Incontro con il mondo del lavoro

13 novembre 2013

Agli Studenti del V anno dei Licei Classico e Scientifico

e p.c. alle Famiglie e ai Docenti delle medesime classi

 

Prot. I  207 / VS

 

OGGETTO: incontro con il mondo del lavoro

 

Cari ragazzi,

per le attività di orientamento in uscita, anche quest’anno Vi proponiamo un incontro con tre professionisti, consapevoli che le scelte da effettuare a conclusione del Liceo non possano prescindere da uno sguardo al mondo del lavoro.

 

Per questo motivo martedì 19 novembre, incontrerete:

 

–          dalle 11:50 alle 12:30 il dottor Giovanni Brugnoli, imprenditore e Presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese;

 

–          dalle 12:30 alle 13:00 il dottor Piero Bruni, chirurgo d’urgenza e responsabile di Senologia presso l’Istituto Clinico Città Studi;

 

–          dalle 13:00 alle 13:35 il dottor Stefano Achermann, Amministratore Delegato di Be Consulting.

 

Dopo averli ascoltati, potrete rivolgere Loro le domande di Vostro interesse.

 

Modera l’incontro il prof. Ildefonso Sgarella, Coordinatore Vicario del Liceo Classico e responsabile dell’orientamento in uscita.

 

Gli incontri avverranno in sala Martini. Quel giorno le lezioni termineranno per tutti Voi alle ore 13:35. Chiedo ai docenti in orario di partecipare all’iniziativa.

 

Vi ringrazio

 

Il Coordinatore Didattico

Prof. Vincenzo Sibillo

OPEN DAY del 23 novembre

11 novembre 2013

A tutti gli studenti dei Licei e alle loro Famiglie

 

Prot. 790

Oggetto: OPEN DAY del 23 novembre

Cari studenti,

sabato 23 novembre si svolgerà in Istituto l’Open Day dei Licei. E’ un’occasione importante per far conoscere l’offerta formativa della scuola.

Vi chiedo cortesemente se potete dare una mano agli insegnanti per accogliere le famiglie in visita, accompagnare i ragazzi, raccontare qualcosa della vostra scuola, partecipare ad alcune lezioni dimostrative.

L’impegno richiesto è dalle ore 9:30 alle ore 13:00. Qualche giorno prima del 23 riceverete tutte le informazioni per la giornata (il vostro compito, l’abbigliamento…).

Per partecipare occorre compilare l’autorizzazione che trovate qui sotto e consegnarla agli assistenti Andrea o Mara entro e non oltre giovedì 14 novembre. Gli studenti maggiorenni del V anno possono firmare direttamente l’autorizzazione, che ci serve comunque per conoscere i nomi dei partecipanti.

Ricordo invece agli studenti di I e II Liceo Classico che la presenza all’Open Day è obbligatoria ai fini del completamento orario. Pertanto per loro non è necessario compilare l’autorizzazione.

Ringrazio fin d’ora tutti quelli che vorranno svolgere questo servizio per la scuola.

 

Autorizzazione_open day

 

Il Coordinatore Didattico

prof. Vincenzo Sibillo

 

Messa a S. Ambrogio con il coro delle Medie

10 novembre 2013

Domenica 17 novembre 2013 il Coro di voci bianche della Scuola Secondaria di I grado animerà la S. Messa delle ore 19:00 della prima Domenica d’Avvento nella Basilica di
S. Ambrogio
.

L’importante evento rientra in una rassegna di Cori di Milano e delle province lombarde che si alterneranno nelle SS. Messe dell’Avvento Ambrosiano.

Il maestro Bodega ha diretto il coro che si è esibito all'udienza papale del giugno scorso

Il maestro Bodega ha diretto il coro che si è esibito all’udienza papale del giugno scorso

La partecipazione dei nostri ragazzi, diretti dal M.o Lamberto Bodega, aggiunge un nuovo tassello nell’ormai più che trentennale storia del Coro, che lo ha visto esibirsi con successo in moltissime manifestazioni pubbliche dentro e fuori le mura dell’Istituto, e rappresenta un ulteriore motivo di soddisfazione e riconoscimento per la bontà del lavoro svolto.

