Quel nulla di inesauribile segreto

28 febbraio 2016

Dal 25 al 27 febbraio a Firenze si è svolta la XV edizione dei Colloqui Fiorentini, un’iniziativa culturale promossa dall’associazione Diesse con lo scopo di approfondire, anno per anno, la conoscenza dei maggiori autori della Letteratura Italiana. Quest’anno era la volta del poeta Giuseppe Ungaretti.

UngarettiAlcuni studenti del Liceo Scientifico del Leone XIII hanno aderito con entusiasmo al progetto, preparando uno studio sul poeta e partecipando ai Colloqui accompagnati dal prof. Michele Caprioli.

Ci ha mandato un resoconto Mattia Degiovanni, di V Liceo Scientifico A:

Il lavoro mio e dei miei sei compagni (Giorgio Canziani, Filippo De Nicola, Marco Spera, Silvia Taranto, di V Sc. A; Claudia Mazza, Alessandra Romanò di V Sc. C) su Ungaretti era iniziato ben prima di questi tre giorni: attraverso la redazione di una tesina che aveva richiesto la lettura integrale dell’opera di questo autore non ancora affrontato in classe, avevamo avuto un primo contatto con la sua opera, spesso difficile ma sempre stimolante.

Tuttavia giunti a Firenze abbiamo avuto modo di incontrare in modo profondo Ungaretti, sia attraverso gli interventi di professori universitari sia durante dibattiti tra noi ragazzi: tutto ciò secondo l’idea, sottesa a questo concorso, per cui un autore deve essere sperimentato attraverso l’esperienza diretta della sua opera, prima ancora che attraverso lo studio critico.

Claudia ha festeggiato il compleanno a Firenze

Claudia s’illumina per il compleanno. Auguri!

Per quanto riguarda le relazioni accademiche vogliamo menzionare quella del poeta Rondoni, il quale ha sicuramente lasciato il segno attraverso il suo forte carisma e i suoi modi anticonformisti. Egli ci ha trasmesso la sua idea circa il significato del leggere poesie e testi letterari, attività che a suo avviso deve arrivare a coinvolgere la persona del lettore in una esperienza emotiva totalizzante.

I dibattiti hanno avuto invece la funzione di mettere a confronto le nostre idee con quelle degli altri 3000 partecipanti al concorso: un numero da record. Se in parte il gran numero di ragazzi presenti ha confermato il successo dei Colloqui, dall’altra è stato motivo di qualche piccolo disagio organizzativo, che, tuttavia, è sempre stato risolto abilmente.

Oltre a partecipare alle attività del concorso, abbiamo avuto modo di visitare Firenze, sia a titolo personale sia guidati da personale dei Colloqui; in particolare abbiamo apprezzato ripercorrere quella parte della città in cui aveva vissuto Dante.

In conclusione torniamo a casa felici di aver ampliato la nostra comprensione di un autore che ci ha resi partecipi del suo “nulla di inesauribile segreto”; inoltre non scorderemo quei momenti di semplice divertimento che hanno reso questa esperienza davvero indimenticabile.

Mattia Degiovanni
V Liceo Scientifico A

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