Verso Santiago, 27 e 28 maggio

28 maggio 2014

27 maggio – giorno 1 

Las Herrerias (alt. 672 m) – Fonfría (alt. 1285 m.): 20 km

Sveglia alle 6 e così inizia la giornata. Dopo una ricca colazione abbiamo preso la via del cammino. All’inizio sembrava abbordabile, ma presto, con il passare delle ore e dei chilometri, la fatica ha iniziato a farsi sentire e il cammino a farsi sempre più duro.

Nei pressi di Cerbeiro

Nei pressi di Cerbeiro

Dopo i primi 5 km la salita è diventata molto ripida e quindi abbiamo fatto una pausa, durante la quale abbiamo letto dei Salmi. Dopo la pausa, tra la puzza di letame e il sole cocente, abbiamo ripreso la lunga salita e dopo 15 km ci siamo fermati a mangiare un panino in un paesino chiamato Cerbeiro.

Il tempo è cambiato: attrezzati di K-way e mantelle ci siamo avventurati verso un falsopiano che sembrava non finisse mai. Affaticatissimi, dopo tanta strada, con la speranza che la fine fosse vicina, abbiamo in realtà scoperto che ci aspettava un’altra ora abbondante di cammino. Verso le 17, fradici, siamo arrivati finalmente all’ostello.

Come primo giorno non è stato per niente facile, anzi molto impegnativo.

Prof. Giulio Pini

 

28 maggio – giorno 2 

Fonfría  (alt. 1285 m.)Samos (alt. 700 m.): 20 Km.

Oggi sveglia alle 7, siamo partiti con un tempo terribile, faceva freddo e pioveva.

Il cammino era molto lungo, il tempo lo ha reso ancora più faticoso. Molti, già poco dopo la partenza, si volevano arrendere, perché oltre alla fatica imminente si aggiungeva quella del giorno prima.

Il gruppo dopo poco si è diviso, a causa delle difficoltà tecniche e certo le nuvole basse e fitte non aiutavano noi pellegrini.

Samos sullo sfondo

Samos sullo sfondo

Dopo tre ore di cammino colme di difficoltà siamo arrivati ad un baretto, dove abbiamo mangiato dei panini molto buoni accompagnati da patatine altrettanto buone.

In seguito ci siamo recati in farmacia a medicare gli acciacchi sorti nel trascorso cammino.

A questo punto ci accorgiamo che siamo solo a metà del cammino quotidiano e abbastanza avviliti e stanchi ripartiamo. Piano piano ci avviciniamo al traguardo che sembrava non arrivare mai.

Accompagnati come sempre dalla fedele pioggia e dal suo amico freddo, nell’incredulità generale siamo giunti a Samos in un bell’albergo. Tutti speriamo che domani sia il tempo sia migliore, ma le previsioni non promettono bene e comunque noi non temiamo nessuna condizione avversa. La prossima tappa è alla nostra portata!

Prof. Giulio Pini

Annotazione di padre Pier:

Oggi giorno di pioggia, questo è il cammino (della vita); il tempo meteorologico non lo decidi tu. A te camminare. 

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