Fra una settimana l’incontro con il Papa

31 maggio 2013
Papa Francesco

Papa Francesco

 

 

Clicca per vedere la pagina Facebook dedicata all’udienza speciale del 7 giugno a Roma

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Una classe in cammino verso Santiago VI

31 maggio 2013

Le tappe precedenti: galleria fotografica / 25 maggio / 26 maggio / 27 maggio e 28 maggio / 29 maggio .

30 maggio, sesto giorno: da Arzua a Monte do Gozo

Dopo aver festeggiato il primo dei due 18esimi del cammino, ci siamo svegliati festeggiandone un altro: quello di Ale! Sveglia alle 6.30, obiettivo Monte do Gozo, a -5 km da Santiago. Con un tempo incerto, ma tanta voglia di raggiungere la tappa prefissata, siamo partiti. Il paesaggio era un po’ monotono, e dopo due soste siamo arrivati ad Arco. I 20 km del mattino sono volati, non ce ne siamo quasi accorti,  oramai eravamo a 20 km da Santiago. La meta era vicina.

Dopo il pranzo 4 nostri compagni si sono sacrificati, raggiungendo in bus Monte do Gozo, portando 11 zaini con sè. I restanti 17 più i 2 prof. hanno proseguito il cammino a piedi, poichè volevano godersi gli ultimi momenti di camminata in compagnia.

Infatti durante il lungo percorso verso Monte do Gozo, nonostante la fatica e lo sforzo fisico, sono riusciti a sostenersi a vicenda e ad apprezzare (chi più chi meno) i meravigliosi paesaggi ricchi di fiori colorati e di piante selvatiche.

Santiago dal Monte do Gozo

Santiago dal Monte do Gozo

Arrivati poi a pochi chilometri dall’ostello, molti di noi hanno perso il senno, iniziando a ridere e a piangere contemporaneamente! Per fortuna però i compagni che erano arrivati prima con il pullman sono stati in grado di aiutare i più disperati con molta determinazione.

Una volta sistemati nell’ostello e dopo una bella doccia calda, siamo usciti per andare a cena. Appena finito di cenare, abbiamo festeggiato il compleanno di Alessandro. La festa é stata ottima e si sono divertiti tutti. Tornati in ostello, ci siamo riuniti in una delle tre camere a nostra disposizione per poter giocare ai soliti giochi di gruppo; purtroppo, a causa del troppo baccano, il prof Pini é entrato nella camera dicendoci di andare a letto, cosa che abbiamo fatto solo dopo aver costretto il prof. a partecipare ai giochi. É stata una giornata faticosa, ma eravamo tutti insieme a 5 km da Santiago, la nostra meta, e questo ci ha permesso di addormentarci con il sorriso sul volto.

Matteo A., Martina Di D., Giacomo R.

 

Una classe in cammino verso Santiago V

30 maggio 2013

Sotto la pioggia e al freddo il gruppo avanza… Tutti appaiono un po’ provati, compresi gli accompagnatori, che non solo avvertono il peso del cammino, ma devono guidare, tenere unito e incoraggiare il gruppo…  Coraggio, Santiago si avvicina!!!

29 maggio, quinto giorno: da Palas de Rei ad Arzua

Molta pioggia, molto onore…

Dopo la solita sveglia alle 6.30, e l’ennesima colazione a base di sumo de naranja y tostadas, abbiamo intrapreso con determinazione il nostro itinerario sotto una pioggia monsonica e un freddo pungente.

da sin. gli impavidi Matteo, Leopoldo e Ludovica

da sin. gli impavidi Matteo, Leopoldo e Ludovica

I primi chilometri passavano rapidi, ma con l’aumentare della fame e il desiderio di assaggiare il famoso pulpo gallego di Melide siamo arrivati a destinazione in gruppi separati e comunque in poco tempo. Ormai per molti il camminare è diventato quasi un’abitudine! Il pulpo lo immaginavamo un po’ più energetico, però con le chiacchiere tra gli altri pellegrini, è stato tutto molto piacevole.