La nostra preziosa partecipazione sarà ricompensata dalla gioia di cantare nella meravigliosa Basilica dedicata a
S. Ambrogio, vescovo e santo patrono della città di Milano, simbolo della cristianità ambrosiana.

Le Famiglie sono invitate a partecipare

 

Corso di preparazione ai test di ammissione alle Facoltà scientifiche

8 novembre 2013

Alle Famiglie e agli studenti del IV e V anno dei Licei Classico e Scientifico

 

Prot. n. 789

 

Oggetto: corso di preparazione ai test di ammissione alle Facoltà scientifiche.
Gentili Famiglie, cari studenti,

desidero informarVi della prossima attivazione di un corso dedicato alla preparazione ai test d’ingresso alle Facoltà scientifiche.

La struttura del corso, che si terrà presso l’Istituto Leone XIII nel periodo tra il 28/11/2013 e il 27/2/2014 e sarà condotto dai nostri docenti di scienze, è caratterizzata da una prima parte, in cui verranno ripassati quegli argomenti che sono considerati come prerequisiti per il test, e da una seconda parte in cui i ragazzi sosterranno simulazioni dei test d’ingresso. Trovate in allegato il calendario del corso.

A chi avrà partecipato ad almeno 7 incontri dei 10 proposti, sarà consegnato un attestato di partecipazione valido per l’assegnazione del credito formativo.

L’iscrizione al corso avviene mediante la compilazione del modulo sotto riportato: gli studenti interessati consegneranno tale modulo, unitamente alla quota di partecipazione, in Associazione Culturale entro e non oltre il 20 novembre 2013.

Per qualsiasi ulteriore informazione, potete rivolgerVi ai professori Sonia Chiffi (sonia.chiffi@leonexiii.it) e Claudio Cocchetto (claudio.cocchetto@leonexiii.it).

Qui potete scaricare il calendario e il modulo di adesione: Calendario e modulo di adesione

 

Un cordiale saluto

 

Il Coordinatore Didattico

Prof. Vincenzo Sibillo

Comunicazione per le classi Terze della Scuola Secondaria di I grado

8 novembre 2013

ALLE FAMIGLIE DELLE CLASSI TERZE DELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Carissimi,

con gioia vi comunico che sarò presente all’incontro di presentazione dei Licei di lunedì prossimo 11 novembre
per descrivervi l’impianto dell’animazione spirituale così come l’abbiamo rinnovato, con un grande lavoro di
equipe, negli ultimi due anni. Sarà questa anche l’occasione per rassicurarvi sulla tappa di formazione che mi
attende in Australia per i prossimi sette mesi.
Spero interveniate numerosi, vi mando i miei più cari saluti.

P. Eraldo Cacchione S.I.

SOSPESA CORSA CAMPESTRE

7 novembre 2013

E’ sospesa la corsa campestre in programma DOMANI, 8 NOVEMBRE, all’Ippodromo di San Siro, per impraticabilità del campo.

 

 

Pomeriggi scientifici: visita al Museo della Scienza e della Tecnica

7 novembre 2013

 

Gent. Famiglie,

comunichiamo che per motivi tecnici la visita al Museo della Scienza e della Tecnica

nell’ambito dei POMERIGGI SCIENTIFICI è stata  spostata dal 29 novembre al 22 novembre.

Qui potete scaricare la scheda di autorizzazione all’uscita:

modulo autorizzazione uscita museo

Cordiali saluti

I Docenti del Dipartimento Scientifico

Iscrizione alla classe prima della Scuola Secondaria di I grado a.s. 2014-15

7 novembre 2013
A TUTTE LE FAMIGLIE DELLE CLASSI QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Qui potete scaricare  il modulo per l’iscrizione alla classe prima della Scuola Secondaria di I Grado per l’a.s. 2014-15.
Ricordiamo che il presente modulo va firmato da entrambi i genitori e consegnato in amministrazione a partire dal giorno 11 novembre pv, unitamente al pagamento di 550 euro.
Si ricorda inoltre l’open day di sabato 9 novembre aperto ad alunni e genitori e le tre giornate di scuola aperta riservate agli alunni interni previste in orario scolastico e di cui riceverete presto dettagliate informazioni:
5A -20 novembre
5B -21 novembre
5C -22novembre
Domanda_iscrizione_Scuola_Secondaria_I_grado
Cordiali saluti
La Segreteria

Scoprirsi amici in Cina

7 novembre 2013

Dal diario della professoressa Blandini

 4 novembre. Questa mattina i gruppi si sono recati allo splendido Palazzo d’Estate, una delle residenze estive delle famiglie imperiali.

