Quattro mesi a New York!

28 giugno 2013

Ci sarà una volta in America!

Eh sì, sono proprio cambiati i tempi, e non sono quelli grammaticali! L’America adesso è davvero vicina e per il Leone XIII si apre una nuova stagione educativa.

Ma che cosa è successo, o meglio, che cosa succederà?

La scuola dei Gesuiti di New York, la Xavier High School, accoglierà due nostri studenti che hanno appena concluso il terzo anno del Liceo e li ospiterà da settembre a gennaio nelle sue classi, inserendoli a pieno titolo nei programmi scolastici statunitensi.
Un’esperienza di studio all’estero non è una novità: alcuni nostri studenti hanno già colto opportunità di questo genere, anche per periodi lunghi, e gli echi che hanno riportato rientrando nella nostra scuola sono stati in genere positivi; ma è la prima volta che riusciamo ad organizzare un’esperienza del genere all’interno di un Istituto della Compagnia di Gesù, che condivide i nostri valori e tanti dei nostri obiettivi.

Xavier High School

Xavier High School

La Xavier High School si trova nel cuore di Manhattan, sulla Sedicesima strada, tra la Fifth Avenue e la Avenue of Americas, più o meno a metà strada tra Ground Zero e l’Empire State Building. Conosciamo bene sia i muri sia le persone di questo magnifico complesso educativo, dal momento che abbiamo già svolto con loro due scambi di successo negli anni scorsi. Per essere precisi, il primo scambio di eccellenza negli Stati Uniti nacque tre anni fa, un progetto che ha per così dire aperto la strada ad altre esplorazioni in terra americana.

Che cosa ci riproponiamo lanciando un’esperienza di questo genere? Qual è il valore aggiunto che offriamo ai nostri studenti? Che cosa mai possono trovare i nostri giovani al di là dell’Oceano che non trovano al Leone?

Evidentemente non si tratta di una fuga e nemmeno di un’esperienza avventurosa. Rimaniamo del parere che il lavoro svolto tra le mura delle nostre classi abbia fondamento e valore. La classe è per eccellenza il luogo della formazione dei nostri studenti, all’interno di uno dei sistemi educativi, quello italiano, che è riconosciuto come uno tra i più completi e validi al mondo; ma la sfida internazionale può essere fortemente arricchente e rappresenta per i nostri giovani qualcosa di più di un’ipotesi futura: è già il loro pane quotidiano.

Riteniamo quindi che questa esperienza, collocata nell’orizzonte solido e coinvolgente della pedagogia ignaziana, possa permettere loro di vivere un periodo intensamente formativo lungo il percorso di studio all’interno della Compagnia di Gesù. Ma questo ce lo faremo raccontare al loro ritorno.

Per il momento in bocca al lupo a Marco Acampora di I Liceo Classico e a Lorenzo Matterazzo, di III Liceo Scientifico A: siete i primi ambasciatori del Leone XIII in terra americana, fatevi onore!


Prof. Paolo Tenconi 

 

Ma dove li trovo?

22 giugno 2013

Se cerchi

– i libri di testo per il prossimo anno scolastico

– i prerequisiti delle classi prime

– i compiti delle vacanze (prossime classi I, II e III Secondaria I Grado; prossime classi I Licei)

 

clicca qui per la Secondaria di I Grado (Medie)

clicca qui per il Liceo Scientifico

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Laudacity – osare lodare

22 giugno 2013
Salita al vallone di Loo

Salita al vallone di Loo

Dal 17 al 21 giugno trentacinque impavidi ragazzi dei Licei, guidati da
padre Eraldo Cacchione e dalla prof.ssa Vera Bondi,  sono saliti a Villa Belvedere per vivere un’esperienza di vita comunitaria a conclusione di un percorso durato tutto l’anno scolastico. Il percorso, cominciato ad ottobre con l’esperienza di Riva Trigoso, è passato per un’altra sessione invernale sempre a Riva Trigoso, che si è aggiunta alla proposta ordinaria del mercoledì pomeriggio trascorso a scuola a studiare, a condividere la propria vita e a cenare insieme ai propri compagni.

A Gressoney i ragazzi sono stati impegnati anima e corpo: l’esperienza è iniziata sperimentando la fatica di camminare insieme fino a raggiungere un lago ghiacciato in quota. Sveglia alle cinque, le ore di cammino sono state sette, guidate dal grande Arturo Squinobal, già conosciuto a chi dei nostri aveva partecipato alla Settimana Bianca, ed interrotte solo da un pranzo a 2.700 metri.