La pioggia non cessava anzi, sembrava aumentare sempre di più… ma il gruppo di uomini più temerario, con l’aggiunta di Ludovica e Roberta, ha affrontato il resto dei 32 chilometri, sempre più sconosciuti al Pini, in selve oscure, piene di fango, sabbie mobili, lumaconi e copiose insidie. Tra corse improvvisate in salita e discesa, perché la voglia di sdraiarsi a letto era troppa, i fantastici 17, professori compresi, cercavano insistentemente un posto dove poter dormire la notte. Sono arrivati, un po’ ciondolanti, nel classico albergue dove finalmente hanno TUTTI usufruito di docce bollenti.

Con dolori alle ginocchia, ai piedi e alla schiena siamo tutti contenti ma anche belli provati, non vediamo l’ora di arrivare a Santiago, ormai vicina, ad appagare i nostri sacrifici!

Ludovica B., Matteo F., Nicolò B. 

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A seguire pubblichiamo alcuni pensieri che ci ha inviato il prof. Giulio Pini, che dal 24 maggio è alla guida del gruppo con il prof. Fabrizio Zaggia.

Oggi le luci del dormitorio si sono accese all’improvviso, inaspettatamente e senza motivo, alle 6:20. Comunque la sveglia sarebbe suonata dieci minuti dopo, ma quei dieci minuti di sonno avrebbero fatto comodo. Indugio nel letto cercando di ricapitolare il programma della giornata: butta giù i ragazzi dal letto, assicurati che non lascino in giro niente, parti per i 28 impegnativi km previsti… Ma nel frattempo l’intenso ticchettio della pioggia sulle finestre attira la mia attenzione. Primo momento di panico: piove! Sarà una giornata faticosa. Primo pensiero della giornata: ma chi me lo ha fatto fare?

Durante la colazione, parlando con Fabrizio, decidiamo di proporre come brano per la preghiera mattutina le lamentazioni di Israele con Mosè nel deserto, sembravano intonate all’umore del gruppo. Leggo il brano ai ragazzi con un po’ di patos. Si racconta del popolo di Israele che manifesta tutta la sua rabbia per le sofferenze che patisce dopo la fuga dall’Egitto, accusando il Signore di averli abbandonati e Mosè di averli portati in una situazione di sofferenza, scomodità e morte. Mosè si rivolge al Signore e dice: “Che faccio Signore, questi mi vogliono linciare…”; mi interrompe una voce mentre leggo: “Pini è Mosè”…

Lo zaino, Elena e più indietro Irene

Lo zaino, Elena e più indietro Irene

Partiamo male. Due non ce la fanno e devo mandarli avanti con il bus, ci aspetteranno alla tappa successiva. Con gli altri si cammina e mentre camminiamo, tra una chiacchiera e l’altra, medito. Essere paragonati a Mosè suona blasfemo, ma oggi mi sento come lui, o credo di capire, almeno in parte, cosa lui provasse. La responsabilità di condurre un gruppo con ritmi, caratteristiche, volontà diverse non è semplice.
Non bisogna lasciare nessuno indietro ma non si può neanche lasciare che ciascuno segua le sue esigenze in autonomia perché si sfalderebbe il gruppo
. Uno mi chiede di andare più veloce, un altro più piano, un altro di fare la pausa e poi chi vuole sapere quanto abbiamo fatto, chi quando si arriva, chi quanto manca… Secondo momento di panico. Io non sono Mosè, riuscirò a tenerli tutti insieme? O mi lapideranno? Che faccio Signore?

La pioggia incalza…

I ragazzi  però camminano… sorprendentemente bene… Il pulpo alla gallega che li attende per pranzo alla prossima tappa rianima i viandanti a proseguire, ma vedo facce provate.