I salici del giardino del Palazzo d'Estate

I salici del giardino del Palazzo d’Estate

Il laghetto e i salici piangenti hanno fatto da cornice a una mattinata davvero rilassante.
 Dopo pranzo, tutti gli studenti sono stati accolti da padre Meinhard, gesuita francese missionario in Cina, presidente del Centro Ricci presso la UIBE (University of International Business and Economics), prestigiosa Università di Pechino fondata nel 1951. Padre Meinhard ha presentato ai duecentocinquanta studenti delle nostre scuole le figure di maggior spicco di gesuiti missionari italiani in Cina. Essi sono stati grandi protagonisti dei primi contatti tra la Cina e l’Europa nel Cinquecento e nel Seicento.
Abbiamo quindi passato una serata divertente tra pub e locali presso l’avveniristico quartiere The Space, caratterizzato da grattacieli ultra-moderni e un grande schermo luminoso, costruito come un “baldacchino” e lungo più di duecento metri.

5 novembre. La mattinata è stata caratterizzata dalla grande emozione di tutti di fronte alla tomba di Matteo Ricci. E’ stato lui che, coniugando fede e conoscenza, ha potuto davvero avvicinare Oriente e Occidente, due mondi così distanti.

Incontro all'ambasciata italiana a Pechino

Incontro all’Ambasciata italiana a Pechino

Nel pomeriggio siamo stati ospiti presso l’Ambasciata Italiana a Pechino. Qui abbiamo avuto il privilegio di un incontro con l’Ambasciatore italiano a Pechino, S.E. il dottor Alberto Bradanini, e il decano dei parroci italiani nella capitale cinese. Dopo aver ascoltato le relazioni sullo stato attuale della Cina e sui rapporti tra Cinesi e Italiani nel mondo economico, sociale e nella Chiesa, i ragazzi hanno potuto fare domande e approfondire tutte le loro curiosità sulla storia, sull’economia e sulla politica di questo grande Paese.

Dal diario di padre Eraldo

6 novembre. L’ultimo giorno a Pechino è stato più leggero ma non meno interessante dei precedenti. Il gruppo ha trascorso la prima parte della mattinata al Villaggio Olimpico, sede delle storiche Olimpiadi del 2008, la manifestazione attraverso cui la Cina ha potuto mostrare pienamente al mondo la propria forza d’impatto economico e sociale. Il villaggio è costruito su di una enorme spianata (saranno almeno tre chilometri quadrati).

Il sogno cinese e lo stadio a nido

Il sogno cinese e lo stadio a nido

Quivi giganteggiano due architetture ultramoderne che restano a tutt’oggi il simbolo dei giochi olimpici del 2008: lo stadio di calcio a “nido” e il “cubo d’acqua”, avveniristico stadio del nuoto. Attorno ad esse ampi spazi con la torre dei media, il centro congressi ed il magnificente hotel “sette stelle” che ha ospitato gli atleti, distribuiti su tre grattacieli che insieme creano la forma di un enorme drago. Il passeggio in questa spianata è mozzafiato; si prova insieme un senso di piccolezza davanti alla grandezza degli spazi, di nascita di una nuova potenza emergente che ancora comunica la propria forza attraverso la propaganda della “retorica del potere”, e di desiderio di partecipare a quello che a detta stessa di un maxischermo viene chiamato il “sogno cinese”.

