La storica visita del Ministro Giannini al Leone

20 maggio 2014

Ci ha sorpresi tutti la senatrice Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, che ieri, 19 maggio 2014, ha fatto visita al Leone XIII.

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Il Ministro Stefania Giannini viene accolto dalla Direzione della scuola

La aspettavamo per le 17 e invece, per le 16:20 circa, l’auto che l’accompagnava si è presentata all’ingresso di via Rossetti senza che qualcuno fosse presente per il benvenuto.

Però, lo sappiamo, al Leone è difficile tenere nascosto qualcosa e quindi la macchina ancora non si era fermata nei pressi del campo da basket che subito un componente  della Direzione della scuola sopraggiungeva ad accoglierla (con un po’ di fiatone).

Il Ministro deve aver notato qualcosa di strano ed ha subito chiesto: “Siamo forse in anticipo?“.  “No, signor Ministro, siamo tutti pronti a riceverla! Intanto però guardi i campi nuovi…“.

Ad uno ad uno  il Presidente del Consiglio dei Genitori, il Delegato e il Rettore hanno presto raggiunto il Ministro e l’hanno accompagnato in una particolareggiata visita alle strutture dell’Istituto: dopo i campi, la palestra del basket – dove ha incontrato e salutato una squadra di bambini che si allenava; simpatico quel bimbo che le ha chiesto: Tu sei la regina d’Italia? – la piscina, la palestra Bignami.

Con gli studenti di V ginnasio

Con gli studenti di V ginnasio

Lungo il percorso la senatrice, meravigliandosi delle dotazioni della scuola quanto a spazi e strutture, si informava sulla nostra offerta formativa, sui nostri studenti, su quei ragazzi un po’ robusti che preferiscono il rugby al calcio.

All’interno dell’edificio scolastico il Ministro è poi entrato nella classe V ginnasio, accolto dalla docente referente e dagli studenti. I ragazzi, pionieri al Leone nella sperimentazione di una nuova didattica che si avvale delle ultime tecnologie, hanno illustrato al Ministro il frutto del loro lavoro e alcune delle potenzialità che offrono i moderni strumenti, in un ambiente di apprendimento dotato di LIM, stampante, tavolo touch Surface e tablet, sempre ricondotti al vaglio di una solida pedagogia, che per noi è quella di ispirazione ignaziana. Il Ministro ha ascoltato i ragazzi con attenzione e ha posto loro alcune precise domande, ricevendo risposte dirette, semplici e vere (senza troppi fronzoli, si usava dire un tempo).

Adesso le spiego come funziona il tavolo touch

“Adesso le spiego come funziona il tavolo touch”

Dopo la visita alla classe, c’è stato il tempo per un bicchiere d’acqua, qualche foto di rito e una dedica speciale sul libro d’onore del Leone XIII.

Poi finalmente l’incontro in Auditorium, dove ad attendere il Ministro si trovavano, insieme ad autorità civili e militari, a numerosi rappresentanti di tante scuole milanesi, i padri Gesuiti, i docenti, gli alunni e gli ex alunni, le famiglie e gli amici del Leone XIII.

Sul palco con il Ministro erano seduti il Delegato per i Collegi italiani dei Gesuiti, padre Vitangelo Denora S.I., il Rettore, prof.ssa Gabriella Tona, e il moderatore dell’incontro, il giornalista Andrea Sarubbi. Il Delegato ha acceso subito l’atmosfera introducendo il tema della parità scolastica: perché in Paesi laici è una realtà e da noi è l’oggetto di guerre di religione?

Sono intervenute per un saluto alcune autorità regionali e nazionali, a cui è seguito il discorso, atteso, del Ministro. In periodo di elezioni (chi non ha storto il naso nei giorni precedenti?) il Ministro ha sorpreso la platea cominciando il suo intervento con una dotta citazione, dal De magistro di S. Agostino: i discepoli imparano se trovano nel loro intimo che le cose dette dal maestro sono vere. Dunque i maestri dicano cose vere, di sostanza (chi non approverebbe?).

Il Ministro Stefania Giannini e padre Vitangelo Denora S.I.

Il Ministro Stefania Giannini e padre Vitangelo Denora S.I.

Poi ha evidenziato alcune emergenze educative generali, come la dispersione scolastica, la perdita di credibilità della scuola, specie in alcune aree periferiche del Paese.

Sulla parità ha fornito un’interpretazione che la platea ha apprezzato: publicum id est pro populo, non gestito dallo stato. Pubblico ovvero a beneficio della comunità.

Le ricette del Ministro per una scuola moderna ed efficiente: sistema integrato e valutabile dell’istruzione, autonomia degli Istituti e responsabilità diretta nella loro gestione, apertura al territorio.

Dopo l’intervento, spazio alle domande.

Esisterà ancora il Liceo Classico fra 10 anni? – Sì –risponde il Ministro- ma solo se si riuscirà a superare l’antitesi tra innovazione tecnologica, acquisizione di nuove competenze e consolidamento del patrimonio culturale 

Al centro il Ministro Stefania Giannini; alla sua destra l'Assessore Valentina Aprea; alla sua sinistra il Direttore generale USR Francesco De Sanctis e il nostro Rettore, la prof.ssa Gabriella Tona

Al centro il Ministro Stefania Giannini; alla sua destra l’Assessore Valentina Aprea; alla sua sinistra il Direttore generale USR Francesco De Sanctis e il nostro Rettore, la prof.ssa Gabriella Tona

Perché chi fa un’esperienza all’estero al quarto anno del Liceo dovrebbe poi tornare in Italia a completare gli studi? – Perché la dimensione culturale e umana della nostra scuola non ha eguali.

Il Liceo su quattro anni può funzionare? – Sì se si riordina tutto il ciclo della Secondaria. No se si vuole mandare i ragazzi all’Università un anno prima.

In conclusione c’è stato il tempo per un piccolo omaggio floreale e per la consegna di tre testi a noi cari, tra cui Il nostro modo di procedere, il più recente documento programmatico dei Collegi italiani della Compagnia.

Grazie signor Ministro per averci onorato di questa visita garbata e semplice e per le attenzioni che ci ha riservato. Riprenderemo i temi affrontati con la passione che ci anima, con lo spirito di servizio che ci caratterizza e con lo sguardo rivolto alle sfide, non semplici, che ci attendono. 

 

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