Provo a fare mente locale ma proprio non mi viene in mente cosa avesse fatto Mosè per uscire da quella situazione; mi ricordo che aveva chiesto al Signore e Questi gli aveva detto di battere il bastone da qualche parte per far venire fuori l’acqua, ma questo proprio non riesco a tradurlo… Avessi un esegeta biblista o un rabbino nel gruppo potrei chiedergli consiglio, ma l’unico che potrebbe saperne qualcosa è davanti al gruppo, mentre io sono in fondo, troppo lontano, anche perché il gruppo ormai si è sfilacciato. L’unico pensiero consolante è che Mosè aveva avuto fede e aveva fatto ciò che il Signore gli aveva ordinato. Tradotto: Giulio, abbi fede e fai quel che il Signore ti ha ordinato. Ma cosa mi ha ordinato? Portali a Santiago.

Cerco di rianimarli, faccio fare una pausa, li incoraggio, riprendiamo il cammino (qualcuno perde il sentiero ma lo recuperiamo), finalmente arriviamo alla cittadina dove si mangi il pulpo alla gallega. Li faccio mangiare abbondantemente, magari a stomaco pieno l’umore migliora… invece durante il pranzo partono le prime avvisaglie di ammutinamento… Chi dice che andiamo troppo piano, chi è stanco, chi vuole ripartire, chi vuole fare un po’ più di pausa, chi si rifiuta di ripartire…

Nessuno deve rimanere indietro…Signore dove sei? Che devo fare?

Provo a offrire anche il caffè ma non c’è verso, alcuni non ce la possono fare a percorrere i restanti 12 km previsti. Trovo il bus adatto e li mando avanti. Il resto del gruppo nel frattempo è già partito da più di mezz’ora. Il mio collega è solo con loro sotto la pioggia e io voglio arrivare il più presto possibile ad aiutarlo. Le gambe iniziano a macinare passi ad un ritmo forsennato, forse a meno di 10 minuti al km in mezzo al fango, attraversando boschi di querce e fattorie. Nel frattempo il pensiero viaggia ancora più veloce: hai fatto bene o no? Era la scelta giusta? Il gruppo si sta sfaldando?

Tutti (o quasi) finalmente seduti!

Tutti (o quasi) finalmente seduti!

Raggiungo gli ultimi del gruppo dei camminanti, arrancano, ma io li riporto sotto come fanno i gregari al giro d’Italia quando i loro capitani rimangono indietro. Riprendiamo tutti, il gruppo è di nuovo compatto. Mi trovo di fianco a un ragazzo che mi dice che questa esperienza lo ha segnato, che è bellissimo che la abbiamo proposta, che anche altre classi dovrebbero poterlo fare. Consolazione!
Guardo gli altri e li vedo camminare con determinazione. Arriveranno tutti a destinazione oggi, nonostante la pioggia e la stanchezza. E mentre camminano chiacchierano, sorridono, scherzano. Poi arriviamo e ci ricongiungiamo con gli altri e scopro che si sentono in colpa per non avercela fatta a camminare. È il momento che faccia io un passo indietro, mea culpa; ammetto di aver preteso troppo e li ringrazio di avermelo fatto capire. Ecco cosa mi stava dicendo il Signore…

A cena si respira un clima sereno e disteso, o almeno io lo sento tale… ma i ragazzi me lo confermano facendo di tutto per ritardare il momento del sonno che interromperà una così intensa e bella giornata.

Ultimo pensiero della giornata: sono contento di averlo fatto.

prof. Giulio Pini

 

 

 

 

Galleria di immagini dal cammino di Santiago

30 maggio 2013

Ecco le immagini che i ragazzi di IV Sc. C ci hanno inviato.  Si riferiscono ai primi quattro giorni di cammino, dal 25 al 28 maggio compresi.

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Una classe in cammino verso Santiago III e IV

28 maggio 2013

Santiago è ancora lontana ma i nostri intrepidi pellegrini della IV Sc. C non cedono…

Qui si possono leggere la prima e la seconda tappa.

Ed eccoci invece alla tappa del 27 e del 28:

27 maggio, terzo giorno: da Samos a Portomarín.