Lavorare insieme

Lavorare insieme

Il tema dell’esperienza, “osare lodare”, ha fatto da collante per tutte le attività improntate allo sviluppo di questa idea: momenti di condivisione, tempi di preghiera, liturgie all’aperto, giochi, dinamiche di gruppo ed altre attività finalizzate a rileggere il percorso dell’anno vissuto, guardando a come si è cresciuti in amicizia e apertura verso se stessi, gli altri e Dio. I ragazzi sono stati invitati a raccontare il loro anno attraverso varie forme espressive: la narrazione, l’immagine, l’intervista e il disegno.

Il campo tende preparato per passare la notte

Il campo tende per la notte

Il momento centrale è stato l’escursione notturna in tenda: al tramonto del terzo giorno il gruppo è salito in un alpeggio non distante dalla Villa per trascorrere la notte all’aperto. Anche nella condizione precaria del campeggio il gruppo ha continuato a “osare lodare”, condividendo ogni momento, dalla cena con grigliata di formaggio e salsicce, alla Messa all’aperto, alla sera con canti e giochi intorno al fuoco.

 

Visione paoramica tende Gressoney Laudacity

Le tende installate per passare la notte

L’ultimo giorno i gruppi di creativi hanno presentato il frutto del loro lavoro, con grande gioia di tutti. Ora attendiamo la pubblicazione di un libro fotografico contenente un racconto metafora dell’anno trascorso. La sera conclusiva dell’esperienza ci si è dilettati con un po’ di recitazione a soggetto.

Ci riferiscono i ragazzi di terzo anno del Liceo: “E’ da dire che questo è stato il primo anno che ai licei del Leone si è proposto un percorso di questo genere. Visto il successo siamo certi che le iniziative saranno portate avanti anche il prossimo anno, magari con ulteriori miglioramenti .  Non sappiamo se saremo mai in grado di spiegare l’intensità di quanto vissuto in questi soli cinque giorni. Possiamo dire che certamente Laudacity è stata una perla preziosa, anche grazie allo sforzo dell’ equipe che ha guidato l’esperienza. Vogliamo riassumere il senso di questa esperienza, citando la frase simbolo del racconto che stiamo scrivendo: “Devi osare per trovare l’infinito.”

Eucarestia celebrata all'aperto

Eucarestia celebrata all’aperto

Mobilità studentesca

21 giugno 2013
A TUTTE LE FAMIGLIE INTERESSATE DELLE CLASSI DEL TERZO ANNO DEI LICEI
prot. 384
Gentili Famiglie,
trovate in allegato due file:
1. Comunicazione di periodo di studio all’estero.
Vi chiedo cortesemente di compilare il documento, nella parte che Vi riguarda, e consegnarlo in Segreteria, anche se avete già compilato un modulo che Vi è stato dato dalla Segreteria. Trovate in alto la richiesta di indicare la data del colloquio con me. Se non la ricordate non Vi preoccupate, provvederò io. L’importante è che il colloquio ci sia stato.
Tale comunicazione va compilata solo da chi trascorrerà un periodo all’estero che preveda il rientro a Milano dopo i primi di ottobre (trimestre, semestre, anno all’estero). Per chi rientrerà prima occorrerà aver compilato il solo modulo dato dalla segreteria.
2. Regolamento interno periodo di studio all’estero.
E’ stato messo a punto e approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 13 giugno. Trovate le indicazioni interne relative al periodo di studi all’estero che preveda il rientro al Leone dopo tre mesi e fino ad un anno.
Vi ringrazio e Vi rivolgo cordiali saluti
comunicazione_periodo_di_studio_all_estero
regolamento_interno_periodo_di_studio_all’estero
Il Coordinatore Didattico
prof. Vincenzo Sibillo

Un giardino per Giuseppe Lazzati

19 giugno 2013

Sabato 22 giugno alle ore 11 il giardino antistante l’Istituto Leone XIII sarà intitolato a

GIUSEPPE LAZZATI    (1909 – 1986)

UMANISTA – PADRE COSTITUENTE

La cerimonia sarà presieduta dal vicesindaco Ada Lucia De Cesaris.