Lasciato il Villaggio Olimpico, facciamo tappa presso una fabbrica del the. Qui partecipiamo ad una dotta spiegazione del rito del the. Una signora ci mostra come si prepara, si serve e si sorseggia il the nella cultura cinese. Durante la cerimonia facciamo diversi assaggi di the cinesi di cui apprendiamo le facoltà terapeutiche. A tutti è chiaro che questa bevanda è parte integrale della cultura del popolo che ci ospita. Dopo il the ci rechiamo al luogo del pranzo, dentro il Villaggio Olimpico, mentre il pomeriggio è interamente dedicato alla  visita ad un grande magazzino per gli acquisti finali di piccoli regali per familiari ed amici. Infine, cena conclusiva con tutto il gruppo riunito per assaggiare la famosa “anatra laccata”, specialità tipica pechinese.
Al termine della cena i ragazzi si abbracciano calorosamente e si danno appuntamento all’aeroporto per i saluti conclusivi. Da domani ognuno ritornerà nella propria città con tanti ricordi, e soprattutto con l’esperienza di aver vissuto per otto giorni dentro una grande capitale, una città di grandi contrasti con un fascino indescrivibile che ci è entrata “sotto la pelle”: i grandi trasferimenti in pullman nel traffico, le opere d’arte e di tecnologia, le realtà di ricchezza e povertà, la cultura, l’università, la Chiesa… Spero che nel tempo questi otto giorni si rivelino un tempo prezioso per aiutare i nostri ragazzi ad aprirsi davvero ad un mondo che cambia così da entrarvi da protagonisti: persone competenti, di fede, dotate di compassione e senso critico, capaci di trasformare se stessi e il mondo a favore dei più deboli.

I diari dei ragazzi in questo ultimo resoconto sono più delle riflessioni sull’importanza costituita da questa visita alla Cina che delle cronache sui fatti accaduti. Siamo felici di poterle condividere con chi leggerà questa notizia perché mostrano il senso profondo dell’esperienza vissuta.

DIVERSI MA UGUALI

La civiltà italiana e quella cinese a confronto in base ai dati raccolti in 8 giorni:

31 ottobre – 7 novembre, otto giorni alla scoperta di Pechino sono sufficienti a mettere in luce profonde diversità fra noi Italiani e, in particolare, noi Milanesi e questo popolo asiatico. Non si può scindere un Milanese dall’atteggiamento di una persona sempre e costantemente di corsa: già a partire dai primi passi della mattina per andare al lavoro o a scuola, viviamo di corsa. Siamo di corsa ai pasti e abbiamo agende incredibilmente piene di eventi incastrati strategicamente. Non abbiamo mai tempo per assaporare la vita. Qui in Cina invece le persone alternano momenti di lavoro frenetico a momenti di vera quiete, pace, armonia con sé stessi e il mondo.

Il cubo d'acqua e la spianata del villaggio olimpico

Il cubo d’acqua e la spianata del Villaggio Olimpico

I pasti, per esempio, sono lunghi e tranquilli, le persone prendono il tempo per sorseggiare the e spizzicare cibo con le bacchette. Se si pensa ai pasti, emergono anche altre radicali differenze fra la nostra e questa civiltà: qui in Cina vigono condivisione, uguaglianza e armonia: nei ristoranti si trovano quasi solo tavoli rotondi, in cui nessuno degli avventori prevale sull’altro; su questi tavoli i cibi non sono singolarmente consumati, ma posizionati al centro e condivisi dall’intero tavolo. Fondamentale in questo paese è l’armonia, l’equilibrio fra gli opposti, tra lo Yin e lo Yan, tra l’uomo e l’ambiente (come si può vedere nel tai-chi praticato dalle persone alla mattina sotto gli alberi nei parchi della città). Oggi negli Italiani –  specialmente nelle grandi città – ci può apparire che non vi sia la ricerca di un continuo equilibrio; al contrario, sembra prevalere l’istanza di correre a più non posso per spiccare il salto più alto e superare gli altri. Nel mondo in cui vivo pare viga la legge del più forte come principio primo. Un Cinese direbbe che in tale circostanza si verrebbe a perdere l’equilibrio e l’armonia.