Programma teorico di oggi: 22 chilometri da percorrere per quelli provati dalle fatiche, 37 per le persone ancora sane. Programma pratico di oggi: tutti gli uomini sono stati svegliati alle 6 e caldamente invitati a percorrere i 37 chilometri, mentre noi donne abbiamo dormito fino alle 6:30, fatto colazione e percorso 10 chilometri su un comodo pullman. Intanto gli altri trottavano su una faticosa salita… Appena abbiamo iniziato però a camminare abbiamo cominciato a risentire i dolori del giorno prima e i 9 chili dello zaino. Diciamo però che ne è valsa la pena, dato il fantastico paesaggio di oggi: distese di campi, scoiattoli e gatti (per la gioia di Diego).

Noi uomini, dopo che siamo usciti alle 6 e 40 felici di abbandonare l’ostello diciamo… “rustico”, abbiamo cominciato a camminare. Ci è stato detto che dopo mezz’ora avremmo fatto colazione. Una volta in cammino siamo passati per un sentiero in un bosco e lì abbiamo capito che avremmo mangiato molto più tardi.

Dopo 12 km siamo stati informati da Pietro A. che un chilometro più avanti avremmo trovato un ostello dove si poteva far colazione! C’era ben una macchinetta automatica…

Successivamente ci siamo divisi in 2 gruppi : uno sarebbe andato fino alla tappa successiva a piedi (altri 17 km), un altro in taxi (io facevo parte di quello).

Arrivati alla tappa, tutti gli altri pellegrini ci guardavano ferocemente…

Dopo aver improvvisato un italo-spagnolo con il tassista ed essere sfuggiti agli sguardi minacciosi degli altri pellegrini, siamo scesi dal taxi esattamente a 100 km da Santiago. Abbiamo successivamente appreso che da quel momento in poi non avremmo più potuto usufruire di alcun aiuto motorizzato. TRAUMA.

Ripresa la marcia per circa 500 metri, la pigrizia ha di nuovo avuto il sopravvento: ci siamo infatti svaccati in un bar lungo la strada aspettando il prof. Pini con il gruppo di ragazze e Tommi.

Dopo un bel bagno solare, la marcia è ripresa per circa altri 5 km. Infine, puzzolenti e alquanto provati fisicamente, senza ormai energie neanche per parlare, ci siamo fermati a mangiare.. Ci siamo sdraiati sull’ erba, noncuranti del fatto che fosse completamente bagnata e abbiamo gustato dei buonissimi bocadiji!

Ponte romano (ricostruito) di Portomarin

Ponte romano (ricostruito) di Portomarìn

Riprendiamo la marcia e arriviamo alla meta prestabilita! Portomarìn, un graziosissimo paesino su un lago dove l’ostello era MOLTO più accogliente! Dopo circa un’oretta di meritato riposo vediamo arrivare in lontananza i sopravvissuti che avevano deciso di farla tutta a piedi. Che uomini! (Fabri, tieni duro!)Come previsto, la giornata non è  stata per nulla deludente: ormai ingraniamo il ritmo del sentiero de santiago e iniziamo a spiccicare qualche parola di spagnolo (immancabile però il classico aperitivo milanese!)

Elena Morchio, Alberto Pennino e Alberto Scaravelli

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28 maggio, quarto giorno: da Portomarín a Palas de Rei

Sono le 6:30 quando suona la sveglia e i dolori dei chilometri macinati si fanno sentire. La colazione la facciamo in un bar all’aperto dove sia il caffè sia la brezza gelida ci svegliano e ci caricano per la lunga giornata. Purtroppo abbiamo sperimentato la pioggia durante il cammino, ma l’abbiamo affrontata con facilità, grazie alle mantelle. Il percorso è stato impegnativo, tanto da fare due pause prima del pranzo che abbiamo consumato in una bellissima locanda in mezzo a un prato.