Alle 10, prima della cerimonia comunale, sarà celebrata una Santa Messa nella chiesa del Leone XIII

Giuseppe Lazzati e papa Giovanni Paolo II nel 1983 in occasione della visita del papa all'Università Cattolica di Roma

Giuseppe Lazzati e papa Giovanni Paolo II nel 1983 in occasione della visita del papa all’Università Cattolica di Roma

Il giardino è attiguo a Via Leone XIII e Piazza Giovanni XXIII, due figure ben care a Giuseppe Lazzati. La titolazione fa riferimento sia al suo umanesimo, incentrato sul desiderio di verità e sull’impegno per la giustizia, vissuti nella Fede, sia al ruolo da lui svolto in ambito politico durante l’Assemblea Costituente e la prima Legislatura (1946-1953). Il caso ha voluto che il giardino di cui si fa menzione sia proprio vicino a Via Ippolito Nievo, dove Giuseppe Lazzati abitava, alla chiesa dell’Istituto Leone XIII, dove si recava ogni mattina per la S. Messa, e alla fermata del tram 19 (ora fermata tram 27), suo abituale mezzo per recarsi in Università Cattolica, di cui fu docente di Letteratura cristiana antica dal 1934 e Rettore per quindici anni, fino al 1983.

 
Generoso animatore in attività socio-educative e di formazione culturale e religiosa fin dagli anni giovanili, si dedicava con passione e intensità a dare vita, con l’assenso e l’incoraggiamento dell’allora arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster, a un nuovo istituto di laici consacrati, i «Milites Christi». Il sodalizio è tuttora rappresentato dall’«Istituto Secolare Cristo Re», una comunità di laici che vivono nel mondo, senza vita comunitaria, impegnati a seguire, ciascuno nella propria condizione sociale e professionale, i valori evangelici.

Il periodo bellico lo vide coinvolto, con gli amici La Pira, Dossetti e Fanfani, in ambiti culturali di maturazione ed elaborazione di un’azione politica nuova, in alternativa al fascismo, ispirata ai principî cristiani. Richiamato alle armi, in seguito all’armistizio dell’8 settembre, essendosi rifiutato di aderire alle formazioni fasciste della Repubblica sociale, fatto prigioniero dai Tedeschi, iniziò un lungo iter di due anni attraverso numerosi lager nazisti, impegnandosi in un’attività incessante di animazione culturale, civile e religiosa.

Tornato in patria, sollecitato a partecipare alla vita politica, fu eletto consigliere comunale di Milano e, in seguito, deputato all’Assemblea Costituente, ai cui lavori partecipò recando un prezioso contributo di appoggio agli amici La Pira e Dossetti, impegnati a sostenere i principî di solidarietà sociale e di attenzione al bene comune da inserirsi nella Carta costituzionale.

Il giardino che sarà intitolato a Lazzati

Il giardino che sarà intitolato a Lazzati

Spinto dagli amici e con l’avallo dell’arcivescovo Schuster, accettò la candidatura nelle elezioni politiche del 18 aprile 1948. Rieletto deputato, alla vigilia della seconda legislatura repubblicana espresse però la sua ferma e «maturata decisione» di non ricandidarsi e di ritirarsi dalla vita politica, pur continuando a impegnarsi sul tema della formazione civile e religiosa dei laici.

Gli anni del concilio Vaticano II videro Lazzati particolarmente impegnato nell’approfondimento di temi quali il ruolo dei laici nella Chiesa e nella società e il rapporto Chiesa-mondo sulla base della costituzione conciliare Gaudium et spes. Le idee di Lazzati sull’esigenza della distinzione tra impegno religioso e impegno politico, pur nell’unità dei distinti, diventarono patrimonio comune dei cattolici democratici.

Il prestigio culturale e l’autorevolezza morale di Lazzati ebbero modo di manifestarsi anche nel mondo cattolico ecclesiale. Chiamato a coordinare i lavori preparatori e poi a dirigere, come vicepresidente, il convegno su Evangelizzazione e promozione umana (1974), favorì quella che Carlo Bo chiamò la «riscoperta del cristianesimo da parte dei laici». Libero, dopo il 1983, dagli impegni universitari, Lazzati dedicò gli ultimi tre anni della propria vita a ripensare il ruolo del laico cattolico nella società civile e nella vita politica, fondando con un gruppo di colleghi e amici l’Associazione «Città dell’uomo».

Morì a Milano il 18 maggio 1986 e, in occasione dei funerali celebrati in S. Ambrogio, l’arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini ne rievocò la figura, il ruolo di «testimone e maestro di una laicità cristiana matura, intento a sviluppare una caratteristica via laicale alla santità». Infatti, Lazzati scrisse: «Vorrei trarre la prima nota della nuova spiritualità del laico cosciente della propria vocazione e chiamarla spiritualità creativa. È, in un certo senso, il recupero della sigla benedettina “ora et labora”».