Il centro ultramoderno di San Li Tun

Il centro ultramoderno di San Li Tun

Eppure ai nostri occhi questa città risulta grigia, nascosta in una nuvola di smog e oltraggiata dalla povertà. Ma ci troviamo in una realtà completamente differente dalla nostra, lontana dalle nostre abitudini: fusi orari diversi, ore dei pasti anticipate, odori a noi estranei e a volte insopportabili ovunque per la città; igiene trascurata. Pechino risulta come la città degli opposti: enormi costruzioni come il villaggio olimpico e gli hotel adiacenti, simboli di ricchezza, modernità e civiltà, posizionati non lontano dalla “città vecchia” dove le abitazioni non superano i due piani di altezza, dove vige la decadenza degli ambienti vitali e si impone la povertà; qui a Pechino convivono strade a sei corsie e stretti vicoli, macchine di lusso e biciclette dismesse o risciò con enormi bagagli appesi in precario equilibrio. I contrasti in Italia sono meno marcati, meno evidenti. Due mondi, due popoli, due filosofie di vita. Eppure al giorno d’oggi, con la globalizzazione, abbiamo molto in comune: vestiamo le stesse marche, svolgiamo vite analoghe quanto a tipi di lavoro e di svago. Infine, condividiamo le stesse passioni di base: la propensione all’amore, alla felicità e al benessere. Possiamo dire dunque che siamo così inconciliabili? Così diversi?

UNA GITA INCENTRATA SULL’AMICIZIA

La sera dell’ultimo giorno di gita andiamo a cena in un ristorante tradizionale dove abbiamo la possibilità di gustare una specialità cinese: l’anatra laccata. L’ultima cena è avvolta in un atmosfera di gioia ma anche di malinconia. E’ una serata allegra in quanto i ragazzi chiacchierano con gli amici appena conosciuti, condividono emozioni e pensieri. Allo stesso tempo è un convito malinconico, dal momento che è dominato dalla tristezza della imminente separazione. Al termine della cena i ragazzi si danno l’ultimo saluto abbracciandosi con affetto, presi dalla malinconia ma anche dalla consapevolezza che presto si incontreranno di nuovo.

Giro in pagoda nel laghetto del Palazzo d'Estate

Giro su una barca a pagoda nel laghetto del Palazzo d’Estate

 

E’ questa la lezione più importante che ho imparato dalla nostra gita: non importa da dove vieni, l’amicizia esiste anche a distanza e fra persone diverse. Questo viaggio ci ha restituito l’orgoglio di essere Italiani, uniti nei valori di amicizia e di fede: che tu venga da Roma, Napoli, Milano, Palermo o Torino, sei sempre un ragazzo uguale agli altri. Il contatto con una cultura diversa dalla nostra ha rafforzato la coesione del nostro gruppo composito, ma al tempo stesso ci ha insegnato a rispettare e ad apprezzare chi non è del nostro paese: in fondo anche i Cinesi, pur con le loro usanze e tradizioni, non sono così diversi da noi.

Appunti di viaggio dall’Oriente

3 novembre 2013

Per il secondo anno, le classi di maturità dei nostri Licei Classico e Scientifico sono in Cina per un viaggio di “rete” delle scuole dei Gesuiti: Torino, Roma, Napoli, Palermo e Milano. I nostri ragazzi, accompagnati da padre Eraldo e dai proff. Blandini, Schiasaro, Strati e Zanardi, sono partiti il 30 ottobre e faranno rientro in Italia il 7 novembre.

Ci hanno inviato la cronaca delle prime giornate a Pechino:

Dal diario di padre Eraldo: “Eccoci a Pechino dopo tre giorni di scoperta della capitale della Cina. Arrivati in perfetto orario dopo un viaggio lungo ma non troppo sfiancante, abbiamo guadagnato l’albergo solo dopo aver visitato il Tempio del Lama, capolavoro di devozione buddista tibetana in piena città. Già negli aeroporti di Francoforte e Londra i due gruppi dei maturandi del Leone avevano incontrato i compagni delle altre scuole in attesa del volo intercontinentale, ma solo a Pechino ci siamo accorti di essere veramente in tanti: tutti insieme siamo quasi duecento, da Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino. Molti di noi si conoscono già per aver partecipato al ritiro Kairòs o un campo estivo in Romania. Anche molti degli insegnanti già hanno collaborato in passato, gli altri fanno rapidamente amicizia. E’ bello salutare e ritrovare amicizie profonde, nella speranza che qui si apriranno a nuovi sviluppi.

smog

Lo smog di Pechino


La prima sera abbiamo dovuto smaltire viaggio e fuso orario: gli occhi si chiudevano da soli. Una buona dormita ci ha rimessi in sesto per partire riposati verso la scoperta della città.
All’alba del nuovo giorno siamo stati sorpresi dal famoso smog di Pechino, di cui tanto i giornali parlano in queste settimane. Già fuori dall’albergo non si vedeva il sole, coperto da una pesante coltre di fuliggine, mentre l’aria pesante e caliginosa ha reso un po’ “diverso” il primo giro turistico. L’impatto dello smog si è aggiunto a quello dei sapori dei cibi cinesi, troppo diversi dai nostri per essere compresi dai più. In questo contesto di grande diversità inizia la nostra esperienza pechinese, e sento che questa sarà la cifra dei giorni a venire.”