Era il momento perfetto per un attimo di riposo al sole davanti a un panino caldo, poi di nuovo qualche goccia… per qualcuno un caffè, per altri le patatine fritte e in breve eravamo di nuovo in cammino.

cartello su pietraDopo pranzo, tra una chiacchiera, una canzone e le risate, la marcia era ricominciata, questa volta molto più veloce essendo ormai impazienti di giungere alla meta del giorno. Così, metti-togli la mantella, il prof. Pini ci dice con gran tranquillità: “Bisogna capire in che ostello entrare”. “Prof, ma siamo già arrivati?!” chiediamo increduli. La soddisfazione, la doccia calda e il riposo sono sempre più apprezzati.

Poi è arrivato il secondo gruppo… Il gruppo più tranquillo rispetto al passo di marcia, ma con il morale sempre alto.

Abbiamo camminato divertendoci e scherzando, lasciando che la lunga distanza da percorrere (23km) non si facesse sentire più di tanto.

Guglielmo Castiglioni, Niccolò Goglio e Giulia Montuori

 

 

 

 

 

 

 

 

Un classe in cammino verso Santiago II

27 maggio 2013

Prosegue il cammino in Spagna degli Studenti della IV Liceo Scientifico C. Pubblichiamo il resoconto della seconda giornata di viaggio. Per l’inizio della storia clicca qui.

26 maggio: da Cebreiro (1300 s. l. m.) a Samos (700 s. l. m.)

6:35 a.m. La sveglia non è stata delle migliori. I due sergenti ci hanno svegliato a sberle sui piedi per non disturbare gli altri pellegrini. Una volta vestiti e raccolto il sacco a pelo siamo andati a far colazione in un bar vicino all’ostello.

7:20 a.m. Appena finita l’abbondante colazione ci siamo recati in cima a una collina per la preghiera collettiva. Da lì la vista era spettacolare, l’unico problema era il vento gelido.

7:40 a.m. La partenza è stata ottima. Il passo era rapido e noi ragazzi parecchio motivati. Il percorso alternava salite e discese e tutto sommato lo sforzo era poco (secondo Pietro). Quasi in un batter d’occhio (si fa per dire) era l’ora di pranzo e a quel punto abbiamo deciso di separarci perché alcuni di noi -diciamo- erano più provati di altri (secondo Federica e Tommaso) e preferivano proseguire con calma.

Il diario di una ragazza distratta: vogliamo rendere tutti partecipi di un evento che ci ha colpiti durante questa giornata: Federica ha dimenticato la borsa in una “città” dove siamo passati. Quando la nostra compagna si è accorta di aver perso la borsa con carta di identità e cellulare, al posto di tornare indietro a recuperarla come avrebbe fatto chiunque, ha iniziato a urlare come una pazza, esordendo con la seguente frase: “Qualcuno corra a prendere la mia borsa!”. A questo punto penserete che la poveretta fosse stanca perché aveva fatto molti chilometri con uno zaino pesante sulle spalle; ma le cose non sono andate proprio così, visto che lo zaino lo stavo portando io (Tommaso) ed eravamo in cammino da poco. Ovviamente non potevamo permettere che questa scena rimanesse un ricordo che sarebbe diventato sempre meno nitido nel tempo: così io ed Elena abbiamo prontamente tirato fuori il telefono e abbiamo iniziato a filmarla. Ovviamente c’è un lieto fine, in quanto Giacomo è tornato indietro a prendere la suddetta borsa.

Per quanto riguarda il resto dell’avventura , la giornata si è svolta in modo tranquillo, senza altri imprevisti, fino a Samos. Avendo faticato parecchio, abbiamo apprezzato molto il meritato riposo in un bar di fronte all’ostello rifocillandoci e chiacchierando tra di noi. Abbiamo inoltre constatato che questa esperienza sarà ricordata positivamente nel tempo, proprio perché siamo tutti insieme ad affrontarla scherzando e sostenendoci a vicenda nei momenti più impegnativi. Inoltre è giusto ringraziare quelli che hanno aiutato le ragazze portando gli zaini: sappiamo che, anche se non lo dicono, hanno fatto fatica.

