Menzione speciale per due classi di Liceo

15 novembre 2014

De Coubertin affermò che “l’importante è partecipare, non vincere”. Io credo, però, che ogni allenatore (o insegnante!) non debba stimolare né alla partecipazione (passiva) e neppure alla vittoria (acritica), quanto piuttosto incoraggiare la tensione del dare il meglio di sé, esortare al mettersi in gioco, pungolare nuove strade, coniugando l’esperienza e la preparazione personale con la creatività, capacità, innovatività dei ragazzi…  Credo che la vittoria non risieda tanto nella meta quanto nella strada intrapresa. Insieme.

CatozzellaEcco allora che quando arrivano “medaglie di argento” che hanno il sapore di “medaglie di platino” – sia dal punto di vista didattico, che dal punto di vista umano – il Mister/Prof. coinvolto non può che essere doppiamente fiero per i propri atleti / studenti.

Il riferimento sportivo non è casuale. Ancora una volta parliamo del libro di Giuseppe Catozzella, autore di Non dirmi che hai paura, libro che a 10 mesi dalla pubblicazione ha già vinto 9 premi importanti (tra cui lo Strega Giovani), è stato tradotto in 8 lingue e venduto in 22 Paesi, nonché definito “il libro più amato dell’anno nelle scuole italiane” (Leggi la news dell’intervento di Catozzella al Leone XIII).

Come annunciato, due nostre classi, lo scorso anno scolastico, hanno partecipato al concorso abbinato al libro, Non dirmi che hai paura Lab. La giuria che ha vagliato i lavori delle scuole era composta da: Giulia Maldifassi, vicepresidente associazione Il Razzismo è una  brutta storia; Alberto Rollo, direttore letterario Feltrinelli; Cristiano Guerri, art director Feltrinelli; Giuseppe Catozzella, autore di Non dirmi che hai paura  (Feltrinelli, 2014), editor narrativa italiana Feltrinelli.

Gli studenti della (ex) IV Ginnasio e della (ex) I Scientifico B hanno scritto dei racconti sui temi dell’immigrazione e del razzismo, preceduti da interviste e blog.

Nessuna delle due classi ha vinto il concorso, ma ad entrambe è stata assegnata una menzione speciale, con le seguenti motivazioni:

–          alla IV ginnasio (attuale II Classico): “per  l’intraprendenza con la quale si sono lanciati nel lavoro giornalistico”;

–          alla I scientifico B (attuale II B Scientifico): “per la competenza digitale e le modalità di lavoro innovative”.

Ai ragazzi che si sono impegnati, a tutti e a ciascuno, e alle professoresse Elisabetta Brun e Vera Bondi (che hanno seguito la stesura dei lavori, tirato le fila, nonché incoraggiato nei momenti di “stallo”…) un applauso da stadio olimpico!

Prof.ssa Gaia De Vecchi

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