Dai diari degli studenti:mercoledì 30 ottobre noi studenti di quinto anno del liceo ci troviamo all’aeroporto pronti per intraprendere la nostra ultima gita. La meta è la Cina. La maggior parte di noi non c’è mai stata. Siamo tutti molto curiosi di scoprire questa cultura che ci sembra un altro mondo, completamente diverso dal nostro. All’inizio qualcuno era un po’ perplesso all’idea di recarsi in un luogo così lontano sia da un punto di vista geografico sia da un punto di vista culturale, ma presto tutti si sono entusiasmati di fronte al fascino della novità. Il viaggio, durato quindici ore, è lungo e faticoso, ma questo non cambia il nostro umore: siamo contenti di passare qui i prossimi otto giorni; in particolare, siamo entusiasti perché oltre a noi sono presenti ragazzi di altre quattro scuole dei Gesuiti, che non vediamo l’ora di conoscere.”

1 novembre: prima notte in albergo. Ci avviamo stanchi, ma pronti per il nostro primo giorno intero a Pechino.
Tra uno sbadiglio e l’altro entro assonnata nella sala della colazione e scettica mi guardo intorno.
Aggirandomi per la sala mi accorgo che per colazione ci sono molte specialità cinesi, fritte, al vapore e arrosto… Pochi saranno quelli che avranno il coraggio di assaggiare a colazione così tante novità; il resto di noi si accalca su quelle poche fette di pane con la marmellata e qualche briochina.

Tempio del Cielo

Tempio del Cielo

Usciamo diretti al Tempio del Cielo, uno dei templi più importanti a Pechino e in Cina poiché l’unico dalla forma circolare e quindi destinato solo a Dio. La piazza su cui ci lasciano è il primo vero momento di immersione nella cultura cinese: lungo la strada che ci porta al tempio, troviamo i Pechinesi intenti nelle più curiose attività. I giovani giocano con una piastrina coperta di piume che si divertono calciare e a fare rimbalzare; alcuni anziani danzano a ritmo della musica locale, altri si dilettano nella loro aerobica, il thai-chi, a cui molti ragazzi si uniscono entusiasti sotto gli sguardi impassibili dei Cinesi. Le guide ci spiegano infatti che gli anziani non intendono sprecare il loro prezioso tempo rimasto ma godono insieme della vita nei luoghi più significativi. Il Tempio del Cielo ci piace moltissimo e ci dà l’occasione di respirare per la prima volta i grandi spazi pensati dagli antichi architetti cinesi.

Per il pranzo veniamo portati in un ristorante diverso, ma sempre caratterizzato dall’enorme capienza dove ci vengono date le stesse cose della sera precedente, che pochi mangeranno.

Con lo stomaco semi vuoto ci dirigiamo verso la fabbrica della seta dove ci vengono illustrate le antiche tecniche cinesi della lavorazione del pregiato materiale. Annesso alla fabbrica si trova il negozio della seta in cui ci si perde tra la morbidezza dei tessuti e la varietà dei colori degli indumenti esposti. Molti ragazzi qui fanno i loro primi acquisti oppure  osservano i propri compagni che si divertono per scommessa a provare indumenti tipici. Dopo il momento di shopping i pullman si dirigono verso una delle quattro cattedrali di Pechino, la Cattedrale Nord, in cui entriamo infreddoliti a causa delle temperature sempre più rigide, mentre il cielo è sempre più grigio.