Federica, Tommaso e Pietro A.

monastero di Samos

Il monastero benedettino di Samos

In questi due giorni abbiamo incontrato tante persone accoglienti: ieri una signora si è affacciata alla finestra gridandoci VIVA LA JUVENTUD!  Oggi abbiamo incontrato un signore che fa il cammino tutti gli anni per la ventunesima volta. Oggi l’albergo è molto spartano e ha spaventato al principio, ma ci adatteremo. La sera abbiamo partecipato a Vespri e Messa nella chiesa del monastero benedettino di Samos, molto belli entrambi. A domani le altre sorprese.

Prof. Giulio Pini

 

 

 

 

Prenotazione e acquisto divisa sportiva a.s. 2013-2014

27 maggio 2013

A tutte le famiglie degli alunni iscritti alla classe prima della Scuola Primaria

 

Prot. 265

Oggetto: prenotazione e acquisto divisa sportiva a.s. 2013-2014

 

Gentili famiglie,

 

vi trasmettiamo la comunicazione relativa alla fornitura del materiale sportivo per il prossimo anno scolastico.

 

Per quanto riguarda il materiale sportivo, ricordiamo che per tale adempimento è necessario rivolgersi esclusivamente alla ditta Adventures4Schools, secondo le modalità tecniche indicate nelle “Istruzioni per l’acquisto”.

Per l’attività motoria sono indispensabili solo i seguenti capi d’abbigliamento:

–       giacca

–       pantalone

–       bermuda

–       t-shirt manica corta o polo manica corta

 

Il personale della ditta Adventures4Schools sarà presente nei locali dell’Istituto per ricevere le vostre prenotazioni nelle seguenti giornate:

 

–       Martedì 4 giugno dalle ore 14:00 alle ore 17:00

–       Lunedì 10 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

–       Martedì 11 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

–       Mercoledì 12 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

–       Giovedì 13 giugno dalle ore 15:00 alle ore 19:0

–      Venerdì 14 giugno dalle ore 08:30 alle ore 11:00

 

 

Ricordo inoltre che entro  lunedì 3 giugno dovrà essere spedita l’adesione alle attività facoltative all’indirizzo mail segreteria@leonexiii.it e che mercoledì 12 giugno alle ore 18 saranno consegnati i risultati dei test in sala Martini.

 

 

Il Coordinatore Didattico

M. Calisto Rech

Prenotazione divise sportive e libri di testo

27 maggio 2013

Alle Famiglie delle future classi prime dei Licei a.s. 13 – 14

 

Prot. 264

 

Oggetto: prenotazione divise sportive e libri di testo

 

Gentili Famiglie,

per l’attività motoria in orario scolastico degli Studenti del Leone, sino a tutto il primo biennio dei Licei, sono indispensabili i seguenti capi d’abbigliamento sportivi predisposti appositamente con i colori e il logo della scuola:
giacca / pantaloni / bermuda / t-shirt manica corta o polo manica corta.

 

Gli addetti della ditta Adventures4Schools, che ha l’esclusiva per la fornitura delle tute, saranno presenti nel

prossimo periodo in Istituto per accogliere le Vostre prenotazioni.

 

Negli stessi giorni ed orari saranno in Istituto gli addetti delle librerie Il Libraccio e Pime, presso i quali sarà possibile prenotare l’acquisto dei libri di testo per il prossimo anno scolastico (i volumi potranno essere ritirati tutti direttamente a scuola nel mese di settembre, nei giorni immediatamente precedenti l’inizio delle lezioni).

 

Le date in cui sarà possibile effettuare le prenotazioni sono le seguenti:

 

– Martedì 4 giugno dalle ore 14:00 alle ore 17:00

– Lunedì 10 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

– Martedì 11 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

– Mercoledì 12 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

– Giovedì 13 giugno dalle ore 15:00 alle ore 19:00

– Venerdì 14 giugno dalle ore 08:30 alle ore 11:00

 

Gli elenchi dei libri di testo per il prossimo anno scolastico saranno comunque disponibili quanto prima sul

sito del Leone XIII (www.leonexiii.it) nell’Area Genitori.