Renata e Guido Stella

 

Calendario corsi di recupero Licei

18 giugno 2013

I corsi di recupero delle insufficienze di fine anno scolastico si svolgeranno a scuola, nelle aule del piano rialzato del Liceo, dal 24 al 28 giugno.

Qui trovi il calendario dei corsi del Liceo Scientifico

Qui trovi il calendario dei corsi del Liceo Classico

Corsi di recupero Liceo Scientifico

18 giugno 2013

Scarica qui il calendario dei corsi_di_recupero_LICEO_SCIENTIFICO

Corsi di recupero Liceo Classico

18 giugno 2013

Scarica qui il calendario: corsi_di_recupero_LICEO_CLASSICO

San Francisco-Milano-Roma e ritorno

11 giugno 2013

Il gruppo dei ragazzi del LeoneCon il soggiorno a Roma in occasione dell’udienza con papa Francesco si è conclusa la seconda parte dello scambio Leone-SI Prep. Gli otto ragazzi americani, che già avevano ospitato i nostri a San Francisco lo scorso novembre, sono giunti a Milano domenica 2 giugno, accompagnati da due insegnanti: Katie Peterson e Paul Bourke, entrambi professori di letteratura inglese.

La prima giornata si è svolta sul lago di Lecco con barbecue, giochi e svago, ed è terminata con una Messa bilingue a scuola. La settimana ha visto quindi il succedersi di mattinate al Leone e pomeriggi di visita a Milano. In particolare, il gruppo ha avuto la possibilità di vedere la sala del consiglio regionale nel ‘Pirellone’, le basiliche milanesi e in generale il centro della città.

I nostri studenti raccontano: “Ci pare che questa esperienza sia stata qualcosa di più che un semplice scambio tra scuole: siamo riusciti, nel tempo, a creare tra noi legami di amicizia molto profonda, fatta di simpatia, lunghe conversazioni e un certo sentire comune. Inoltre l’amicizia non è nata soltanto con gli ospiti, ma con tutte le persone dell’intero gruppo: tra Italiani e Americani e anche tra noi studenti del Leone, che in realtà non ci conoscevamo molto al di fuori della nostra classe. Il fatto di dover diventare ‘guide’ dei nostri compagni statunitensi ci ha permesso di apprezzare di più la nostra città, di godere di una certa autonomia organizzativa e quindi ci ha fatto crescere molto. Guidare otto stranieri in una città che non conoscono, mettendo insieme esigenze diverse, è stato un esercizio molto bello. A Roma, oltre alla grande emozione dell’incontro con il Papa, abbiamo avuto l’onore di visitare le camerette di Sant’Ignazio fuori orario e altri luoghi storici della Compagnia di Gesù.

Studenti di Milano e di San Francisco insieme sl terrazzo del Collegio Bellarmino a RomaLa nostra permanenza nella capitale si è conclusa con un pomeriggio in spiaggia ad Ostia, dove siamo rimasti fino a tarda sera tra bagni, pizze e partite di beach volley. Nessuno di noi voleva separarsi dai compagni di San Francisco: dunque abbiamo deciso di reincontrarci venerdì a Venezia e di accompagnarli di nuovo alla scoperta dei tesori della città lagunare.
Tuttavia la speranza più forte è che lo scambio non termini qui, ma che l’amicizia nata possa continuare e magari portarci di nuovo a San Francisco…”.

A Natale?

Due sorprese per le Famiglie della Primaria

11 giugno 2013

Ritirando le pagelle al terzo piano, giovedì 13 giugno, a partire dalle 16:30, i Genitori dei bambini della Primaria troveranno esposti nelle bacheche del corridoio i lavori preparati per il Papa: lettere, disegni, messaggi, foto. Solo tre sono stati selezionati e inviati a Roma (forse gli autori hanno riconosciuto il proprio contributo nel testo letto in sala Nervi): chissà che possano essere tutti raccolti in una pubblicazione da conservare a memoria dell’evento.

evoluzione-uomo-computer
Nel corridoio davanti alla sala scrutini (piano rialzato) vi è una mostra realizzata a fine anno dagli alunni delle classi terze, quarte e quinte, guidati dall’insegnante Maria Letizia Cova e con il prezioso aiuto del nostro bibliotecario, Lorenzo Pellegrinelli.

Si intitola Dalla pietra al tablet e illustra i progressi della comunicazione dall’uomo primitivo a quello digitale.

 

 

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