Dopo la Messa e un velocissimo pit-stop in albergo per rinfrescarci, ceniamo ancora una volta in un ristorante dalle enormi dimensioni , ma dal cibo sempre uguale che ormai abbiamo imparato a riconoscere. Quel che non ci aspettavamo, però, è il piacevole esito della serata. Infatti, dopo la parca cena, vengono sparecchiati i tavoli e un ragazzo di Roma collega il suo computer alle casse del locale e comincia la musica! Ragazzi di tutta Italia riuniti sotto lo stesso tetto a ballare insieme la stessa musica divertendosi! Finalmente i visi ci sembrano più familiari e alcuni di noi cominciano anche a stringere amicizia. Quando si spegne la musica siamo stanchi ma soddisfatti: riuniti in un ballo sotto la stessa musica abbiamo abolito i pregiudizi e abbattuto la prima grande barriera della timidezza che è sempre la più difficile da superare.”

Sabato 2 novembre: oggi abbiamo preso il pullman per vedere la famosa Grande Muraglia.

Su per la Grande Muraglia

Su per la Grande Muraglia

Prima di raggiungerla ci siamo fermati presso una fabbrica di giada, dove ci spiegano come si lavora questa pietra preziosa e ci mostrano diversi manufatti. Poi ci dirigiamo verso la Grande Muraglia, costruita a partire nel III sec. a.C. per difendere i confini della Cina di allora dagli attacchi dei Mongoli. La muraglia si erge erta davanti a noi, sviluppandosi come un serpente in salita: chi vuole può osare fino al punto più alto. Il cammino è lungo ed impervio ed è molto faticoso affrontare la scalata. In compenso, però, la vista è bellissima. Lungo la salita ci incoraggiamo a vicenda, uniti nello sforzo comune. Finalmente con grande soddisfazione raggiungiamo la cima: noi ragazzi del Leone XIII siamo i più numerosi ad aver concluso il percorso.

Dopo andiamo a pranzo in un ristorante vicino. In questa occasione i gruppi delle varie scuole iniziano a mescolarsi e i ragazzi fanno conoscenza tra di loro. La sera andiamo a Ho Hai: una via che costeggia un laghetto, piena di piccoli locali dove si può bere, mangiare e ascoltare musica dal vivo performata da artisti locali: un unicum di Pechino.

Il gruppo del Leone XIII

Il gruppo del Leone XIII

I ragazzi si dividono in piccoli gruppi, molti dei quali formati da persone di diverse scuole. Tutti dimostrano di apprezzare questa esperienza, ma rispetto ad altre passate ci sono aspetti che rendono più ricca questa gita dal punto di vista umano e spirituale. Infatti iniziano a formarsi tra le persone – sia all’interno della stessa scuola sia fra studenti di scuole diverse – nuovi legami: i ragazzi si mostrano più aperti, comunicativi ed inclini non solo a stringere nuove amicizie ma anche a rivalutare i giudizi sui compagni. Nascono nuove amicizie, compagni di scuola che non si parlavano mai iniziano a frequentarsi, studenti di tutta Italia si sentono solidali al cospetto di un luogo e di una cultura estranei. Così iniziamo a capire il vero significato di questa esperienza e che cosa la rende così speciale; non solo una gita didattica, ma un’occasione di crescita umana.”

3 novembre: la giornata incomincia con una splendida novità: anche a Pechino il cielo può essere azzurro!

Ravioli e pani fritti a colazione

Ravioli e pani fritti a colazione

Dopo la colazione (e qualcuno azzarda l’acquisto di ravioli al vapore ripieni di carne per strada) si parte alla volta di piazza Tienanmen. Sotto lo sguardo vigile di Mao Tse-tung percorriamo gli 850 m. della piazza antistante la Città proibita. Una volta all’interno, visitiamo di porta in porta i quartieri della residenza imperiale: dalle stanze di rappresentanza fino a quelle private dove oltre all’imperatrice vivevano numerose concubine il cui numero pare che sia arrivato addirittura a tremila nel corso di alcune dinastie.

Dopo un pranzo che mette a dura prova gli stomaci dei nostri avventurieri, anche i più tolleranti come quello di padre Eraldo, celebriamo la Santa Messa domenicale nella chiesa che oggi è la Cattedrale Sud, che fu fondata nel XVII secolo da Matteo Ricci.

Al termine, superstiti del traffico di Pechino, dopo una doccia lampo e la cena in tipico stile cinese, giungiamo alla fiera degli orrori, dove i più temerari assaggiano spiedini di ragni, scorpioni, serpenti e cavallette. Chissà domani come si sveglieranno!”

 

 

 

 

 

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