Vi ringrazio e Vi rivolgo cordiali saluti

Il Coordinatore Didattico

Prof. Vincenzo Sibillo

Scadenze di fine anno scolastico

27 maggio 2013

A tutte le Famiglie dei Licei

 Prot. 263

 Oggetto: Scadenze di fine anno scolastico

 

Gentili Famiglie,

le lezioni termineranno giovedì 6 giugno alle ore 10:40 per tutti gli Studenti dei Licei.

 

TUTE E LIBRI SCOLASTICI

Per quanti non avessero ancora provveduto alla prenotazione della divisa sportiva, gli addetti della ditta Adventures4Schools, che ha l’esclusiva per la fornitura delle tute, saranno presenti nel prossimo periodo in Istituto per accogliere le Vostre prenotazioni.
Lo stesso faranno gli addetti delle librerie Il Libraccio e Pime, presso i quali sarà possibile prenotare l’acquisto dei libri di testo per il prossimo anno scolastico (i volumi potranno essere ritirati tutti direttamente a scuola nel mese di settembre nei giorni immediatamente precedenti l’inizio delle lezioni).

 

Le date in cui sarà possibile effettuare le prenotazioni sono le seguenti:

 

– Martedì 4 giugno dalle ore 14:00 alle ore 17:00

– Lunedì 10 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

– Martedì 11 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

– Mercoledì 12 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00

– Giovedì 13 giugno dalle ore 15:00 alle ore 19:00

– Venerdì 14 giugno dalle ore 08:30 alle ore 11:00

 

Gli elenchi dei libri di testo per il prossimo anno scolastico saranno comunque disponibili quanto prima sul

sito del Leone XIII, nell’Area Genitori.

Ricordo che per l’attività motoria, sino a tutto il biennio dei Licei, sono indispensabili i seguenti capi d’abbigliamento:

giacca / pantaloni / bermuda / t-shirt manica corta o polo manica corta.

RISULTATI SCOLASTICI

Il 13/6 dalle ore 19:00 saranno esposti all’albo dell’Istituto gli esiti di fine anno scolastico. In presenza di insufficienze, comparirà l’indicazione “sospensione di giudizio”. In questo caso, i voti saranno comunicati alla consegna delle lettere.

 

Per gli alunni di V anno l’esito della valutazione, se positivo, comporterà la pubblicazione all’albo dell’Istituto dei voti delle discipline e del comportamento, del punteggio relativo al credito scolastico dell’ultimo anno e del credito complessivo, seguiti dalla dicitura “Ammesso”; se negativo non prevedrà la pubblicazione di voti e punteggi, ma solo la dicitura “Non Ammesso”.

 

I genitori degli alunni promossi e i genitori degli alunni con “sospensione di giudizio” di I,  II, III e IV anno potranno ritirare le lettere (di promozione o di comunicazione delle insufficienze, unitamente al modulo di adesione ai corsi di recupero e alla scheda degli esiti degli scrutini) venerdì 14/6 dalle 8:30 alle 10:30 nelle rispettive aule. L’adesione ai corsi di recupero va confermata contestualmente o entro le 13:30 di lunedì 17/6 in Segreteria.

 

Da lunedì 24/6 a venerdì 28/6 saranno attivati i corsi di recupero per le seguenti discipline:

–          greco, latino, matematica (Liceo Classico)

–          inglese (fascia I, II e III anno), latino e matematica (Liceo Scientifico)
L’orario dei corsi sarà affisso all’albo dell‘Istituto e spedito via mail alle famiglie.

Gli alunni che non dovranno frequentare tutti i corsi potranno accedere all’aula compiti.

