

Homecoming Game, che si erano svolti anche la settimana prima al Jesuit. Il dottor Kirby, vicepreside della High School, ci ha detto che noi Italiani siamo l’unico gruppo di exchange students che ha potuto partecipare a questo fantastico avvenimento. Per un’intera giornata abbiamo giocato a calcio insieme ai nostri amici americani e in seguito abbiamo assistito ad una

bellissima corsa dei carri dei “Freshman”, i ragazzi del primo anno che compiono una vera e propria sfida gareggiando sul campo di atletica della Jesuit School.

In serata abbiamo assistito ad una pazzesca partita di football americano, che ha visto i Jesuit vincere contro i Lake Highlands! I nostri brothers ci hanno illustrato le regole base di questo sport.

L’esperienza vissuta in America è stata un’avventura magnifica, ricca di sorprese e di momenti indimenticabili. 

@ Stage and Film Club

@ Stage and Film Club

Una realtà totalmente diversa da quella che affrontiamo tutti i giorni; diversità che ci fa capire veramente quanto un viaggio in aereo possa contribuire a cambiare il nostro modo di vivere.

Mi sono trovato benissimo con la famiglia che mi ha ospitato, che mi ha fatto sentire sin da subito a mio agio. Durante l’intero progetto ho cercato di essere il più presente possibile con la mia famiglia, trasmettendo a tutti anche un semplice sorriso.

Sono davvero contento e soddisfatto di tutto quello che ho fatto in Texas, dal primo all’ultimo giorno. È stato un breve ma intenso viaggio, che porterò per sempre nel mio cuore.

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