 

Vi ringrazio e Vi rivolgo cordiali saluti

 

Il Coordinatore Didattico

Prof. Vincenzo Sibillo

Una classe in cammino verso Santiago

26 maggio 2013

La IV Liceo Scientifico C del Leone XIII è impegnata in un viaggio di istruzione inconsueto: dal 25 di maggio è in Spagna in cammino da Villafranca del Bierzo verso il Santuario di Santiago di Compostela. Alla guida dei nostri giovani pellegrini ci sono i proff. Giulio Pini e Fabrizio Zaggia.

Tre studenti, Roberta Della Flora, Leopoldo Dondena e Alessandro Speziali, a nome di tutto il gruppo, ci hanno fatto pervenire il resoconto della prima giornata di cammino.
Giorno per giorno pubblicheremo i messaggi che i ragazzi ci invieranno.

25 maggio:  da Villafranca del Bierzo (540 s.l.m.) a Cebreiro (1300 s.l.m.)

Giornata spettacolare, inizio più che memorabile. Finalmente partiamo e iniziamo il Cammino. Sveglia alle 7 e colazione a Villafranca del Bierzo. Poi in marcia: attraversiamo i primi ponti e cominciamo a respirare un’aria diversa.

Da programma avremmo dovuto prendere un pullman che ci portasse fino a Las Herrerias; non ce n’era però uno abbastanza capiente per portarci tutti, e così abbiamo proseguito a piedi per 10 dei 18 km che separano Villafranca da Herrerias; poi il prof Pini è riuscito a trovare un taxi che ci trasportasse in gruppi di sei mentre noi sostavamo in un bar.

Giunti finalmente tutti a destinazione, abbiamo ripreso il cammino, anzi la salita…

Dopo un’ora e mezza circa di camminata in salita all’interno di un boschetto capace di regalare paesaggi incantevoli, siamo arrivati in un bar situato in cima ad una collinetta dove una signora di estrema cordialità e gentilezza ci ha servito dei panini; è incredibile quanto tutti siano cordiali con i pellegrini che hanno deciso di intraprendere questa avventura. Dopo aver ricevuto i complimenti dalla proprietaria del bar e dopo che i prof hanno regalato ad ognuno di noi una “concia” (la conchiglia del pellegrino) ci siamo rimessi in marcia.

foto dal camminoCamminando tra paesaggi mozzafiato formati da colline variopinte e grandi distese di terreno incontaminato, siamo finalmente giunti a Cebreiro, paesino situato a 1300 m formato da piccole casette dallo stile montanaro.

Arrivati in questo paesino eravamo tutti soddisfatti del percorso fatto, contenti di essere giunti alla meta prestabilita e allo stesso tempo molto stanchi!

Dopodiché siamo andati a cercare un ostello che ci accogliesse e ne abbiamo trovato uno molto carino e ospitale; l’unico problema era che i proprietari dell’ostello davano la precedenza ai pellegrini che viaggiavano da soli e non in gruppo come noi. Dopo una lunga chiacchierata con il prof. Pini, la proprietaria si è decisa a darci delle camere in cui passare la notte.

Ci siamo divisi in due gruppi e siamo saliti nelle camere, ognuno ha scelto il suo letto e poi siamo andati al piano inferiore a fare la doccia e a lavare i vestiti.

Ci sono state delle piccole difficoltà nel fare il bucato a mano con acqua fredda e sapone, ma dopo aver preso un po’ di dimestichezza ce la siamo cavata alla grande.

Come prima giornata è andata molto bene e, nonostante la stanchezza e gli zaini pesanti sulle spalle, siamo veramente soddisfatti del cammino percorso e di aver avuto la possibilità di sperimentare questa gita.

Per concludere, questa sera ci confronteremo e ognuno di noi deciderà a chi dedicare questo pellegrinaggio, a partire da noi stessi.

Speziali e Archi ci tengono a far sapere che hanno portato lo zaino alle compagne in difficoltà. Anche Rapaccini e Goglio. La fatica è tanta, ma la serenità che gustiamo ora seduti in cerchio a goderci il riposo, la ripaga.

Roberta, Leopoldo e Alessandro a nome di tutta la IV C

 

 

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